CALCIO – Lazio-Genoa 2-0. Le pagelle biancocelesti

Archiviata la disfatta di Napoli, i biancocelesti tornano alla vittoria con due splendidi gol di Djordjevic (35') e Felipe Anderson (62')

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Marchetti 7: graziato dal suo palo destro su tiro da fuori di un indisturbato Rincon a pochi minuti dall’inizio, al 19′ deve impegnarsi nuovamente sul centrocampista genoano lasciato libero al tiro da un Gentiletti davvero distratto. Altra grande parata su una punizione avversaria, salva il risultato almeno in tre occasioni

Basta 7: corre, si impegna, è attento, veloce, tanti chilometri sulla fascia: sempre uno dei migliori in campo fino ai minuti di recupero, quando tenta l’ultima sgroppata sul fondo. Convincente e generoso come sempre.

Mauricio 6: prestazione efficace anche se con la solite entrate ruvide che gli costano un giallo. A tre minuti dal termine riceve una pericolosa gomitata da Pandev che viene espulso per direttissima da Rizzoli: sommerso dai fischi dell’Olimpico l’ex attaccante laziale mentre abbandona il campo.

Gentiletti 5,5: dal maledetto e grave infortunio proprio contro il Genoa a Marassi all’inizio dello scorso campionato sembra non essersi mai ripreso del tutto. Le occasioni dei rossoblu nei primi 25′ di gioco nascono da un paio di suoi svarioni davvero sorprendenti. Cresce e sembra maggiormente a proprio agio nella ripresa.

Lulic 7: gara convincente e di ottimo agonismo, sembra aver cominciato a carburare dopo le recenti prestazioni incolori. Tanti palloni recuperati, tanta corsa anche in ripiegamento difensivo. Gara di grande sacrificio e di qualità: pennella il cross al bacio per la testa di Djordjevic al 35′ in occasione del vantaggio laziale.

Cataldi 6,5: la coppia con Parolo dietro ai tre trequartisti convince e il ragazzo sfodera una prova di grande sacrificio e corsa. In netto miglioramento rispetto alle ultime prestazioni.

Parolo 6,5: sempre attivo, sempre nel vivo del gioco, pronto a inserirsi e a provarci anche di testa. Instancabile, ma ancora non al massimo delle sue possibilità.

Felipe Anderson 8,5: inizia titubante, poi incanta con strappi e giocate da gran calciatore. Sfugge agli avversari come se avesse le saette ai piedi, tanto che al 53′ mentre si accentra dalla sinistra Cissokho è costretto a farsi ammonire per fermarlo. Sfugge all’esterno rossoblu ancora una volta al 56′ al limite dell’area sull’out di sinistra: Rizzoli espelle Cissokho per doppia ammonizione. Standing ovation dell’Olimpico per lui quando inventa un gol da vero campione con un tiro a giro da fuori di grande estetica, imparabile per Lamanna che pure era andato a cercare di prendere il pallone all’incrocio dei pali alla sua sinistra. Era il gol che gli mancava: si carica a tal punto che sfodera corsa e convinzione, accelerando senza risparmiarsi sia per pressare alto i difensori avversari quando impostano, sia per ripiegare in difesa. Scatenato, al 67′ inventa una fiammata in area rossoblu e mette di sinistro palla a centro, ma la sua perla viene intercettata dagli avversari. Viene atterrato da un’ostruzione evidente che Rizzoli non rileva pur essendo a due passi, devono intervenire i sanitari. Viene rilevato nei minuti finali da Mauri s.v.

Milinkovic-Savic 6,5: parte con grande determinazione e si fa apprezzare per un paio di spunti e di sponde aeree e di piede. A volte ostenta la giocata di classe, sa che può permettersela, ma diventa meno efficace. Prova comunque molto positiva la sua, di grande impegno e convinzione. Ha una marcia in più, grazie anche al fisico imponente. A pochi minuti dal termine Pioli lo sostituisce con Morrison s.v.

Kishna 6,5: ancora una prova positiva per l’esterno olandese. Bravo anche sulle punizioni, tocco vellutato e gran corsa. Sempre più ordinato tatticamente, anche se con qualche pausa.

Djordjevic 8: torna titolare dal primo minuto e torna con tanta cattiveria e forza. Il gesto con cui segna di testa al 35′ sul cross pennellato di Kishna dalla sinistra è da vero centravanti. Convincente per tutta la gara fino al 78′ quando viene rilevato da Keita (s.v.) che nei pochi minuti giocati si rende autore di una grande discesa sul fondo. Il ragazzo c’è, anche se il dolore al malleolo ancora non è passato del tutto.

Pioli 7: schiera finalmente una formazione degna di scendere in campo – a differenza della trasferta a Napoli, e infatti la Lazio vince e convince. Lo premiano ampiamente della fiducia le prestazioni di Kishna, Felipe Anderson (esplosivo), Milinkovic-Savic e Cataldi, in campo dal primo minuto. Dimostra comunque di avere le redini della squadra tra le mani. Ora cerchi di far tesoro degli errori di valutazione precedenti.

IL TABELLINO
LAZIO-GENOA 2-0

Marcatori: 35′ Djordjevic (L), 62′ Felipe Anderson (L)

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Lulic; Cataldi, Parolo; Felipe Anderson (82′ Mauri), Milinkovic-Savic (83′ Morrison), Kishna; Djordjevic (78′ Keita).
A disp. Berisha, Guerrieri, Hoedt, Patric, Braafheid, Oikonomidis, Radu, Onazi.
All. Pioli.

GENOA (3-4-3): Lamanna; De Maio, Burdisso, Marchese; Cissokho, Rincon, Tachtsidis (46′ Dzemaili), Laxalt; Ntcham (46′ Capel), Pandev, Perotti (58′ Figueiras).
A disp. Ujkani, Sommariva, Ierardi, Lazovic, Asencio Raul.
All. Gasperini

ARBITRO: Rizzoli (sez. Bologna). ASS.: Passeri-Peretti. IV: Musolino. ADD.: Fabbri-Abisso.

NOTE. Ammoniti: 24′ Cataldi (L), 38′ Marchese (G), 42′ Mauricio (L), 53′ Cissokho (G), 64′ Gentiletti (L), 76′ Milinkovic-Savic (L), 78′ Figueiras (G)

Espulsi: 56′ Cissokho (G) per doppia ammonizione, 85′ Pandev (G).

Recupero:1′ pt, 4′ st.

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

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