CALCIO-UEL – Rosenborg-Lazio 0-2. Le pagelle biancocelesti

Djordjevic in gol al 9’ con una bella girata di testa, poi doppietta al 29’. Bene l’esordio di Morrison da titolare. Convincente prova complessiva dei ragazzi di Pioli

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Djordjevic gira di testa la palla in rete

Berisha 6: praticamente inoperoso per tutto il primo tempo, è pronto al 60’ e al 68’ a opporsi ai tiri di Jansen. Sempre attento.

Konko 6,5: nessuna incertezza in fase difensiva e qualche buon spunto in avanti, come al 60’ quando salta un avversario sulla trequarti e offre a Onazi la palla per il terzo gol, ma il mediano biancoceleste effettua un tiro troppo prevedibile. Va al tiro al 73’ ma non trova lo specchio della porta.

Hoedt 6,5: lui che è un mancino è costretto a giocare a destra per mancanza di interpreti nel ruolo. A parte qualche imprecisione, svolge bene la sua parte impreziosendo la prestazione con buoni anticipi aerei e un preciso salvataggio in scivolata nella propria area nei minuti di recupero finali.

Gentiletti 6: al 16’ sbaglia un passaggio lungo in orizzontale e dà palla agli avversari, l’azione che ne nasce permette al Rosenborg di prendere il palo. Poi amministra con sufficienza il resto della gara, ma è il suo compagno di reparto più giovane a essere più attivo.

Radu 6: torna al suo posto di terzino sinistro. Al 20’ viene ammonito. Scambia in area avversaria con Candreva e viene atterrato, ma l’arbitro inglese Marriner non gli concede un rigore solare. Sugli sviluppi dell’azione, giudicata solo da corner, Hoedt va in gol, ma l’assistente di porta segnala il fuorigioco di Gentiletti e fa annullare. Bene il resto della gara, a parte l’ammonizione.

Cataldi 6: buona l’intesa davanti alla difesa con Onazi, va anche al tiro nel primo tempo, ma senza efficacia.

Onazi 7,5: fa un gran lavoro di recupero, contrasto e soprattutto di impostazione. Suo l’assist per il secondo gol di Djordjevic, offre al 35’ un pallone perfetto per Candreva, ma poi l’attaccante romano manca il gol tirando sul portiere. Il suo tiro centrale al 58’’ finisce tra le braccia di A. Hansen

Candreva 6: spazia a tutto campo sulla trequarti e scambia spesso la fascia con Kishna, ma torna anche generosamente in fase difensiva e a far ripartire la squadra dalle retrovie. Servito alla grande da Onazi, avanza con il pallone al piede e arriva davanti ad A. Hansen ma gli tira letteralmente in faccia divorandosi il gol. Non torna in campo dopo l’intervallo.

Keita 5: torna in campo dopo l’infortunio al 46’ e prende il posto di Candreva. Fa il suo lavoro come sempre sulla fascia, dribblando gli avversari e andando anche al tiro. All’83’ una reazione esagerata dopo un contrasto e si fa espellere con un rosso diretto, lasciando i compagni in dieci nei 10 minuti finali dell’incontro. Incomprensibile il suo gesto.

Morrison 6,5: grande attesa per il suo esordio assoluto da titolare. Molto mobile, sembra interpretare al meglio il ruolo di trequartista, con passaggi smarcanti ai suoi compagni di squadra e pressing sugli avversari. Il primo sussulto al tiro lo ha al 26’ ma A. Hansen para senza problemi. Si impegna anche in fase di recupero palloni, ma al 42’ commette un fallo proprio davanti alla propria area di rigore. Su di lui c’è un rigore al 69’, ma l’arbitro è di spalle e non vede l’evidente trattenuta in area di Bjørdal. Si vede meno nella ripresa, al 75’ lascia il campo a Mauri. Pioli promuove la sua prima di titolare, elogiando anche il buon lavoro di sacrificio in fase di recupero.

Mauri 6: un quarto d’ora finale per lui, si muove benino in campo, soprattutto dopo l’espulsione di Keita, ma si vede che è ancora ampiamente fuori condizione.

Kishna 7: buona azione personale in velocità al 5’, si presenta davanti ad A. Hansen ma gli tira addosso, sulla respinta l’olandese riesce a servire Morrison al centro, ma l’azione si perde. Molto mobile e sempre nel vivo del gioco. Cerca spesso Djordjevic, ma il centravanti si fa pescare in off side. Continua con la stessa verve nella ripresa e si prodiga in assist molto invitanti, ma non sfruttati con efficacia dai compagni. Ammonito sul finire della ripresa.

Djordjevic 7,5: alla prima assoluta da titolare in Europa League, la mette dentro al 9’ con una bella girata di testa da corner. Al 29’, servito da Onazi che recupera proprio assieme a lui un prezioso pallone a centrocampo, segna la sua prima doppietta stagionale. Si divora la tripletta in apertura di secondo tempo lisciando di prima intenzione una palla perfetta, in posizione regolare avrebbe avuto tutto il tempo di stopparla e tirare con maggiore efficacia. Sarà la sua doppietta a decidere la gara. Al 65’ lascia il posto a Matri.

Matri 6: sostituisce Djordjevic dopo circa un’ora di gioco nel cambio – ormai scontato – che Pioli effettua sempre tra le punte a disposizione. Non riesce a liberarsi dal groviglio di piedi in area avversaria al 74’, su passaggio smarcante di Kishna.

Pioli 7: arriva alla fredda trasferta in Norvegia con due sconfitte sulle spalle e un derby che lo attende dopo tre giorni. Non solo: dopo la disfatta all’Olimpico per mano del Milan, annuncia di pensare direttamente alla stracittadina, comportamento davvero insolito per un tecnico equilibrato come lui. Non basta, perché decide di schierare contro il Rosenborg una formazione davvero inedita, con l’esordio assoluto da titolare di Ravel Morrison, e di lasciare buona parte dei (quasi certi) titolari per il derby a Roma, comportamento insolito per una squadra che ha un impegno europeo. Ma evidentemente il mister ha capito che il Rosenborg, seppur fastidioso, può esser battuto anche dalla sua Lazio alternativa e alla fine dimostra di aver ragione. Djordjevic va in doppietta entro la prima mezzora, Onazi fa tutto a centrocampo, Morrison si muove con generosità a centrocampo, mentre Kishna e Candreva lavorano le fasce. Qualche cambio necessario per mettere nelle gambe di Keita, Matri e Mauri una manciata di minuti in vista del derby. La sua Lazio è ora prima nel gruppo G con 10 punti, ne serve ancora uno per la qualificazione aritmetica.

Marriner 5: distratto, non concede due rigori solari su Radu e Morrison.

IL TABELLINO
Rosenborg-Lazio 0-2
Marcatori: 9′ Djordjevic (L), 29′ Djordjevic (L)

ROSENBORG (4-3-3): A.Hansen; Svensson , Reginiussen (33′ Bjørdal), Eyjólfsson, Skjelvik , Jensen, Selnæs, Midtsjø (62′ Konradsen); Helland, Søderlund (65′ Vilhjalmsson), Mikkelsen.
A disp. A.L. Hansen, Pedersen, Stamnestro, De Lanlay.
All. Ingebrigtsten

LAZIO (4-2-3-1): Berisha; Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Cataldi, Onazi; Candreva (46′ Keita), Morrison (75′ Mauri), Kishna; Djordjevic (66′ Matri).
A disp. Guerrieri, Basta, Murgia, Oikonomidis.
All. Pioli

Arbitro: Marriner (ENG). Ass.: Kirkup-Bennett. IV: Salisbury. Add.: Madley- Mason.

NOTE. Ammoniti: 21′ Radu (L), 82′ Kishna (L). Espulsi: 83′ Keita (L)
Recupero: 3′ pt

UEFA Europa League, Group G, Matchday 4
h 21.05 Lerkendal Stadion, Trondheim

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

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