CALCIO-TIM CUP – Lazio-Udinese 2-1. Le pagelle biancocelesti

Nel deserto dell'Olimpico la Lazio passa il turno: in vantaggio l'Udinese al 67' con un gran gol di Kone, risponde Matri al 70'. Chiude le marcature Cataldi al 78'

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Tim Cup Lazio Udinese

Berisha 6: esce dall’area con prontezza per sventare l’attacco di Evangelista liberato da uno svarione di Mauricio. Mai impegnato per circa 60′, non può nulla sul bellissimo gol di Kone, che stoppa spalle alla porta e insacca con un’atletica rovesciata

Konko 6: gara volenterosa e di sostanza, con qualche errore grave di controllo. Spinge tanto e dialoga spesso e e bene con Candreva. Prestazione più che sufficiente

Mauricio 5,5: svarione al 6’ su Evangelista che costringe Berisha a un salvataggio coi piedi fuori area. Meglio nel resto della gara.

Hoedt 6: soffre se preso in velocità, ma si dà da fare negli anticipi alti. Fa buona guardia sulle verticalizzazioni avversarie e la Lazio non soffre particolarmente lì dietro.

Radu 6: inizia come aveva terminato contro la Sampdoria in campionato, ovvero con determinazione, voglia e aggressività. Si spinge spesso in attacco e sbroglia un paio di situazioni confuse dalle sue parti.

Cataldi 6,5: fa tanto lavoro sporco a centrocampo, senza mai nascondersi o fermarsi, sempre nel vivo del gioco anche in fase offensiva. Bravissimo (ma in dubbia posizione di off-side) a deviare in porta di testa al 78′ quando porta la Lazio sul 2-1 ed esulta piangendo di gioia mista a rabbia. Ammonito perché si toglie anche la maglietta per l’occasione.

Biglia 6,5: in netta crescita rispetto alle ultime prestazioni, fa girare la palla al meglio che può, facendo la spola per tutta la durata della gara tra la propria metà campo e la trequarti. Tanta corsa e tanta efficacia anche nei contrasti.

Milinkovic-Savic 6: buona la sua spizzata di testa al 50′ bloccata in tuffo da Meret. Gioca da mezzala e fa valere tutta la sua presenza fisica. Con i suoi mezzi può certamente fare di più e meglio.

Candreva 7: se ne va in solitaria al 10’, fa quasi tutta la fascia e con un potente diagonale costringe Meret alla deviazione in angolo. Raccoglie poi un buon assist di Matri al 13’ e tira di prima intenzione, ma era già in fuorigioco. Al 50′ forte il suo sinistro deviato in corner da Meret. Non si ferma un solo attimo, è l’uomo ovunque della trequarti laziale. Un po’ sfortunato ed egoista all’81’ quando cerca la gloria personale invece di servire Radu smarcato in posizione di centravanti. Uno dei migliori dei suoi assieme a Matri

Matri 7: tanto movimento e non solo in area. Al 24′ è bravo a controllare una buona verticalizzazione, a smarcarsi dall’avversario e arrivare di gran corsa davanti alla porta dove vede Candreva in posizione centrale, ma il suo passaggio è sbagliato: avrebbe potuto anche tirare, peccato di altruismo. Il più attivo assieme a Candreva, sfiora il gol al 34′ su assist di Felipe Anderson, ma Meret fa il miracolo. Bravissimo a metterla dentro di sinistro sfruttando una palla vagante in area e riportando la sua squadra in parità. Esce all’85’ per fare posto a Djordjevic s.v.

Felipe Anderson 5: nessun guizzo particolare nella prima frazione, se non al 34′ quando mette in mezzo all’area un pallone prezioso per Matri sulla cui botta si immola con bravura Meret. Incredibile l’involuzione di questo ragazzo, molle nell’uno contro uno, dove spesso viene neutralizzato con facilità. La sua gara termina al 75′, quando Pioli gli preferisce il redivivo Mauri.

Mauri 5: subentra allo spento Felipe Anderson, sbaglia la triangolazione con Candreva in area al 91′, nient’altro degno di nota.

Pioli 6: schiera un 4-3-3 di titolari, eccetto in quei ruoli dove mancano gli infortunati. La sua Lazio sfodera una prestazione molto volenterosa e di impegno, ma inconcludente sotto porta, dove pure le occasioni non mancano. Ci vuole il vantaggio dell’Udinese con il bellissimo gol in semirovesciata acrobatica di Kone al 67′ per risvegliare la reazione dei suoi ragazzi. Matri pareggia poco dopo, poi ci pensa Cataldi (anche se il suo gol è in fuorigioco) a far passare il turno alla Lazio. La prossima sfida in Coppa Italia sarà contro la Juventus.

IL TABELLINO
Lazio-Udinese 2-1
Marcatori: 67′ Kone (U), 70′ Matri (L), 78′ Cataldi (L)

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Cataldi, Biglia, Milinkovic-Savic; Candreva, Matri (85′ Djordjevic), Felipe Anderson (75′ Mauri).
A disp. Guerrieri, Matosevic, Patric, Prce, Braafheid, Seck, Morrison, Onazi, Oikonomidis, Klose.
All. Stefano Pioli.

UDINESE (3-5-2): Meret; Danilo, Domizzi (20′ Felipe), Pasquale; Widmer, Iturra, Guilherme (51′ Kone), Marquinho, Ali Adnan; Evengelista (66′ Aguirre), Perica.
A disp. Romo, Perisan, Camigliano, Edenilson, Piris, Badu, Fernandes, Insua, Lodi.
All. Stefano Colantuono.

ARBITRO: Damato (sez. Barletta). ASS.: De Pinto-Musolino. IV: Cervellera

NOTE: Ammoniti: 58′ Ali Adnan (U), 79′ Cataldi (L) – Recupero: 3′ pt; 3′ st.

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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