IUC – Grande successo per il concerto della pianista Angela Hewitt

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L’Aula Magna dell’Università della Sapienza di Roma ha ospitato, per la tradizionale serata del martedì, una delle migliori pianiste della scena internazionale, Angela Hewitt. L’artista canadese, considerata “la più grande interprete di Bach della nostra epoca”, è una habitué delle recenti stagioni della IUC, Istituzione Universitaria dei Concerti. Come dimenticare la straordinaria interpretazione dell’“Arte della Fuga” dello scorso anno? Avere la fortuna di ascoltare dal vivo la Hewitt è un’esperienza da raccomandare a qualsiasi amante del pianoforte. Non c’è concerto che non sia sold out e che non registri una critica entusiasta. Anche le incisioni sono di livello. Il cd contenente le Sonate per flauto e pianoforte di Bach registrate insieme ad Andrea Oliva coniuga insuperabile bellezza ad eleganza.

Il programma della serata romana ha previsto l’esecuzione di ben undici Sonate di Domenico Scarlatti, della Partita n. 2 in do minore BWV 826 di Bach e della Sonata n. 26 in mi bemolle maggiore op. 81a “Les Adieux” di Beethoven. Ad un programma di eccezione è corrisposto un’esecuzione stupefacente.

La Hewitt si è esaltata soprattutto con le Sonate scarlattiane. Il tocco, a volte delicato e a volte arrembante, ha lasciato intravedere una formidabile padronanza dello strumento e un inconfondibile trasporto emotivo.

La Sonata finale beethoveniana, intima e raccolta, ha entusiasmato il pubblico dell’Aula che ha chiesto a gran voce un bis a cui la Hewitt, come suo solito, non ha saputo sottrarsi.

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