CALCIO – Genoa-Lazio 0-0. Le pagelle biancocelesti

Termina per 9-1 il conteggio dei corner per gli uomini di Pioli che in 96’ minuti si rendono pericolosi solo due volte dalle parti di Perin con Cataldi e Mauri. Gara senza sussulti che dimostra ancora una volta la sterilità offensiva della Lazio

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Patric in azione

Marchetti 6,5: dopo qualche intervento di normale amministrazione nella prima frazione, si supera respingendo a pugni chiusi il colpo di testa di Munoz al 63’. Ancora pronto al 74’ ad anticipare d’istinto Tachtsidis

Basta 5,5: molto aggressivo, al 15’ commette una leggerezza in area su Suso, ma Orsato fa continuare. Viene ripreso più volte da Pioli perché va in sofferenza quando si trova ad affrontare Pavoletti che svaria in attacco. Non ritorna in campo dopo la pausa, sostituito da Patric.

Patric 6: un buon colpo di testa a liberare la difesa al 70’. All’84’ precisa la sua entrata in scivolata su Laxhalt sulla trequarti per sradicargli la palla dai piedi. Disputa una buona frazione di gara, dimostra un buon controllo di palla e precisione negli appoggi

Mauricio 6,5: lui e il giovane olandese se la devono vedere con Suso, Pavoletti e Cerci. Nel primo tempo è molto attento e preciso e risolve diverse situazioni pericolose con puntuali anticipi, eccetto che nei minuti di recupero quando viene fatto fuori da un inserimento di Pavoletti. A parte questa défaillance, risulta uno dei migliori in campo assieme a Hoedt e Cataldi.

Hoedt 6,5: tiene bene assieme a Mauricio, con movimenti coordinati e buona intesa. Nei minuti di recupero del primo tempo chiude su un Pavoletti da solo davanti a Marchetti che interviene prontamente a terra. Bravo e decisivo al 74’ a entrare in scivolata con tempismo su Pavoletti lanciato verso la porta. Bene fino a fine gara.

Konko 6: schierato ancora una volta a sinistra, gioca alto ma con altrettanta attenzione nella fase difensiva. Al 38’ è molto bravo a deviare in corner un diagonale di Dzemaili la cui traiettoria lambisce il secondo palo di Marchetti. Poi normale amministrazione.

Milinković–Savić 5,5: agisce a tutto campo e spesso anche in posizione di centravanti, cercato spesso dai lanci lunghi di Cataldi o di Mauricio fin dalla difesa. Al 40’ si scontra in elevazione con Munoz e deve continuare a giocare vistosamente bendato alla testa. Cala vistosamente nella ripresa e non si capisce davvero che ruolo debba ricoprire.

Cataldi 6,5: dopo soli 5’ impegna Perin sul suo angolino basso con un buon tiro da fuori, poi cerca sia Djordjevic che Mauri con lanci lunghi. Al 72’ viene ammonito per un fallo in ritardo a centrocampo. È uno dei migliori dei suoi, ma una volta ammonito al 77’ Pioli lo tira fuori dalla mischia.

Lulic 5: non è in perfette condizioni fisiche e Pioli lo fa entrare solo nei dieci minuti finali. Infatti combina poco o nulla e si becca pure il giallo.

Parolo 5: sembra ancora nervoso e non a proprio agio, al 19’ rimedia un giallo, poi sul finire del primo tempo sbaglia un controllo sulla linea di fondo dell’area genoana.

Felipe Anderson 5: quando accelera mette in difficoltà Ansaldi, che però con il passare dei minuti gli prende le misure riuscendo a fermarlo in un paio di incursioni durante la prima frazione di gioco. Non si accende. Al 73’ prova la rovesciata acrobatica su un cross di Patric dal fondo, ma la palla è alta sulla traversa. Tenuto a bada da Rincon, che riesce a far ammonire nei minuti finali, non combina davvero molto, anche perché quando prova a svincolarsi intervengono anche in tre su di lui. Fermato da Izzo al limite dell’area, servito da Keita, al 92’.

Djordjevic 5: parte bene, con grande pressione sul portatore di palla e adoperandosi in tutti i modi per far salire la squadra, cercando la profondità. Fa un buon lavoro da questo punto di vista, ma non tira mai, neanche ci prova. Il mistero dei centravanti che attaccano la profondità senza mai tirare in porta… e degli allenatori che li preferiscono ai bomber.

Mauri 6: schierato a sorpresa dal primo minuto, agisce in posizione di esterno destro. Dopo poco più di 15’ con una bella girata di testa prende il legno della traversa di Perin. Esce al 64’, come prevedibile, per lasciare il posto a Keita, dopo aver effettuato una prestazione sicuramente sufficiente.

Keita 6: appena entra al 64’, sostituendo Mauri sulla fascia destra, impensierisce la difesa dei padroni di casa. Al 75’ va al tiro in porta, ma il tiro è strozzato. Ci riprova di prima intenzione al 78’, ma il suo destro è ampiamente al di sopra della traversa. Altro tiro al 91’, ma non impensierisce affatto Perin che blocca a terra. Ci prova in tutti i modi, anche con passi doppi e dribbling a rpetizione, ma è inefficace quando va al tiro.

Pioli 5: a sorpresa, dopo le prove di Formello, lascia fuori Lulic e Keita e inserisce Mauri (all’esordio dal primo minuto) e Djordjevic per un 4-3-3 (almeno sulla carta) che inizia a ritmi sostenuti e con coraggio mettendo in difficoltà il Genoa con un buon tiro da fuori di Cataldi che impegna Perin sull’angolino basso e un bel colpo di testa di Mauri che si infrange sulla traversa. Senza Biglia, la squadra si affida soltanto a lanci lunghi dalle retrovie, senza mai convincere dal punto di vista del gioco. La sua Lazio registra il primo vero pericolo al 38’ con un diagonale di Dzemaili, appena toccato da Milinković, sul quale Pavoletti non arriva e che poi Konko per sicurezza e con molta intelligenza appoggia in corner. Nel primo tempo un solo tiro in porta e un colpo di testa sulla traversa, partita in controllo però dietro, dove i suoi centrali non soffrono. Insomma, la sua Lazio fa la partita, ma resta piuttosto sterile sotto porta. Nella ripresa inserisce Patric al posto di un Basta sotto tono, ma cambia poco anche quando sostituisce Mauri con Keita, che entra subito in partita e cerca di combinare qualcosa di più sostanzioso davanti alla porta di Perin, ma con scarsa efficacia. Dopo un secondo tempo in cui aumenta il tasso di confusione, ancora un pareggio a reti inviolate. La sua Lazio si impegna, ma non impensierisce mai davvero Perin. Il risultato scontato di chi continua a insistere con il centravanti che “attacca la profondità” e non tira mai in porta. Contento lui… Fatto sta che questa Lazio assomiglia sempre più a una squadra sterile e sterilizzata, come la vuole, evidentemente, la sua società.

IL TABELLINO
Genoa-Lazio 0-0

GENOA (3-4-3): Perin; Munoz, Burdisso Ansaldi (58′ Rigoni); Izzo, Rincon, Dzemaili, Laxalt; Suso (79′ Lazovic), Pavoletti, Cerci (69′ Tachtsidis).
A disp. Lamanna, De Maio, Marchese, Capel, Ntcham, Pandev, Fiamozzi, Gabriel Silva, Matavz.
All. Gian Piero Gasperini

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta (46′ Patric), Mauricio, Hoedt, Konko; Milinkovic, Cataldi (78′ Lulic), Parolo; Felipe Anderson, Djordjevic, Mauri (64′ Keita).
A disp. Berisha, Guerrieri, Braafheid, Gentiletti, Klose.
All. Stefano Pioli

ARBITRO: Orsato (sez. Schio). Ass.: Di Liberatore-Fiorito. IV: Alassio. Add.: Mazzoleni-Chiffi

NOTE. Ammoniti: 19′ Parolo (L), 52′ Suso (G), 61′ Munoz (G), 72′ Cataldi (L), 85′ Rincon (G), 86′ Lulic (L)

Recupero: 2′ pt; 4′ st

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

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