CALCIO – Lazio-Sassuolo 0-2. Le pagelle biancocelesti

Berardi segna su rigore al 41’ grazie a un’entrata scriteriata di Mauricio. Al 68’ Biśevac si perde Defrel, che raddoppia

0
1148
L'ammonizione di Mauricio

Berisha 7: un paio di parate facili, una buona respinta a pugni chiusi su un corner nella prima mezzora. Meglio nella ripresa, quando rimedia all’altro grave liscio di Mauricio uscendo bene a terra su Berardi. Non può nulla sul gol di Defrel. Al 76’ rimedia a un suo stesso errore in uscita fuori dall’area, lasciato completamente solo dalla difesa. Bravo, se non fosse stato per lui – ben si oppone a Defrel e Duncan nel secondo tempo – il passivo sarebbe stato superiore.

Konko 6,5: conferma lo stato di forma e di grazia che sta attraversando in questo periodo, anche su un campo inzuppato. Ce la mette davvero tutta per tenere a bada Duncan e Sansone e si prodiga in ottime chiusure difensive. Anche quando spinge è uno dei migliori e a fine gara, quando ormai il risultato è deciso, lo stadio gli dedica un bellissimo coro.

Biśevac 4,5: buone chiusure, anticipi e deviazioni in angolo quando serve, con la solita esperienza per la prima mezzora. Poi sembra perdere colpi e al 68’ prima perde palla, poi si perde Defrel che conclude in porta e raddoppia per il Sassuolo.

Mauricio 3: accanto a Biśevac sembrava tornato affidabile e misurato come ai tempi di De Vrij. Ma evidentemente si trattava solo di un’impressione, perché dopo una mezzora in affanno sugli avanti avversari, al 40’ entra in scivolata da dietro su Berardi, che tra l’altro procedeva palla al piede dal centro dell’area verso l’esterno: solito giallo e rigore sacrosanto per il Sassuolo. Al 62’ buca completamente una verticalizzazione avversaria, per sua fortuna Berisha esce bene su Berardi ormai solo davanti alla porta.

Lulic 6: gara di grande impegno, non si risparmia in nessun frangente, ma sarà per il campo pesante, sarà per la stanchezza, sarà perché tutta la Lazio non gira, anche lui combina poco o nulla. Ma non si risparmia.

MilinkovićSavić 6: buona prestazione, ma non all’altezza dell’Europa League. Appena le maglie dei centrocampisti avversari si stringono va in difficoltà negli appoggi e nelle marcature, perdendo in precisione e slancio. Buono in chiusura di gara l’assist per Djordjevic che però tira addosso a Consigli.

Biglia 5,5: cerca di disegnare geometrie di gioco, come sempre, nonostante il campo zeppo d’acqua nel primo tempo. Ma l’ormai cronica mancanza di idee in attacco alla fine penalizza anche lui che scivola verso una prestazione non al suo solito livello.

Parolo 6: gara vivace e di grande impegno, con un gol sfiorato di testa alla fine della prima frazione di gioco, che termina al 63’ con l’inserimento di Keita.

Keita 6: appena entra si produce in una progressione impressionante e va vicino al gol del pareggio, ma Consigli in uscita con il piede gli nega il gol. Spina nel fianco della difesa del Sassuolo, scompare dopo il raddoppio degli avversari.

Felipe Anderson 5,5: lontano anni luce dal calciatore esplosivo che ha fatto gridare al fenomeno nella scorsa stagione. Alterna buone giocate, con la classe che certo non gli manca, a palloni persi troppo facilmente. Esce al 76’ sostituito da Mauri s.v.

Klose 6: nonostante l’età, dimostra tutta la sua statura di campione impegnandosi sempre al massimo e cercando di segnare e di rendersi utile per i compagni. Cannavaro e Acerbi gli rendono la vita difficile ma lui riesce ugualmente a sfiorare il gol ti testa al 68’ su un bel cross di Candreva, ma Consigli gli dice di no alzando sopra la traversa. Esce al 76’.

Djordjevic 5,5: sostituisce Klose e grazie a Milinković-Savić avrebbe la possibilità di andare a rete, ma il suo tiro centra in pieno Consigli. Però almeno questa volta ha tirato in porta.

Candreva 5,5: si vede lontano un miglio che non è tranquillo. Nel primo tempo è quasi l’ombra di sé stesso e su punizione manda il pallone in orbita. Migliora nella ripresa, quando ha smesso di piovere e il campo è migliore: si vedono i suoi cross al centro dell’area, il più bello raccolto da Klose, ma parato da Consigli. Non è certo il miglior Candreva, anche perché il ragazzo risente dell’opera di demolizione scientificamente iniziata nei suoi confronti per prepararne la cessione a fine campionato. Così è andata per Zarate, così per Hernanes, sta accadendo tristemente anche con lui. Non c’è posto per i migliori…

Pioli 5: nella prima frazione di gioco il campo reso pesantissimo dal diluvio che si è riversato sulla Capitale penalizza la prestazione dei suoi che pure iniziano con piglio schiacciando il Sassuolo nella propria area almeno per 40’. Poi la follia di Mauricio in area produce il primo svantaggio. Nella ripresa la sua Lazio prova a reagire, ma un altro errore grave, stavolta di Biśevac, porta al raddoppio degli avversari. Sembra proprio che il campionato non abbia più nulla da dire alla sua Lazio. Ormai gli è rimasta solo l’Europa. Al di là di queste meste considerazioni, alla fine la morale è sempre la stessa: se si acquistano calciatori mediocri (i due difensori centrali in questo caso), questi sono i risultati. Ma lui ci mette del suo, negli ultimi tempi, per completare il mancato mercato estivo e invernale.

 

IL TABELLINO
Lazio-Sassuolo 0-2
Marcatori. 41′ rig. Berardi (S), 68′ Defrel (S)

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Bisevac, Mauricio, Lulic; Milinkovic, Biglia, Parolo (63′ Keita); Felipe Anderson (76′ Mauri), Klose (76′ Djordjevic), Candreva.
A disp. Guerrieri, Braafheid, Hoedt, Patric, Cataldi, Morrison, Kishna.
All. Stefano Pioli

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (86′ Pellegrini), Magnanelli, Duncan; Berardi, Defrel (82′ Trotta), Sansone (75′ Politano).
A disp. Pomini, Pegolo, Gazzola, Longhi, Antei, Gazzola, Terranova, Broh, Falcinelli.
All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: Antonio Damato (sez. Barletta). Ass.: Schenone – Alassio. IV: Passeri. Add.: Giacomelli – Pairetto.
NOTE. Ammoniti: 20′ Magnanelli (S), 40′ Mauricio (L), 58′ Consigli (S)
Recupero: 1’pt. – 3’st.

Serie A TIM, 27^giornata
Lunedì 29 febbraio h 19:00 Stadio Olimpico di Roma

CONDIVIDI
Articolo precedenteIUC - Straordinario concerto di Nicola Benedetti e Alexei Grynyuk
Prossimo articoloEMERGENZA RIFUGIATI - L'arrivo a Fiumicino di 93 profughi alla presenza del Ministero Gentiloni
Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO