CALCIO – Derby: la Roma umilia la Lazio con un secco 4-1 e sale a -4 dal Napoli

Giallorossi superiori sia tecnicamente che tatticamente, dopo un'ora in vantaggio di due reti con El Shaarawy e Dzeko. I biancocelesti si risvegliano al 75' con Parolo che accorcia le distanze, ma Florenzi e Perotti chiudono i giochi nei minuti finali. Esonerato Pioli, Simone Inzaghi in ritiro punitivo con la squadra a Norcia

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Lazio-Roma 1-4

La Lazio non riesce ad accendere neanche una piccola luce in una stagione oscura, iniziata male e continuata peggio e che nel finale non ha davvero più nulla da dire. La pesante e umiliante sconfitta nel derby, considerato un po’ l’ultimo traguardo di dignità sportiva, si riversa interamente sulle spalle del mister Stefano Pioli, esonerato dalla Società con un comunicato freddo, distaccato e di poche parole. I giallorossi hanno interpretato meglio la gara, la Lazio si è presentata all’appuntamento con una difesa estremamente improvvisata (Patric, Biśevac, Hoedt, Braafheid), che in più di un’occasione ha dimostrato tutte le sue carenze e i suoi limiti. Approccio iniziale alla gara migliore da parte dei giallorossi, che fin dalle prime battute hanno dimostrato una solida organizzazione di gioco trovando il gol al 16’ grazie all’ennesimo svarione di Biśevac. La Lazio si è avvicinata alla rete avversaria nella prima frazione di gioco solo una volta con una punizione di Biglia e i giallorossi avrebbero potuto raddoppiare almeno in un altro paio di occasioni.

Nella ripresa con gli innesti di Klose e di Keita si sono viste per una ventina di minuti le cose migliori da parte dei laziali che, dopo aver incassato la seconda rete, si sono svegliati dal torpore colpendo un palo e una traversa, prima di arrivare alla rete con Parolo. Nel finale il contropiede romanista, implacabile per rapidità, ha avuto la meglio sull’imbarazzante difesa biancoceleste, ponendo il sigillo definitivo sulla gara.

LE FORMAZIONI – Pioli conferma il modulo, il 4-3-3 rivisto a Milano e si affida a una difesa a dir poco d’emergenza con Patric, Bisevac, Hoedt e Brafheeid. A centrocampo oltre a Biglia e Parolo c’è Cataldi, mentre in attacco Matri punta centrale, affiancato da Candreva e Felipe Anderson. Anche i giallorossi di Spalletti rispondono con il 4-3-3.

PRIMO TEMPO – La Roma inizia subito in avanti mentre la Lazio appare sin dai primi minuti più attendista, anche se la pressione esercitata dai giallorossi non porta ad azioni pericolose. Al 4’ Matri viene anticipato da Rüdiger dopo un apprezzabile spunto di Parolo e 4’ è Manolas a chiudere in scivolata su Felipe Anderson, improvvisamente sgusciato in area. Al 14’ i giallorossi rispondono con un tiro di Nainggolan dalla distanza che si spegne però sul fondo. Un minuto più tardi la Roma riesce a concretizzare la supremazia tattica e tecnica passando in vantaggio. Cross morbido di Digne per Salah – lasciato colpevolmente solo da Braafheid – che di testa batte Marchetti. Altra rete subita dai biancocelesti nel primo quarto d’ora di gara, un po’ una costante di questo campionato. Nonostante la rete subita la Lazio non riesce a scuotersi e a trovare le motivazioni giuste per mettere in difficoltà la compagine giallorossa. La Roma continua a mantenere l’iniziativa e il controllo della gara. Al 21’ azione insistita dei romanisti con scambio finale Salah-Pjanic, con palla respinta da Marchetti dopo un rimpallo con qualche difficoltà. Al 24’ il primo cartellino giallo dell’incontro: Patric commette un intervento in ritardo su Perotti e il livornese Banti – apparso fin troppo fiscale nell’occasione – ammonisce il giovane difensore spagnolo. Due minuti più tardi, Candreva subisce una trattenuta da Pjanic e chiede con veemenza l’ammonizione dell’avversario: Banti risponde ammonendo il numero 87 laziale. Al 36’ l’unica azione pericolosa della Lazio, scaturita dagli sviluppi di un calcio di punizione a seguito di un atterramento di Seydou Keita ai danni di Candreva. Va alla battuta Biglia, ma il suo destro a giro finisce leggermente alto sopra la traversa. Un minuto più tardi i biancocelesti protestano per un presunto fallo in area romanista. Felipe Anderson supera due avversari e poi viene fermato con una spallata da Rüdiger, per Banti però – e giustamente – è tutto regolare. Subito dopo Biglia, intervenuto in maniera scomposta su El Shaarawy, rimedia il giallo. Poco dopo è la volta delle proteste di Nainggolan che chiede il giallo per un avversario, ma Banti ammonisce lui. Al 40’ Pjanic colpisce il palo con un destro a giro dal limite dell’area, Marchetti fuori causa. È l’ennesimo campanello d’allarme per la difesa laziale. Candreva prova a scuotere la sua squadra, arriva sul fondo e crossa in area, ma l’attenta guardia di Manolas sul primo palo evita il peggio per la retroguardia giallorossa. Al 45’ è Nainggolan che dopo aver eluso l’intervento di tre difensori avversari, conclude al lato. Finisce così un primo tempo non ricchissimo di emozioni, in cui la Roma ha sicuramente meritato il vantaggio, facendo qualcosa in più rispetto ai biancocelesti, pericolosi solo in un’occasione con Biglia.

SECONDO TEMPO – Inizia la ripresa e la musica sembra non dover cambiare di molto rispetto al primo tempo. Al 49’ Digne effettua un tiro-cross deviato da Marchetti in calcio d’angolo con qualche affanno di troppo. Salah, imbeccato magistralmente da Florenzi con un cross basso, non riesce a trovare lo specchio della porta, tirando appena alto. Al 56’ doppia sostituzione nella Lazio: esce Matri per Klose, mentre Candreva lascia il posto a Keita Balde. Al 57’ Rüdiger si rifugia in calcio d’angolo su un calcio di punizione di Biglia. Al 64’ passa però ancora la Roma. Tiro da fuori di Perotti che colpisce il palo e tap-in facile di Dzeko – da poco entrato al posto di El Shaarawy – che raddoppia. Subito dopo Hoedt viene ammonito per un brutto fallo commesso poco prima del gol su Nainggolan. Con un passivo abbastanza pesante e non avendo più nulla da perdere la Lazio, grazie all’ingresso di Keita Balde e di Klose si sveglia dal torpore. Al 68’ sugli sviluppi di un corner Hoedt colpisce di testa il palo dopo la torre di Parolo. Un minuto più tardi è la bravura di Sczesny che devia sulla traversa a negare la gioia del gol al colpo di testa Parolo su sponda di Klose. Poi, un contatto più che dubbio in area giallorossa, con Keita Balde a terra: difficile capire a velocità di gioco cosa accada nel frangente: alla moviola si scopre che Keita viene atterrato non da Manolas che colpisce il pallone, ma da Florenzi, intervenuto assieme a Manolas. Banti però non ha dubbi, considera l’azione regolare e non ascolta le proteste dei calciatori laziali: nell’occasione sventola il giallo nei confronti di Cataldi per eccesso di proteste. È comunque un buon momento per la Lazio che riesce a ridurre le distanze al 75’: cross a scendere di Keita per Klose dall’altra parte dell’area giallorossa che anticipa il portiere romanista e serve Parolo bravo a seguire l’azione e a spingere il pallone in rete. I biancocelesti a 15 minuti dalla fine e con una rete da recuperare cominciano a crederci. La Lazio è ora stabilmente nella metà campo giallorossa, alzando il proprio baricentro però presta il fianco al contropiede e alle veloci incursioni dei calciatori giallorossi. All’83’ arriva così la terza marcatura degli uomini di Spalletti, che chiude di fatto l’incontro. Su angolo battuto da Pjanic, Florenzi colpisce la palla con un destro a incrociare che si insacca nel palo più lontano. La Lazio appare sulle gambe e la Roma, paga del risultato, può giocare sul velluto. All’87’ Perotti ruba palla a Parolo e batte inesorabilmente Marchetti: 1-4. È una sconfitta molto severa per la Lazio, che nella fase centrale della ripresa aveva fatto anche vedere buone cose, dopo aver colpito un palo e una traversa. Finisce così, comunque, una stagione assolutamente da dimenticare dove la Lazio ha fallito tutti gli obiettivi: dalla sconfitta in finale di Coppa Italia e in Supercoppa a Shanghai contro la Juve alla mancata qualificazione ai preliminari di Champions, dall’eliminazione da parte dello Sparta Praga in Europa League alle tante gare malamente perse in campionato, fino al fallimento di un piazzamento europeo per la prossima stagione. Con il consueto modo di fare da 12 anni a questa parte, la Società getta tutte le responsabilità sull’allenatore, che in serata viene esonerato. Laddove invece dovrebbe riflettere sulle scelte operate nella campagna acquisti estiva e nel mercato di riparazione di gennaio, dove l’acquisto del solo Biśevac – elemento a parametro zero in precarie condizioni fisiche e apparso in più occasioni un ex calciatore – non poteva sopperire le pesanti carenze difensive innescate con il grave infortunio di Stefan de Vrij e con il mancato recupero di Gentiletti. Da qui alla fine della stagione la squadra sarà nelle mani di Simone Inzaghi, che accompagnerà i calciatori nel ritiro punitivo a Norcia, il quarto della stagione: sarà un finale di campionato con poche emozioni e per molti dei migliori calciatori della rosa anche l’ultimo campionato in biancoceleste.

IL TABELLINO
Lazio-Roma 1-4
Marcatori: 16′ El Shaarawy (R), 64′ Dzeko (R), 75′ Parolo (L), 83′ Florenzi (R), 87′ Perotti (R)

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Cataldi (84′ Djordjevic), Biglia, Parolo; Candreva (56′ Keita), Matri (55′ Klose), Felipe Anderson.
A disp. Guerrieri, Matosevic, Gentiletti, Mauricio, Mauri, Onazi.
All. Stefano Pioli

ROMA (4-3-3): Szczęsny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan (71′ Iago Falque); Salah (81′ Zukanovic), Perotti, El Shaarawy (60′ Dzeko).
A disp. De Sanctis, Castan, Emerson, Torosidis, Maicon, De Rossi, Ucan, Strootman, Totti.
All. Luciano Spalletti

ARBITRO: Banti (sez. Livorno).ASS.: Costanzo-Passeri. IV: Di Liberatore. ADD.: Damato-Russo.

NOTE. Ammoniti: 26′ Candreva (L), 37′ Biglia (L), 41′ Nainggolan (R), 56′ Rudiger (R), 64′ Hoedt (L), 69′ Cataldi (L)

Recupero: 6′ st.

Serie A TIM, 31° giornata
Stadio Olimpico di Roma – domenica 3 aprile 2016, ore 15:00

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