CALCIO – Lazio-Empoli 2-0. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio soporifera, confusa e povera di idee, passa comunque in vantaggio al 29' con un ottimo Keita. Nella ripresa tanta sofferenza, ma al 90' Lulic porta il risultato sul 2-0

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Strakosha 6: Marchetti è ancora infortunato e viene preferito lui al posto di Vargic, il che qualcosa vorrà dire circa le qualità del secondo portiere croato. Gestione della situazione portieri davvero confusa.  La prima parata, non impegnativa, la effettua al 14′. Al 43′ salva il vantaggio con un’attenta parata sul colpo di testa di Gilardino, centrale. Rischia a inizio ripresa, distratto, su Pucciarelli. Alterna cosa buone, come la parata con respinta all’85’ ad altre meno buone, ma alla fine se la cava.

Wallace 6: esordio per uno degli acquisti più costosi del mercato estivo. Gioca a destra nella difesa a tre, con de Vrij centrale. Entra timido in campo, commette diverse ingenuità, deve ancora integrarsi con i compagni. Alla prima, rimandato con diversi dubbi. Si divora un gol in posizione di centravanti all’89’

de Vrij 6,5: sempre pronto, reattivo e attento. Il vero dominante, un vero e proprio muro portante della difesa.

Radu 6: nella difesa a tre sembra sempre a suo agio. Fa il suo con grande impegno.

Felipe Anderson 6: prova un’accelerazione centrale dopo 15′ di gioco, ma viene triplicato e perde palla. Al 22′ tenta il tiro, ma lo colpisce malamente svirgolandolo altissimo sopra la traversa. Assolutamente sprecato nel 3-5-2, quando abbandona le consegne da terzino si esprime come sa fare lui. Viene sostituito con Lombardi s.v. a dieci minuti dal termine

Parolo 6: tanta corsa, tanto lavoro sporco, le sue solite incursioni in area, ma nella prima mezzora la Lazio tutta sembra non venire a capo della gara. Piuttosto impreciso e al di sotto ai suoi standard. Instancabile, dagli sviluppi di una sua iniziativa nasce il gol di Lulic a fine gara.

Biglia s.v.: dopo 9′ si infortuna al polpaccio sinistro ed è costretto a lasciare il posto a Cataldi. Perché si facciano giocare i calciatori che già hanno problemi e che puntualmente si infortunano rimane un mistero. Poi non si parli di fattori imponderabili o di staff sanitario.

Cataldi 6: chiamato a sostituire Biglia si disimpegna bene in diverse occasioni, anche se la Lazio di oggi non sembra costruire gioco passando dal centrocampo e preferisce i lancioni in avanti, spesso imprecisi. Ammonito quando atterra Marilungo al 73′.

Milinkovic 6: praticamente assente durante i primi 45′, un po’ più efficace nella ripresa, meglio in copertura.

Lulic 6,5: come il suo compagno Milinkovic, assente o farraginoso nel primo tempo. Più in palla nella seconda frazione di gioco e alla fine segna di testa il gol del raddoppio al 90′.

Immobile 6: si danna lì davanti, anche se non sembra che il modulo gli sia congeniale perché palle giocabili non gliene arrivano poi tantissime. Quando le ha va al tiro, ma Skorupsky gli nega la gioia del gol. Nella ripresa, orfano di Keita, diventa meno incisivo.

Keita 7: già dopo 2 minuti si rende pericoloso con un potente sinistro, deviato però in corner. Nell’occasione avrebbe potuto servire un paio di compagni liberi. Il più reattivo dei suoi in avanti, va più volte al tiro senza fortuna, finché al 29′ riesce a bucare la porta di Skorupsky con un bel destro. Buono il suo tiro di destro al 64′, l’ultimo della sua gara, esce un minuto dopo, scelta quanto meno discutibile. Senza di lui la Lazio abbassa il baricentro e non aumenta le opportunità di attacco.

Lukaku 6: entra al 65′ per Keita e la Lazio cambia modulo. Porta fisicità sulla fascia.

Simone Inzaghi 6: la sua Lazio non si esprime. Pur passando in vantaggio nel primo tempo grazie all’intraprendenza di Keita, appare confusionaria e inconcludente. Nella ripresa l’Empoli diventa più aggressivo e i biancocelesti, soffrendo più del dovuto e schiacciati nella propria difesa, rischiano più volte di subire il pareggio. I cambi che effettua, tutti conservativi e apparentemente poco logici, fanno arretrare ancor di più il baricentro della squadra. Ma al 90′ Lulic sigla il raddoppio e alla fine porta a casa tre punti molto importanti, e per questo si prende la sufficienza. Ma restano tanti dubbi sull’espressione del suo gioco.

IL TABELLINO
Lazio-Empoli 2-0
Marcatori: 29′ Keita (L), 90′ Lulic (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Felipe Anderson (84′ Lombardi), Parolo, Biglia (9′ Cataldi), Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita (65′ Lukaku). A disp. Vargic, Patric, Hoedt, Prce, Murgia, Leitner, Luis Alberto, Djordjevic, Kishna. All. Simone Inzaghi

EMPOLI (4-3-1-2): Skorupski; Zambelli, Bellusci, Barba (33′ Cosic), Pasqual; Tello (58′ Marilungo), Mauri, Croce; Saponara; Gilardino (77′ Mchedlidze), Pucciarelli. A disp. Pelagotti, Di Marco, Pereira, Veseli, Dioussè, Pereira, Buchel, Krunic, Maiello, Maccarone. All. Giovanni Martusciello

Arbitro: Fabbri (sez. Ravenna). Ass.: Peretti-Valeriani. IV: Meli. Add.: Rizzoli-Serra.

NOTE. Ammoniti: 11′ Zambelli (E), 35′ Felipe Anderson (L), 58′ Pasqual (E), 73′ Cataldi (L) Recupero: 3′ pt; 3′ st.

6^ giornata Serie A TIM
Lazio-Empoli, Stadio Olimpico di Roma
Ore 15:00



 

 

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul grande chitarrista e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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