DOSSIER – 200 e più domande e risposte su contraccezione e contraccezione d’emergenza

Un'analisi amara, ironica, allarmante e reale sul rapporto tra gli adolescenti e il sesso

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Sanno usare gli smartphone, usano i social network e l’ internet banking, ma pensano che gli spermatozoi “volino”, che, dopo un rapporto orale, una ragazza possa restare incinta e che la pillola, assunta con la Coca Cola, possa non funzionare.

Sono gli adolescenti 2.0, raccontati in un e-book, presentato a Roma il 6 ottobre, sulla contraccezione e le pillole del giorno, redatto dal professor Emilio Arisi, presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione e curato da Maria Luisa Barbarulo, coordinatrice del sito mettiche.it da cui sono tratte le domande. Ci troviamo, senza mezzi termini, i dubbi, le paure, le fantasie degli adolescenti, ma anche risposte, a volte ironiche ma sempre puntuali e indicazioni per la loro vita affettiva e sessuale.

Si tratta di “200 e più domande e risposte su contraccezione e contraccezione d’emergenza” scaricabile al link http://www.mettiche.it/scarica-ebook-sulle-pillole-del-giorno-dopo/

“Il progetto di questo e-book – afferma la curatrice – è partito lo scorso anno all’indomani dell’approvazione della pillola a base di ulipristal acetato come farmaco senza obbligo di prescrizione medica (SOP): il primo contraccettivo d’emergenza senza ricetta, approvato in ben 26 Paesi d’Europa, disponibile in Italia. Una rivoluzione copernicana che responsabilizza le donne di fronte alla contraccezione d’emergenza: oggi, infatti, è la donna a decidere di assumere la pillola del giorno dopo se ritiene di aver avuto un rapporto a rischio di gravidanza ed è indispensabile, quindi, che sia consapevole di questo rischio.”

La ricerca conferma che, tra domande ansiose, pregiudizi e false credenze, l’unica cosa certa é che, nel nostro Paese , manca una corretta educazione affettiva e sessuale.

A sorpresa, molte le domande delle ragazze sulla verginità ma anche molte incertezze sulla prima volta. E le cose non vanno meglio quando gli adolescenti cercano risposte ai loro dubbi su internet, finendo per ingigantire problemi e chiarendo una volta per tutte che non hanno punti di riferimento nè a casa nè a scuola. I consultori sembrano luoghi sconosciuti mentre l’ignoranza regna sovrana sulla contraccezione ma spesso anche sulla pillola del giorno dopo.

Tutto da rifare, come se la “rivoluzione sessuale” fosse passata invano, e la richiesta di educazione sessuale nelle scuole, con varie proposte, tra cui quella dell’onorevole Celeste Costantini, incontrano una forte resistenza . “Una lettura di queste poche pagine – ha affermato il prof. Emilio Arisi – potrà essere utile anche ai genitori e agli insegnanti, perché possano vedere meglio dentro i comportamenti dei nostri adolescenti, e possano, se vogliono, modificarne il risultato. Una riflessione sulle domande contenute in questo volumetto potrebbe essere anche di stimolo a coloro che dovrebbero finalmente decidere di inserire un curriculum sull’educazione sentimentale, sessuale e riproduttiva nelle scuole italiane, modulandola secondo il grado e la capacità di apprendere. Questo è in realtà ciò che più manca in Italia, ed è questo che crea ogni giorno dei vuoti, un flusso continuo di “mettiche”, nei nostri giovani.”

Le domande, anche quelle ingenue o assurde, rivelano la fragilita dei nostri figli e figlie che, dietro un’ aria sfrontata e disinibita, sembrano di fatto molto lontani da una sessualità libera e consapevole. C’e la ragazza che descrive nei dettagli un rapporto senza penetrazione in cui potrebbe rimanere incinta solo se gli spermatozoi potessero volare, o che pensa che, assumendo la pillola con la Coca Cola, possa non essere protetta da una gravidanza.

Tra i temi principali affrontati, la paura di una gravidanza indesiderata, informazioni distorte e fantasiose riguardo ai metodi contraccettivi, e sulla contraccezione d’emergenza, la “non conoscenza” del funzionamento del corpo e dell’apparato riproduttivo,la scoperta della sessualità a volte ingenua a volte più disinibita.

Nel nostro Paese solo il 14% delle donne fertili ricorre a contraccettivi di tipo ormonale e più o meno analogo è il dato statistico relativo all’uso del preservativo: ma purtroppo “il coito interrotto sembra farla da padrone. E, in questo quadro, sorprende sapere –ha detto il prof. Arisi – che la contraccezione d’emergenza in Italia benché lievemente aumentata negli ultimi anni resta al di sotto di un terzo di quanta se ne usi, ad esempio, in Francia”. I ragazzi e gli uomini non amano il preservativo e si ritengono molto abili nel coito interrotto, nonostante sia chiaro che si tratta di un metodo inaffidabile.

In gran parte le domande vengono dalle ragazze, sovraccaricate quasi sempre della responsabilità della contraccezione. Da qui dubbi e ansie sulla pillola contraccettiva e di emergenza, su modi, tempi e imprevisti, al limite dell inverosimile. Dietro una sessualità che dovrebbe essere libera e spensierata, si nascondono dubbi, ansie e anche l’aspettativa magica che un ginecologo, consultato online, possa sapere se è in atto o no una gravidanza.

Per dare un seguito concreto a questa iniziativa, la SMIC ha voluto creato un ulteriore progetto pilota di comunicazione, dal titolo INFORMIAMICI, che coinvolge diversi licei su tutto il territorio nazionale in cui saranno i ragazzi stessi, opportunamente educati e formati a divenire il veicolo di informazione dei loro compagni. Un primo passo a cui molti professori contattati hanno aderito con entusiasmo, forse proprio perché in diretto contatto con le problematiche sessuali degli studenti, che segna l’inizio di un percorso collettivo teso a migliorare la propria vita intima e sociale.

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