ALBUM – King Crimson: Radical Action To Unseat The Hold Of Monkey Mind

Il nuovo splendido box di sei dischi - e un bel booklet di trentasei pagine - basato interamente sul meglio dell’attività live nel 2015 della storica band guidata da Robert Fripp

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Radical Action

D. “Cos’è Radical Action To Unseat The Hold Of Monkey Mind?”
R. “Le cose non sono ciò che noi crediamo che siano. Né sono altrimenti. Appena sotto la superficie delle nostre percezioni vi sono ricchezze: liberamente disponibili, pronte, desiderano di esser viste e accettate”.
D. “Sì. Giusto. E allora, cosa significa Radical Action To Unseat The Hold Of Monkey Mind?”
R. “Quello che mi piace di questa band è che ciò che sta effettivamente facendo non è quello che sembra stia facendo”. (Robert Fripp)

“Questi sono i King Crimson… re immaginati”. Così Robert Fripp, co-fondatore della band nel 1969 e ancor oggi chitarrista dell’ottava incarnazione dei King Crimson, presenta il nuovo splendido box di sei dischi – e un bel booklet di 36 pagine – basato interamente sul meglio dell’attività live del 2015. Nei tre cd -ognuno intitolato a tema – viene escluso totalmente ogni applauso e ogni altro rumore proveniente dal pubblico, il che ne fa album virtualmente registrati in studio. Per seguire i tre temi – MAINLY METAL, EASY MONEY SHOTS e CRIMSON CLASSICS – la sequenza dei brani è stata modificata rispetto a quella delle performance originali. Il blu-ray e i due dvd presentano un concerto completo in surround 5.1 e audio stereo DTS ad alta definizione, filmato con tecniche non intrusive e per l’occasione re-immaginato: la maggior parte dei brani è tratta dalla performance di Takamatsu del 19 dicembre 2015, ma vi sono anche canzoni da altre date, nel rispetto della sequenza di una setlist standard. RADICAL, disponibile anche in versione più economica senza i due dvd, rappresenta l’uscita discografica più completa di questi King Crimson.

MAI UGUALI A SE STESSI – Una band che in quasi cinquant’anni, tra varie pause e frequenti cambi di organico, si è avventurata in territori musicali inesplorati, oggi invece rivisita e reinventa il proprio repertorio più rappresentativo con musicisti di ineccepibile bravura e sensibilità artistica. Accanto a Fripp alcuni vecchi e nuovi compagni: Jakko Jakszyk (voce e chitarra), Mel Collins (sax e flauto), Tony Levin (basso e stick) e i tre batteristi Pat Mastelotto, Gavin Harrison e Bill Rieflin (quest’anno sostituito da Jeremy Stacey). Soltanto tre le vere e proprie nuove composizioni, se si escludono i piacevoli episodi di sole percussioni in cui si esaltano i tre batteristi: Radical Action (to Unseat The Hold of Monkey Mind) – che dà il titolo al box, Meltdown e Suitable Ground For The Blues. Questi King Crimson sono dunque una cover band di se stessi, un’operazione nostalgica o commerciale? No. Nel modo più assoluto. Ogni nuova incarnazione dei Crimson non è mai stata uguale a quella precedente. Ogni brano – non importa quando sia stato composto – è vivo, pulsante e interpretato in modo impeccabile: alcuni perfino suonati meglio che in passato.

MAINLY METAL – Lo dimostra subito il primo dei tre cd che contiene le potenti e impeccabili interpretazioni delle due parti di Larks’ Tongues In Aspic che aprono e chiudono l’album omonimo, oltre alla trascinante The Talking Drum, brani suonati con maggior maturità ed esperienza rispetto al 1972: la chitarra di Jakko è eccellente nel velocissimo arpeggio di LTIA Part One che finalmente è possibile ascoltare nella sua versione integrale, con tanto di intermezzo percussivo raramente interpretato sul palco dopo la defezione di Jamie Muir. In più la presenza dei fiati di Mel Collins (già nei King Crimson di IN THE WAKE OF POSEIDON, LIZARD e ISLANDS) conferisce un sapore molto diverso a quelle parti in origine scritte per il violino di David Cross. Completano il cd i nuovi brani Radical Action, Meltdown, The Hell Hound Of Krim, la cover di The Light Of Day del King Crimson ProjKct di Jakszyk, Fripp e Collins e due tracce dei Duemila come Level Five e The ConstruKction Of Light, anch’esse rivisitate negli arrangiamenti (il sax di Collins ne stravolge le atmosfere originarie) e con nuove parti di chitarra suonate da Jakko.

EASY MONEY SHOTS – Contiene alcune gemme dei Settanta come Peace, Pictures Of A City, The Letters, Sailor’s Tale e Easy Money nelle quali è ancor più evidente la maturità espressiva di questa incarnazione cremisi. In particolare i brani da ITWOP e ISLANDS rasentano la perfezione e in The Letters l’improvvisazione dopo lo stacco imperioso di fiati è davvero di alta scuola. Completano il cd l’episodio percussivo di Banshee Legs Bell Hassle, un’ottima interpretazione di VROOOM e la nuova, bella Suitable Grounds For The Blues, uno di quei blues alterati nella migliore tradizione cremisi.

CRIMSON CLASSICS – È il cd dei classici del 1974 come Red, One More Red Nightmare (mai eseguita dal vivo dalle precedenti incarnazioni della band) e soprattutto della splendida Starless, una delle più belle canzoni dei Crimson di tutti i tempi. Ma ci sono anche i classici del 1969, tra cui Epitaph e The Court Of The Crimson King per la prima volta rieseguite dal vivo fin dall’abbandono di McDonald e Giles nel 1969 e dell’immarcescibile, potente e insuperabile 21st Century Schizoid Man, il vero e proprio inno della band, questa volta finalmente con i due lunghi assolo sia di Fripp che di Collins e quello monstre dell’ottimo Harrison alla batteria. Completa il cd l’episodio percussivo Devil Dogs Of Tessellation Row.

I VIDEO – I due dvd e il blu ray, quest’ultimo con una comoda opzione per escludere la parte video e ascoltare l’audio, mostrano riprese con numerose sovrapposizioni: non la migliore scelta da un punto di vista meramente filmico, ma quasi obbligata sia perché le telecamere sono state piazzate in modo non intrusivo per non disturbare gli artisti sul palco, sia perché è difficile rendere in un video la complessa simultaneità di sette musicisti, di cui tre batteristi, sul palco. Se la qualità video può non suscitare il massimo dell’entusiasmo, e le note di David Singleton nel booklet spiegano le ragioni di un tale approccio al particolare tipo di regia, lo fa sicuramente la parte audio, impeccabile come nei cd.

Per ogni amante del rock e dei King Crimson in particolare questo è un box imperdibile. Lo è per i Crimhead più affezionati e smaliziati così come per coloro che ai King Crimson si avvicinano per la prima volta. Anzi per questi ultimi è uno dei migliori approcci possibili al glorioso repertorio del Re Cremisi.

King Crimson
RADICAL ACTION TO UNSEAT THE HOLD OF MONKEY MIND
DGM/PANEGYRIC

TRACK LISTING
CD1 – Mainly Metal: Larks’ Tongues in Aspic Part One; Radical Action (To Unseat The Hold of Monkey Mind); Meltdown; Radical Action II; Level Five; The Light of Day; The Hell Hounds of Krim; The ConstruKction of Light; The Talking Drum; Larks’ Tongues in Aspic Part Two.

CD2 – Easy Money Shots: Peace; Pictures of a City; Banshee Leg Bell Hassle; Easy Money; VROOOM; Suitable Grounds for the Blues; Interlude; The Letters; Sailor’s Tale; Scarcity of Miracles.

CD3 – Crimson Classics: Red; One More Red Nightmare; Epitaph; Starless; Devil Dogs of Tessellation Row; The Court of the Crimson King; 21st Century Schizoid Man.

Blu Ray: Threshold Soundscape; Larks’ Tongues in Aspic Part One; Pictures of a City; Peace; Radical Action (to Unseat The Hold of Monkey Mind); Meltdown; Radical Action II; Level Five; Epitaph; The Hell Hounds of Krim; The ConstruKction of Light; A Scarcity of Miracles; Red; Backstage Adventures of the Crimson Kind; VROOOM; Banshee Legs Bell Hassle; Easy Money; Easy Money; The Letters; Sailor’s Tale; The Light of Day; The Talking Drum; Larks’ Tongues in Aspic Part Two; Starless; Devil Dogs of Tessellation Row; The Court of the Crimson King; 21st Century Schizoid Man. Extras: Suitable Grounds for the Blues; One More Red Nightmare.

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

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