CALCIO – Sampdoria-Lazio 1-2. Le pagelle biancocelesti

La Lazio risponde molto bene alla sconfitta nel derby: al 40' va in gol con Milinkovic, che di testa mette a frutto un ottimo cross di Anderson. Dopo cinque minuti raddoppia Parolo dopo uno scambio con il solito Anderson. All'89' accorcia le distanze Schick per i blucerchiati.

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Parolo esulta dopo il gol

Marchetti 6,5: pronto sul tiro Muriel al 9′, così come su Fernandes al 21′, bravo a uscire su Muriel al 35′. Al rientro in campo dagli spogliatoi accusa un fastidio muscolare al flessore della coscia e viene sostituito da Strakosha 6,5: freddo nelle uscite, è bravissimo a bloccare a terra la punizione di Quagliarella al 73′. Bene ancora sul diagonale di Quagliarella all’82’. Sfiora soltanto il gran tiro che all’89’ permette a Schick di accorciare le distanze, ma non avrebbe potuto fare di meglio.

Basta 6,5: molto attento anche a intercettare i palloni rilanciati a metà campo dalla difesa della Sampdoria e a far ripartire l’azione d’attacco, fa buona guardia dietro. Da lui parte l’azione che poi porta al gol del vantaggio di Milinkovic.

de Vrij 6,5: torna dopo i lungo infortunio, rammaricato per non aver giocato nel derby e la sua presenza in campo è garanzia di ordine nelle manovre difensive. Si limita alla normale amministrazione, ma lo fa da par suo, con grande personalità e intelligenza.

Wallace 6,5: Inzaghi non ci pensa proprio a togliergli fiducia dopo il grave errore nel derby, errore che ha macchiato una prestazione di spessore fino a quel momento. Fa buona guardia, protegge i palloni dalle incursioni di Muriel, si avventura in un dribbling in pericoloso area su di lui, ma disputa, accanto a de Vrij un’ottima gara. Al 71′ si fa ammonire per un fallo al limite dell’area su Torreira. Al 75′ viene colpito al volto da una forte pallonata di Muriel e si accascia a terra. All’82’ si fa prendere il tempo da Quagliarella che è libero di tirare in porta. Si volta di spalle sul tiro di Schick in occasione del gol.

Radu 6: molto attento (e anche un po’ falloso) negli anticipi, disputa la sua solita gara di sostanza. Al 48′ si fa ammonire per un’entrata in ritardo su Linetty.

Parolo 7,5: il meno appariscente, ma il suo lavoro a centrocampo è notoriamente tanto oscuro quanto efficace e instancabile sia in fase di distruzione che di costruzione. Al 45′ chiede il triangolo a Felipe Anderson che glielo restituisce e lui, in scivolata un po’ sbilenca, la mette dentro il doppio vantaggio della Lazio. All’89’ si fa superare da Schick che poi, liberatosi anche di Wallace, la mette dentro. Viene ammonito al 90′ per una scivolata in ritardo su Praet.

Biglia 6,5: non è ancora il solito metronomo che detta i tempi alla squadra, il Biglia che si è fatto ammirare in questi anni nella Lazio. Ancora non ha trovato il giusto grado di forma. Prova anche inserimenti interessanti. Si fa ammonire per un fallo tattico su Linetty al 58′, poi accusa un forte dolore all’anca destra e Inzaghi lo manda a riposo al 65′ – il capitano esce zoppicando dal campo – per far posto a Keita 6,5: dopo pochi minuti dalla sua discesa in campo serve a Immobile un filtrante che il napoletano, decentrato sulla sinistra, non riesce ad angolare correttamente per segnare il terzo gol della Lazio. Ci prova fino alla fine, quando mette sui piedi di Lulic in posizione da centravanti il pallone per il terzo gol, ma il bosniaco non ci arriva per un pelo in scivolata.

Milinkovic 7,5: in questo momento è uno dei più in forma dei suoi, svetta sulle palle alte, fa valere il proprio fisico. A forza di svettare, al 40′ in area raccoglie il cross di Felipe Anderson, si alza imperiosamente tra i due centrali sampdoriani e la mette dentro. Lotta per tutto il secondo tempo facendo pesare tutta la sua prestanza fisica.

Felipe Anderson 7: mancando Keita, è normale che la maggior parte delle azioni offensive si sviluppino dalla sua parte, anche se ripiega quando serve in fase difensiva nella propria metà campo. Prova spesso nella prima frazione di gioco il cross al centro dell’area ma la difesa blucerchiata è molto attenta. Proprio da lui partono i cross che mettono a frutto prima Milinkovic e poi Parolo per il doppio vantaggio biancoceleste nel primo tempo. Diffidato, viene  saggiamente sostituito all’86’ da Lukaku s.v.

Immobile 6: molto mobile fin dai primi minuti, al 14′ prova a schiacciarla di testa ma lo fa troppo centralmente e il pallone finisce proprio tra le braccia di Puggioni.ò Spesso viene pescato in fuorigioco. Buono il suo intervento a liberare di testa nella propria area di rigore al 47′ sulla punizione di Torreira. Riparte in contropiede palla al piede al 64′, ma Puggioni esce bene sui suoi piedi e gli nega il tiro in porta. Al 71′, servito da un magistrale filtrante di Keita mentre è decentrato sulla sinistra, con il suo diagonale a mezz’aria non riesce a inquadrare l’angolo più lontano della porta difesa da Puggioni.

Lulic 6,5: inizia con un grande piglio, aggressivo, generoso, cerca spesso il suggerimento per Immobile. Instancabile nel suo lavoro per la squadra, la sua è una prestazione sostanziosa. Non smette di lottare fino all’ultimo dei 5′ di recupero quando per un pelo non mette a segno il terzo gol non riuscendo ad arrivare su un cross dalla destra di Keita.

Simone Inzaghi 7: c’è un derby perso da dimenticare, Simone da calciatore laziale ancora “fresco” conosce queste situazioni e in settimana ha motivato a dovere i suoi. Lascia Keita in panchina e avanza Lulic nel tridente alto per schierare de Vrij e non rinunciare a Wallace. La sua Lazio scende in campo con grinta e generosità, ma la Sampdoria gioca un buon calcio e si rivela un avversario difficile  da superare. La sua Lazio va quindi a sprazzi, alternando momenti di maggiore quiete e controllo a improvvise fiammate. Nella prima mezzora la gara fatica a decollare, ambedue le compagini sembrano più impegnate nella fase difensiva. Simone allora non si stanca di incalzare i suoi a gran voce. Dopo il gol di Milinkovic al 40′, servito da un ottimo Anderson in grande spolvero, la Lazio perde gli ultimi timori, diventa più aggressiva e dopo soli cinque minuti, proprio in chiusura della prima frazione di gioco, raddoppia con Parolo che la mette dentro dopo una bella triangolazione con Felipe Anderson: due assist, due gol. Nella ripresa però manca alla sua Lazio, o meglio soprattutto a Immobile, la lucidità per aumentare il bottino dei gol e così all’89’ Schick ne approfitta per accorciare le distanze bucando la rete di Strakosha con un gol angolatissimo. I biancocelesti lottano strenuamente fino all’ultimo dei 5′ di recupero, vissuti con qualche patema d’animo, ma alla fine portano a casa i tre punti, confermandosi squadra solida, di carattere e capace di stare in alta classifica. Non era facile ripartire dopo la sconfitta nel derby, seguita da tutte le polemiche che si sono sviluppate fuori dal campo. Bravo Simone.

IL TABELLINO
Sampdoria-Lazio 1-2
Marcatori: 40′ Milinkovic (L), 44′ Parolo (L), 89′ Schick (S)

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Pereira, Silvestre, Skriniar, Regini; Linetty (76′ Djuricic), Torreira, Barreto (56′ Schick); Fernandes (46’Praet); Quaglierella, Muriel. A disp. Tozzo, Krapikas, Eramo, Dodò, Krajnc, Palombo, Cigarini, Alvarez, Budimir. All. Marco Giampaolo

 LAZIO (4-3-3): Marchetti (46′ Strakosha); Basta, de Vrij, Wallace, Radu; Parolo, Biglia (65′ Keita), Milinkovic; Felipe Anderson (87’Lukaku), Immobile, Lulic. A disp. Vargic, Bastos, Hoedt, Leitner, Murgia, Kishna, Lombardi, Djordjevic. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Russo (sez. Nola). Ass: Vuoto-Fiorito. IV: Lo Cicero. Add: Di Bello-Di Paolo
NOTE. Ammoniti: 48′ Radu (L), 53′ Regini (S), 58′ Biglia (L), 72′ Wallace (L), 90′ Parolo (L)

Serie A TIM, 16^ Giornata
Stadio Luigi Ferraris di Genova
Sabato 10 dicembre 2016, ore 20:4

 

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale “Quigiovani”, caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull’album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore dal 2016 di «Classic Rock», Staiti è caporedattore delle sezioni «Musica» e «Sport» di MP News. Archivio Articoli

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