CALCIO-TIM CUP – Inter-Lazio 1-2. Commento e pagelle biancocelesti

Gara di grandissima intensità a San Siro: la Lazio va in vantaggio con una splendida girata di testa di Felipe Anderson al 56', raddoppia su rigore con Biglia al 56'. L'Inter accorcia le distanze con Brozovic all'84'. La Lazio si guadagna l'accesso alla semifinale dove incontrerà la vincente di Roma-Cesena

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Biglia

Marchetti 6: è bravo a respingere il tiro di Brozovic al 35′ diretto sull’angolino basso del proprio palo. Non può nulla sul pallonetto di testa di Brozovic. Attento fino agli ultimi minuti della gara nelle uscite.

Patric 7,5: un gigante, nel primo tempo sbroglia più di una situazione pericolosa davanti alla propria area, salvando letteralmente: al 4′ e al 7′ contrastando prima e anticipando poi Perisic, al 19′ allontanando un tocco pericoloso di Palacio per Ansaldi. Il più attivo e il più presente in ogni fase di gioco, bravo anche quando si stacca in avanti. Lotta come un leone fino a fine gara. Ammonito al 79′ per un fallo tattico su Perisic.

de Vrij 7: molto attento, di testa, di piede gli anticipi e i contrasti sono una sicurezza, l’affiatamento con il connazionale Hoedt è praticamente perfetto. Palacio praticamente annullato nella prima frazione di gioco. Al 63′ copre bene sul lancio di Brozovic per Icardi.

Hoedt 7: assieme a de Vrij è il muro totale e invalicabile della Lazio di questa sera, innumerevoli gli anticipi, i palloni sradicati dai piedi degli avversari, i salvataggi in corner. Al 45′ prende un giallo per fallo su Palacio. Non solo, anche ottime aperture di gioco in fase di ripartenza e qualche tentativo davanti alla porta di Handanovic, che al 48′ d’istinto gli para un colpo di testa un po’ troppo centrale. Decisiva al 67′ la sua deviazione in corner sul colpo di testa di Icardi.

Radu 6,5: buona prestazione, attento in difesa, acuto in impostazione: al 32′ mette Felipe Anderson in corsa verso la porta, al 61′ serve un gran pallone a Immobile sul quale deve intervenire Medel. Prende due ammonizioni, una al 45′, l’altra al 76′ e deve abbandonare il campo.

Parolo 6,5: gara di grande spessore, il centrocampo con lui, Biglia e Murgia funziona come una macchina perfettamente oliata e permette alla Lazio di disputare un gran bel gioco per almeno un’ora. Si divora un paio di gol, al 48′ non riesce a indirizzare in porta la corta deviazione di Handanovic sul colpo di testa di Hoedt.

Biglia 7,5: lotta e combatte, ma al 16′ perde un brutto pallone davanti alla propria area, poi cresce e costruisce le trame di un gioco fitto e smarcante che non permette all’Inter di fare davvero male alla Lazio. Impeccabile nell’esecuzione del rigore del doppio vantaggio biancoceleste procurato da Immobile, lotta fino alla fine come un leone e fa muro con i compagni nell’ultimo quarto d’ora quando la Lazio soffre l’aggressività dell’Inter che tenta la rimonta. Dichiarazioni d’amore a fine gara: “il mio futuro è la Lazio”.

Murgia 7: gara superlativa del giovane ex Primavera che ripaga alla grande Inzaghi della fiducia di schierarlo dal primo minuto. Uomo dappertutto, capace di fare tutto: contrasti, ripartenze, incursioni in area. Al 54′ è suo il lancio che mette Immobile davanti alla porta di Handanovic costringendo Miranda al fallo da rigore. Perde un pallone che poi causa il fallo di Radu e la sua espulsione. La sua gara termina al 78′ quando Inzaghi inserisce Wallace 6,5: pochi minuti ma di grande intensità e precisione nelle chiusure aeree e negli anticipi.

Anderson 7,5: scatenato fin dai primi istanti, manda in tilt più volte i suoi avversari, ma il capolavoro lo suggella al 20′ quando raccoglie un cross perfetto di Lulic, supera Ansaldi e con uno splendido colpo di testa – il secondo da quando è alla Lazio – trafigge la rete di Handanovic. Ci riprova dodici minuti dopo, ma il portiere dell’Inter mantiene il sangue freddo e para con i piedi un tiro però un po’ troppo centrale. Nella ripresa fa impazzire a più riprese il centrocampo e la difesa dei nerazzurri, e si divora colpevolmente un paio di gol. Al 74′ viene rilevato da Milinkovic 6,5: entra quando la Lazio

Immobile 6,5: due tiri completamente sballati nella prima mezzora, uno al 23′ su cross di Lulic, uno completamente da solo davanti a Handanovic al 31′, quando approfitta di uno svarione di Miranda. Si procura il rigore, battuto da Biglia, che porta la Lazio al doppio vantaggio.

Lulic 7: generoso come in ogni sua prestazione, al 20′ pennella il cross perfetto per la testa di Anderson che segna il gol del vantaggio biancoceleste. Al 23′ crossa per Immobile, che spara alto sulla traversa. Ammonito nel secondo minuto di recupero del primo tempo. Continua a correre per tutto il campo, al 74′ – sfinito – lascia il campo a Lukaku 6,5: pochi minuti ma di sostanza e attenzione.

Simone Inzaghi 7,5: prepara in modo perfetto la gara, inserisce con coraggio il giovane Murgia fin dal primo minuto, dà fiducia a Patric sulla destra, alza Lulic nel tridente e la sua, e sottolineiamo la sua, Lazio risponde a meraviglia. Passa in vantaggio con uno splendido, ma insolito, gol di testa di Felipe Anderson, poi raddoppia con Biglia su rigore. I cambi arrivano tutti tra il 74′ e il 78′ quando poi deve rimediare all’espulsione di Radu. Quando toglie Anderson la squadra deve subire il tentativo di rimonta dell’Inter che sull’1-2 cerca di portare la gara in pareggio. La sua Lazio soffre anche un po’ più del dovuto, ma tiene fino alla fine e si guadagna l’accesso alla semifinale, dove dovrà incontrare la vincente di Roma-Cesena.

IL TABELLINO
Inter-Lazio 1-2
Marcatori: 20′ Felipe Anderson (L), 56′ Biglia rig. (L), 84′ Brozovic (I)

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi (58′ Medel); Brozovic, Kondogbia; Candreva, Banega (46′ Joao Mario), Perisic; Palacio (46′ Icardi). A disp. Carrizo, Andreolli, Santon, Eder, Nagatomo, Gagliardini, Biabiany, Gabriel Barbosa, Pinamonti. All. Stefano Pioli

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, de Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia, Murgia (78′ Wallace); Felipe Anderson (74′ Milinkovic), Immobile, Lulic (74′ Lukaku). A disp. Strakosha, Vargic, Basta, Bastos, Folorunsho, Luis Alberto, Djordjevic, Rossi. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Guida (sez. Torre Annunziata). Ass: Meli-Cariolato. IV: Celi.
NOTE. Ammoniti: 45′ Radu (L), D’Ambrosio (I), 45+1′ Lulic (L), 52′ Parolo (L), 79′ Patric (L)
Espulsi: 54′ Miranda (I), 76′ Radu (L) per doppia ammonizione
Recupero: 1’pt

TIM Cup, Quarti di finale
Stadio Giuseppe Meazza di Milano
Martedì 31 gennaio 2017, ore 20:45

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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