CALCIO – Pescara-Lazio 2-6. Commento e pagelle biacocelesti

Gara rocambolesca all'Adriatico: in gol la Lazio con una doppietta aerea di Parolo al 10' e al 14', biancocelesti raggiunti dal Pescara con Benali al 29' e Brugman al 41'. Nella ripresa chiudono i giochi Parolo (49'), Keita (57'), Immobile (69') e ancora Parolo (77), alla sua prima quadripletta

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Parolo

Marchetti 6,5: praticamente inoperoso fino al tiro di Kastaonos al 29′ ma non può nulla sul tap-in a porta sguarnita di Benali. Indovina l’angolo e para il rigore di Caprari al 36′. Resta a guardare il pallone entrare nell’angolino più lontano in ocasione del gol del pareggio di Brugman. Si esalta sul tiro a giro di Caprari al 50′.

Basta 5: gioca alla sua maniera, tanta corsa e aggressività, sempre efficace nei primi 25 minuti, poi non fa buona guardia in fase difensiva in occasione dei due gol del Pescara. Molle anche in occasione del tiro a giro di destro di Caprari al 50′, salva Marchetti.

de Vrij 5,5: sempre preciso negli anticipi, qualche incertezza che non ti aspetti in occasione delle incursioni in area più pericolose degli abruzzesi, i gol del Pescara arrivano tutti dalla destra e non e attento all’errore di Basta. Prestazione al di sotto delle sue possibilità.

Hoedt 5: qualche errore in fase d’impostazione nei primi minuti di gioco, poi riacquista sicurezza ed è ottimo sugli anticipi di testa. Lascia andare al tiro Kastanos al 29′, sull’eccellente respinta di Marchetti arriva il tap-in di Benali che accorcia le distanze. Ingenuità sul contrasto in area con Zampano, che causa il rigore che poi Marchetti para.

Lukaku 5,5: una buona gara con qualche incertezza e qualche errore, il suo cross al 40′ viene raccolto di testa da Milinkovic ma poi indirizzato debolmente verso la porta di Bizzarri che para senza difficoltà. Tra uno svarione e l’altro, disputa una gara comunque generosa. Inzaghi avrà bisogno di lui in Coppa Italia.

Parolo 9: al 9′ indirizza in rete di testa un cross perfetto di Felipe Anderson da fondo campo sulla destra. Eccellente tempismo. Al 14′ segna sempre di testa la sua doppietta, sul corner battuto da Biglia. Sigla la sua prima tripletta in biancoceleste, e sempre di testa, approfittando del rimpallo del palo sul tiro di Milinkovic. Bravissimo Bizzarri e negargli i quato gol al 68′. Non si contano i suoi continui inserimenti in area durante la gara. Al 77′ assapora anche la gioia della quadripletta personale, mettendo in rete facilmente di destro il preciso assist di Lulic da sinistra.

Biglia 6,5: in grande crescita fin dalla scorsa gara, torna a essere il vero metronomo del gioco biancoceleste, non solo dettando i tempi ma con efficaci contrasti. Cala di rendimento nella seconda metà del primo tempo assieme a tutta la squadra. Poi riprende il controllo delle operazioni e termina la gara in crescendo. Ammonito al 76′ per gioco scorretto su Kastanos. Esce al 78′ per far posto a Murgia 6: entra subito nel vivo del gioco, come sua abitudine, anche se la Lazio deve solo controllare la gara. Frana su Hoedt in scivolata, per sbaglio, e per poco non gli provoca un brutto infortunio.

Milinkovic 6,5: agisce anche da secondo regista e con lui il gioco della Lazio decolla. Sempre una sicurezza in campo, sempre presente, anche se oggi leggermente al di sotto del suo standard. Al 50′ colpisce il palo da distanza ravvicinata, sul rimpallo si avventa Parolo che sigla la tripletta di testa.

Anderson 7: eccellente il suo cross per il gol di Parolo al 9′, ancora preciso l’assist per Keita al 27′ dopo aver recuperato un pallone su un errore di disimpegno di Brugman. Poi ancora dribbling brucianti, ma mai un’azione esaltante che lo porti davanti alla porta.

Immobile 8: grande movimento insieme a tutto il reparto d’attacco, la sua conclusione al 28′, piuttosto centrale, viene parata in due tempi e con difficoltà da Bizarri. Altra conclusione murata al 38′. Strappa un pallone a centrocampo a Muntari al 57′, lo appoggia con grande generosità e lucidità sui piedi di Keita in posizione di centravanti che la mette in gol a porta vuota. Poi tocca al lui provare la gioia del gol, senza esultare per rispetto al suo vecchio pubblico che lo applaude, girando di sinistro in porta al 69′ un corner di Biglia appena toccato da de Vrij. Prova la doppietta all’85’, ma il tiro è centrale e Bizzarri bravo a respingere e poi a bloccare. Esce applaudito non solo dai tifosi della Lazio ma da quelli che non sono già usciti del Pescare all’85’ per lasciar posto all’esordio di Tounkara s.v.

Keita 7,5: torna dalla Coppa d’Africa in grande forma e da subito entra nel vivo del gioco rendendosi pericoloso in più di un’occasione e smistando cross al centro dell’area appena possibile. Va al tiro al 18′ e al 27′, la prima volta murato dalla difesa avversaria, la seconda su un suggerimento di Anderson spara alto sulla traversa. Ripiega spesso in fase difensiva fino alla propria area di rigore. Torna al gol in posizione da centravanti, a porta spalancata, al 57′ ricevendo da Immobile un assist lucido e generoso. La sua gara termina al 65′ quando viene sostituito con Lulic 6,5: solita generosità, solita corsa, calciatore imprescindibile. Mette sui piedi di Parolo il pallone per il sesto gol della Lazio.

Simone Inzaghi 7,5: la sua Lazio, con qualche cambio in difesa (Lukaku per Radu, e Basta che torna titolare) imposta da subito la gara con grande intensità e ottimi movimenti in campo. Gioca quasi a memoria, con un Biglia in grande spolvero e un Parolo che torna bomber siglando la sua prima doppietta stagionale con due precisi colpi di testa, il primo su cross dalla destra di Anderson, il secondo su corner del Capitano. Vero, il Pescara è in grandissima difficoltà e squadra ormai virtualmente retrocessa, però i biancocelesti non prendono alla leggera la prestazione, almeno fino al doppio vantaggio. Poi l’attenzione crolla e nella seconda parte del primo tempo una serie di leggerezze tra il centrocampo e la difesa soprattutto sulla fascia destra, portano il Pescara al pareggio. Nella ripresa ci pensano Parolo, alla sua tripletta di testa e Keita, su passaggio di Immobile, a riportare la Lazio in vantaggio di due gol. Poi i biancocelesti dilagano con altre due reti, prima Immobile e poi ancora Parolo alla sua prima quadripletta. Bravo Simone a inserire nel finale Lulic per Keita, Murgia per Biglia e soprattutto a far esordire Tounkara: la sua capacità di coinvolgere tutti i calciatori della rosa, anche quelli che sembravano a questo punto del campionato non farne più parte, è una delle sue migliori qualità.

IL TABELLINO
Pescara-Lazio 2-6
Marcatori: 10′, 14′, 49′, 77′ Parolo (L), 29′ Benali (P), 41′ Brugman (P), 57′ Keita (L), 69′ Immobile (L)

PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Gyomber (69′ Cerri), Stendardo, Biraghi (73′ Crescenzi); Muntari (58′ Mitrita), Brugman, Verre;Benali, Caprari; Kastanos. A disp. Fiorillo, Maloku, Delli Carri, Vitturini, Bruno, Pepe, Cubas, Del Sole. All. Massimo Oddo 

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, de Vrij, Hoedt, Lukaku; Parolo, Biglia (78′ Murgia), Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile (86’Tounkara), Keita (65′ Lulic). A disp. Strakosha, Vargic, Patric, Wallace, Bastos, Radu, Crecco, Luis Alberto, Djordjevic. All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Giacomelli (sez. Trieste). Ass: Vivenzi-Mondin. IV: Tolfo. Add: Maresca-Ghersini.

NOTE. Ammoniti: 76′ Biglia (L)

Serie A TIM, 23^ Giornata
Stadio Adriatico di Pescara
Domenica 5 febbraio 2017 – Ore 15:00

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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