“Concetta”, il cortometraggio di Marta Palazzo su Repubblica.it

0
1217

C’era una volta l’anno 2040.

Olivia (Francesca De Nicolais) ha trent’anni, in questo torrido giorno d’estate in cui fa visita a una terra selvaggia e desolata, immersa tra i Monti Dauni della Puglia: una terra che apparteneva ai suoi bisnonni e che oggi è sua. Non sappiamo nulla di lei, ma il temperamento risoluto trapela perfino nel silenzio: scopriremo molto di più quando, nel percorrere le lande aspre e misteriose della campagna, la giovane donna s’imbatterà nello spirito di Concetta, la sua bisnonna. Una bisnonna la cui vita di trentenne si svolgeva esattamente cento anni fa, cioè nel 1940. Concetta, il personaggio che dà il titolo al cortometraggio, si racconta alla pronipote in un confronto autentico e verosimile, nel quale ci permette di scoprire che la sua vita, in gioventù, era divisa tra dodici figli e una terra da coltivare e manutenere, ma che non si è mai privata di fantasia, letteratura, viaggi della mente, appagamento profondo e amore. Il cortometraggio di Marta Palazzo è un’originale commistione tra il live action, girato effettivamente in una bellissima campagna pugliese,  e il film d’animazione: è grazie a questa tecnica che nonna Concetta prende corpo e si trasforma in elementi della natura, fluttua intorno alla giovane Olivia, le sospira quel suo mondo trasognato e forte, fuso coi lineamenti della terra. Fondamentale, nella scansione del ritmo e della tensione di questo delicato lavoro, la colonna sonora del collettivo musicale KGB (Giulia e Francesca Bottaro, Francesco Bassoli, Luca Guidobaldi): a partire dal brano “Lu forastiero”, il gruppo ha ricreato “un’atmosfera misteriosa dagli echi dark, contemporanea. Nella colonna sonora convivono aspetti ancestrali, rimandi a musiche del passato e suoni sintetici e vivi.”. Incalza, innervando le splendide immagini, una voce femminile che – ci spiega la musicista Giulia Bottaro –  “richiama il personaggio di Concetta; alcuni suoni di chitarra, il coniglio; l’elettronica, il cuore pulsante del bosco; la voce profonda maschile, la paura, il mistero.” Sentimenti che attraverseranno la giovane Olivia fino a persuaderla del fascino di un mondo che lei aveva sempre respinto e mai cercato di comprendere a fondo, figlia di una società sempre più carente di memoria e calore.

Aspetto quanto mai commovente è che la regista Marta Palazzo è scomparsa prematuramente lo scorso dicembre 2016. Giovanissima e talentuosa, ha dato prova con questo brillante esercizio di stile (da lei scritto, oltre che diretto) di una sensibilità vulcanica, accudente, di una ricerca elegante e sincera della bellezza, di quelle radici immortali che certamente le appartenevano e pulsavano in lei, e del sentimento altissimo della maternità, vissuta anche nel reale dalla giovane Marta, che ha lasciato infatti una bambina. Una bambina che intorno al 2040 avrà giusto trent’anni. Chissà che “Concetta” non fosse concepito come uno scrigno prezioso di atmosfere e ricordi dedicato anche a lei.

Il cortometraggio è visibile sulla web-tv di Repubblica.

CONDIVIDI
Articolo precedenteCALCIO - Roma-Torino 4-1. Commento e pagelle giallorosse
Articolo successivoJAZZ - Ada Montellanico Quintetto: il nuovo album in concerto a Milano
Sono nata a Paola (CS) e cresciuta in un paesino sul mare, Fuscaldo. Dopo la maturità classica, ho studiato a Roma: Scienze Politiche, prima, ma mi sono laureata in Lingue e poi in Traduzione (cum laude). Il mio primo sogno, difatti, era diventare traduttrice cinematografica al servizio dei grandi doppiatori italiani… e la scrittrice (quello ho pensato di farlo da quando avevo 5 anni). Sono diventata pubblicista più per curiosità che per dedizione al giornalismo; ma dal giornalismo sono stata travolta. Dopo aver lavorato come editor, articolista e traduttrice per una rivista di cultura e spettacoli, e dopo collaborazioni con piccole testate romane e la rivista accademica “Teatro contemporaneo e cinema” (fondata da Mario Verdone) sono approdata per una serie di coincidenze sul quotidiano “Il Giornale”. Per il quale collaboro con sistematicità e passione da 5 anni, e per il quale ho svolto anche importanti viaggi all’estero e un formativo e ricchissimo periodo alla redazione di Milano. Poi le riviste femminili: Tu Style e Donna Moderna (Mondadori), F e Natural Style (Cairo). Occasionali collaborazioni con tv private, siti di testate nazionali (Mp News e Linkiesta), e la fondazione di una piccola web-tv tutta mia dedicata alla letteratura: TeleScrivo. Oggi mi occupo come freelance di cronaca, costume, cultura e spettacolo. Sono autrice del romanzo “Gli arpeggi delle mammole” (Lettere Animate), l’antologia di racconti “Il Concerto” (Amazon) e la trilogia di racconti illustrati “Le ragazze del borgo” (Lettere Animate – in uscita). La cucina, il disegno e il mio cane le altre passioni che succhiano il mio tempo. E Hans Christian Andersen e Anaïs Nin, i miei fari illuminanti. Archivio Articoli

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO