CALCIO – Bologna-Lazio 0-2. Commento e pagelle biancocelesti

Una doppietta di Immobile, in gol al 9' e al 74' permettono alla Lazio di superare il Bologna e agguantare il quarto posto. Sedicesimo gol in campionato per Ciro che ora supera anche il miglior Klose in biancoceleste

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Bologna-Lazio 0-2

Strakosha 6,5: attento, dà sicurezza al reparto- Al 29′ blocca a terra con freddezza la punizione di Viviani, il primo tiro in porta del Bologna nello specchio della porta biancoceleste. Bravissimo al 55′ in uscita bassa su Verdi. Ancora sicuro sulla punizione di Dzemaili all’88’.

Basta 6,5: gran dinamismo e grinta, come al suo solito. Pregevoli le sue discese, anche se Oikonomu gli si oppone spesso e volentieri. Il suo sinistro al 45′ è facile preda di Mirante.

de Vrij 6,5: sempre attento nelle chiusure e negli anticipi, sempre presente anche se al 35′ si fa superare in elevazione da Petkovic che però la manda alta sulla traversa.

Hoedt 6,5: buona la sua chiusura al 23′ sul verticale di Dzemaili per Verdi, poi non riesce a evitare il corner. Difficilmente delude quando gioca assieme al suo amico olandese.

Radu 6,5: solita prestazione di sostanza e attenzione difensiva, si propone in avanti di tanto in tanto, ma sulla sua fascia in avanti si alternano volentieri Lulic e Immobile. Al 51′ Russo gli fischia un fallo inesistente su Dzemaili. Al 69′ il suo errore fa andare al tiro Dzemaili, ma Strakosha para con facilità

Parolo 6,5: il suo sinistro al 18′, su assist di Lulic, è debole e viene parato facilmente da Mirante. Per il resto solito lavoro di sostanza a centrocampo, con pochi inserimenti pericolosi. Al 95′ riceve da Keita e il suo destro sfiora il palo.

Biglia 7: oggi per lui centesima presenza in Serie A. Gran lavoro a centrocampo, tiene alto il baricentro, è intelligente nel piazzarsi sulla traiettoria dei passaggi avversari e intercettare il pallone, contrasta. Calciatore di altissimo livello che però non è esente da errori: al 42′ perde il pallone che gli ha appena passato Strakosha e permette a Petkovic di andare al tiro, per sua fortuna fuori dallo specchio. Prende una brutta botta alla gamba sinistra sul finire del primo tempo e nella ripresa accusa dolore, perde un altro pallone davanti all’area e al 53′ lascia il campo a Murgia 6,5: entra bene in partita, al 59′ è bravo ad anticipare in area uno scambio rossoblu, bravo a intercettare diversi palloni, ma non ha certamente il palleggio del suo capitano. Al terzo corner consecutivo tira direttamente in porta e colpisce la traversa

Milinkovic 7: fa tutto, difende, recupera palloni, attacca, scambia pregevoli triangoli con Anderson, si inserisce. Al 53′ colpisce male di testa sul traversone di Basta dalla destra e non inquadra lo specchio. Immobile raccoglie il suo filtrante al 74′ per il raddoppio con doppietta. Esce all’81’ guardando molto male Keita e indicandolo vistosamente, al suo posto entra Wallace s.v.

Anderson 6,5: arriva per ben due volte in area, ma sbaglia sempre l’ultimo colpo. Al 4′ non riesce ad agganciare il lancio di Biglia e la palla è facile preda di Mirante; al 20′ spreca la verticalizzazione al bacio di Milinkovic sbagliando l’ultimo controllo, e permettendo a Mirante di bloccare il pallone in uscita bassa. Al 25′ si fa murare il tiro da Oikonomou. Al 26′ non riesce a concludere la bella triangolazione con Milinkovic, Mirante lo anticipa. Fantastica la sua penetrazione in area al 61′, scivola, poi si rialza, assiste Immobile che va al tiro ma Mirante respinge, prova lui il tap-in ma è in fuorigioco. Lascia il campo al 67′ sostituito da Keita 6: litiga con Dzemaili e Russo ammonisce entrambi. Curioso lo scambio di occhiatacce con Milinkovic che esce dal campo (i due si abbracceranno poi a fine gara). Sarà per i pochi minuti giocati, ma oggi la sua entrata in campo non produce molto se non uno scatto al 93′, controllato da Helander con il corpo, e un bell’assist per Parolo al 95′, che la mezzala per poco non insacca.

Immobile 8: ormai è bomber anti Bologna consacrato, con questo gol è andato a segno per ben tre volte consecutive contro la squadra eimiliana; al 9′ riceve il traversone dalla sinistra di Lulic, semina Helander e di testa la piazza alle spalle di Mirante. Si tratta del tredicesimo gol di testa segnato dalla Lazio che detiene il record in campionato sui colpi aerei a segno. Un minuto dopo potrebbe raddoppiare sul lancio di Biglia, arriva in area dalla sinistra ma il suo destro da posizione angolata va di poco sopra la traversa. Gioca spesso largo a sinistra, ma al 66′ il suo cross al centro è impreciso. Al 74′ sigla con freddezza di destro, da solo davanti a Mirante, il suo sedicesimo gol in campionato e la doppietta personale, raccogliendo un prezioso filtrante di Milinkovic.

Lulic 6,5: grande generosità e mobilità, sempre presente in ogni fase di gioco, confeziona l’assist per il gol di Immobile al 9′.

Simone Inzaghi 7,5: cambia la difesa rispetto al derby di Coppa Italia, tiene ancora Keita in panchina, recupera Radu e Lulic. La sua Lazio parte guardinga, studia per una decina di minuti l’avversario e poi inizia un assedio in area rossoblu che produce al 9′ il bel gol di testa di Immobile su assist di Lulic. Le occasioni sotto porta sono tante, ma troppo è lo spreco che i suoi ragazzi perpetrano durante tutto l’arco della prima frazione. Una mole di gioco enorme, di gran qualità, che fallisce in fase di finalizzazione. Nella ripresa il Bologna di Donadoni scende in campo con un piglio più convinto e aggressivo, ma la Lazio si oppone con efficacia, pur arretrando il baricentro di gioco. Al 54′ è costretto a sostituire Biglia dolorante per una botta alla gamba sinistra con Murgia, poi inserisce al 67′ Keita per Anderson e al 74′ arriva la doppietta di Immobile su assist di Milinkovic. La sua squadra ormai gioca con sicurezza e con gioia, un vero spettacolo. E la sua Lazio si riprende il quarto posto.

IL TABELLINO
Bologna-Lazio 0-2
Marcatori: 9′, 74′ Immobile (L)

BOLOGNA (5-3-2): Mirante; Krafth, Maietta, Oikonomou, Helander, Masina (76′ Krejci); Nagy, Viviani (75′ Pulgar), Dzemaili; Verdi (62’Destro), Petkovic. A disp. Da Costa, Sarr, Taider, Donsah, Mbaye, Rizzo, Di Francesco, Sadiq.
All. Roberto Donadoni 

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta, de Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia (54′ Murgia), Milinkovic; Felipe Anderson (67′ Keita), Immobile, Lulic. A disp. Vargic, Adamonis, Bastos, Wallace, Lukaku, Mohamed, Crecco, Lombardi, Luis Alberto, Djordjevic.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Russo (sez. Nola). Ass: Costanzo-Tegoni. IV: La Rocca. Add: Celi-Abbattista.
NOTE. Ammoniti: 64′ Maietta (B), 72′ Keita (L), 72′ Dzemaili (B).
Recupero: 5′ st

Serie A TIM, 27^ Giornata
Stadio Renato Dall’Ara di Bologna
Domenica 5 marzo 2017, ore 20:45

 

 

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul grande chitarrista e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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