CALCIO – Cagliari-Lazio 0-0. Commento e pagelle biancocelesti

Un Cagliari molto ben piazzato in campo da Rastelli blocca le fonti di gioco di una Lazio oggi poco efficace e imprecisa. Pareggio a reti inviolate, un'occasione mancata per i biancocelesti

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Cagliari-Lazio 0-0

Strakosha 6: sicuro al 13′ nel bloccare un pallone fastidioso davanti alla sua porta, freddo e bravo quando i suoi difensori lo cercano con passaggi all’indietro anche impegnativi. Bravo al 32′ a uscire di piede, comunque protetto dai suoi. Qualche altra facile parata nella ripresa, ma mai un intervento degno di nota.

Basta 6: molto frizzante su tutta la fascia, è sempre attivo e pronto sia in fase difensiva che in fase offensiva. La sua gara, di grande intensità, termina all’80’ quando viene sostituito con Patric s.v.

de Vrij 6: sempre attento negli anticipi e nei recuperi, una garanzia come sempre, anche se durante la prima frazione di gioco non è che il Cagliari faccia granché in attacco. Nella ripresa è sicuramente più impegnato dalle veloci ripartenze dei rossoblu e all’81’ viene ammonito ingiustamente per un fallo su Joao Pedro. Salterà la prossima gara. Qualche disattenzione e qualche ritardo nella fase finale della gara quando il Cagliari affonda con qualche veloce ripartenza.

Hoedt 6,5: bravo al 3′ nell’anticipo aereo e nel rilancio in un’azione pericolosa proprio davanti a Strakosha, ottimo il suo anticipo al 21′. Al 30′ potente il suo colpo di testa sugli sviluppi di un corner dalla destra, il pallone rimbalza su Immobile che non riesce a controllarla e Rafael blocca. Al 65′ il suo tiro viene smorzato da una deviazione che favorisce la parata del portiere del Cagliari. Il migliore dei suoi in difesa, oggi.

Radu 6: gara di grande impegno su tutta la fascia con buone coperture difensive e buone discese sulla fascia sinistra. Instancabile, al 60′ serve in area avversaria un ottimo assist per Felipe Anderson che però non riesce né ad angolare né ad imprimere potenza al suo tiro che è facile preda di Rafael. Al 67′ Inzaghi decide di cambiare modulo di gioco e Radu viene sostituito con Djordjevic 4,5: scompare dai radar appena mette piede in campo. Del tutto inesistente.

Parolo 5,5: frequenti i suoi inserimenti senza palla, attivo in fase di interdizione, solito lavoro oscuro a metà campo. La sua botta al 51′, su tacco di Keita in area, viene deviata in angolo. Tanto movimento, poca efficacia assieme a tutti i suoi compagni.

Biglia 6: gara di grande intensità, attivo in ogni fase, battitore di tutti i calci d’angolo (un po’ impreciso solo quello al 46′), cerca di trovare il passaggio filtrante nella fitta trama di gambe rossoblu. Una vera e propria furia, contesta al 69′ l’attribuzione di un fallo laterale e viene ammonito. Joao Pedro gli rende difficile la vita.

Lulic 6,5: la sua importanza tattica è fondamentale per il gioco di Inzaghi, il suo impegno costante, la sua corsa, il suo pressing sugli avversar gli fanno perdonare qualche errore nei controlli e nei passaggi. Cresce nella ripresa dopo un primo tempo piuttosto confuso. Al 60′ innesca un veloce contropiede, serve Radu che mette in mezzo per Felipe Anderson ma il suo tiro da posizione centrale è troppo debole per Rafael che blocca a terra. Con l’uscita di Radu prende il suo posto ed è autore di alcune ottime ripartenze, ma con il passare dei minuti è talmente stanco che sbaglia anche l’impossibile. L’impressione è che a centrocampo tenda molto meno che sulla fascia, disperdendo tante energie.

Anderson 5,5: nel primo tempo spesso gioca a sinistra, lasciando a Keita la fascia opposta, sbaglia qualcosa di troppo in impostazione e soprattutto nella scelta dei passaggi spesso intercettati dagli avversari. La sua azione solitaria sul centro sinistra al 39′ viene interrotta dall’intervento irruento di Isla, poi va a sbattere su Pisacane e resta contuso. Gran botta da fuori al 47′, di poco al lato del palo sinistro di Rafael. Al 60′ il suo rigore in movimenti su assist di Radu è troppo debole, Rafael blocca a terra. La sua rovesciata al 73′ non inquadra lo specchio della porta. Oggi sbaglia troppo, in ogni fase.

Immobile 6: è una furia lì davanti, veloce negli spostamenti senza palla, abile con palla al piede, generosissimo. Al 30′ non riesce a controllare il pallone colpito violentemente di testa da Hoedt e il pericolo viene sventato da Rafael. Nei primi minuti della ripresa pregevole il suo suggerimento, ma un po’ lungo, per Keita, che deve usare il tacco per servire Parolo. Corre tanto, ci prova in ogni occasione, ma è tanto impreciso e oggi torna a casa senza gol.

Keita 6,5: svaria su tutto il fronte d’attacco senza mai dare punti di riferimento, scambiando spesso posizione con Anderson e Immobile. Non sembra combinare moltissimo fino al 28, quando dopo un tunnel si invola velocissimo sulla sinistra e costringe Faragò a bloccarlo con una plateale tirata di maglietta. Al 43′ il suo violento sinistro all’interno dell’area è deviato in angolo. Il suo tiro al 46′, dopo una bella ripartenza, viene deviato in corner da Bruno Alves. Grande il colpo di tacco per servire Parolo al 51′ che conclude ma viene deviato. A sorpresa, perché fino a quel momento era stato il migliore in campo, al 71′ viene sostituito con Luis Alberto 4,5: evanescente è dire poco, il suo unico tiro in porta neanche tra i dilettanti.

Simone Inzaghi 5,5: nella prima frazione di gioco la sua Lazio va a sbattere sistematicamente contro il muro innalzato da Rastelli che non fa altro che difendersi con maglie strettissime. Nessuna vera occasione da gol da entrambe le parti. La Lazio non è bravissima nel far scoprire gli avversari e così i primi 45′ trascorrono in un nulla di fatto. Nella ripresa la sua Lazio si fa più aggressiva e insistente e si riversa con grande intensità nell’area avversaria, crescono i ritmi di gioco, ma non l’efficacia e la precisione. Al 71′ Simone cerca di smuovere l’inerzia ma con cambi molto discutibili: al 67′ sostituisce Radu con Djordjevic, al 71′ ancor più inspiegabilmente Keita, il migliore dei suoi in attacco, con un inutile Luis Alberto, infine Basta con Patric. Il risultato è che la squadra si allunga, concede più spazi alle ripartenze del Cagliari – che fallisce clamorosamente per imperizia dei suoi attaccanti anche un paio di occasioni davanti alla porta – e diventa ancor più inconcludente in attacco. Dopo una serie di ottimi risultati e di altrettanto ottime prestazioni, Inzaghi e la sua Lazio sbagliano gara, con il merito di Rastelli – da non sottacere – di aver piazzato i suoi in maniera davvero impeccabile, bloccando le fonti di gioco dei biancocelesti e rendendo confusionarie e inefficaci le azioni d’attacco. La Lazio manca l’occasione di distanziare l’Inter e rallenta l’eventuale corsa al terzo posto. Nulla, tuttavia, è compromesso e Simone riesce comunque a stabilire un primato: finora la Lazio non aveva mai ottenuto – nell’epoca dei tre punti a vittoria – più di 57 punti nelle prime 29 giornate di Serie A. Una partita storta può anche starci.

IL TABELLINO
Cagliari-Lazio 0-0

CAGLIARI (4-4-2): Rafael; Isla, Bruno Alves, Pisacane (86′ Salamon), Murru; Dessena (9′ Faragò), Tachtsidis, Padoin, Ionita; Joao Pedro, Sau (67′ Farias). A disp. Colombo, Crosta, Gabriel, Miangue, Di Gennaro, Han. All. Massimo Rastelli

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta (80′ Patric), de Vrij, Hoedt, Radu (66′ Djordjevic); Parolo, Biglia, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita (71′ Luis Alberto). A disp. Vargic, Adamonis, Wallace, Lukaku, Mohamed, Crecco, Murgia, Lombardi. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Guida (sez. Torre Annunziata). Ass: Vivenzi-Liberti. IV: Di Vuoto. Add: Massa-Serra.
NOTE. Ammoniti: 28′ Faragò (C), 70′ Biglia (L), 71′ Pisacane (C)
Recupero: 2’pt, 4′ st.

Serie A TIM, 29^ Giornata
Stadio Sant’Elia di Cagliari
Domenica 19 marzo 2017, ore 15:00

 

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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