CALCIO – Sassuolo-Lazio 1-2. Commento e pagelle biancocelesti.

Il Sassuolo passa in vantaggio al 26' con Berardi su rigore provocato da Strakosha. Al 42' pareggia Immobile, al suo ventesimo gol in campionato. All'83' una gran botta di Lombardi dalla linea di fondo provoca l'autorete di Acerbi

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La Lazio vince contro il Sassuolo

Strakosha 5: al 25′ azzarda un’uscita su Berardi – sbagliando perché la palla andava verso il fondo – e provoca il rigore che porta in vantaggio il Sassuolo. Al 33′ è ancora piazzato male su un contropiede ma arriva de Vrij ad aiutarlo, e poi lo rimprovera. Il giovane albanese non si perde d’animo e prosegue con attenzione, dialogando bene con i suoi centrali.

Patric 6,5: molto ordinato e attento, si alterna a scendere con Radu, sempre pronto alla sovrapposizione, bravo anche negli anticipi aerei. Le sue cose migliori le fa vedere in difesa, da dimenticare il suo sinistro al 64′.

de Vrij 6: a parte un passaggio orizzontale molto azzardato a Hoedt nei primissimi minuti, sembra  recuperato dopo l’infortunio alla caviglia rimediato in nazionale e molto attento negli anticipi e nei rinvii. Riprende più volte Strakosha per il suo piazzamento approssimativo in un paio di uscite. Corre a destra e a manca, si spinge anche in area avversaria negli ultimi minuti, ma non è sicuramente al massimo della forma.

Hoedt 6,5: sempre preciso e attento negli anticipi, è troppo largo e troppo alto insieme al compagno de Vrij in occasione della discesa di Berardi che porta poi al rigore. Prende un giallo al 32′ stendendo Defrel. Al 47′ ottimo il suo anticipo da ultimo uomo su Beradi solo davanti a Strakosha. Al 58′ lascia il posto a Lukaku 6,5: il suo cross al 67′ viene intercettato in uscita da Consigli, possente più che preciso in fase difensiva, ma all’occorrenza efficace quando libera con potenti rinvii in avanti.

Radu 5: sbaglia spesso i passaggi, soprattutto in fase d’impostazione, primo tempo in sordina come tutti i suoi compagni di squadra del resto, nonostante sia concentrato e attivo.

Parolo 5,5: parte male, scarico, confusionario e per niente incisivo, nonostante il solito lavoro sporco a centrocampo. Cresce con tutta la squadra nella ripresa.

Biglia 6,5: qualche errore di impostazione nei primi minuti, bella la sua punizione al 12′, deviata in angolo, disturbate le sue solite geometrie in fase d’impostazione, il Sassuolo è ben schierato. Dopo un primo tempo quasi assente, ritrova piglio e personalità nella ripresa, rincorre gli avversari, è più preciso nell’impostazione. Ottimo il recupero su Politano al 69′

Milinkovic 6: all’11’ scambia con Radu, poi con un misto di forza fisica e tecnica dribbla un paio di avversari davanti all’area finché non viene steso. Gran bella azione. In fase di non possesso agisce da trequartista, ma non brilla come sempre, soprattutto è assente negli inserimenti. Subisce diversi falli dagli avversari, va anche al tiro ma non crea problemi a Consigli. Sottotono.

Anderson 7: ormai si è trasformato in un vero e proprio centrocampista, molto attento anche alla fase difensiva, nei primi 15′ recupera due ottimi palloni. Va a fiammate in attacco, è vero, ma quando lo fa stupisce e costruisce, come al 42′ quando dribbla gli avversari e serve a Immobile il filtrante che porta la Lazio al pareggio. La sua gara termina all’87’ sostituito da Lombardi 7: entra e dopo pochi minuti raccoglie un cross di Keita, tira una cannonata dalla linea del fondo e provoca l’autorete di Acerbi

Immobile 7,5: al 42′ il primo tiro in porta, servito da un filtrante prezioso di Felipe Anderson, e il gol che porta i biancocelesti al pareggio. Il 20° per l’attaccante partenopeo. Dopo tre minuti potrebbe raddoppiare su assist di Lulic, ma Cannavaro disturba il tiro e il pallone si infrange sulla traversa. Al 55′ il suo destro è respinto da Consigli.

Lulic 6,5: ammonito al 5′ per un’entrata in ritardo su Missiroli, cercando di evitare la sua discesa palla al piede, recuperata dal neroverde a causa di un errore di Biglia. Generoso come sempre, partecipa molto all’azione sia in fase offensiva che di recupero. Fornisce l’assist per il tiro di Immobile che, disturbato da Cannavaro, colpisce la traversa al 45′. La sua gara termina al 58′, sostituito da Keita 7: entra i campo e il suo apporto si fa subito sentire. Al 63′ in contropiede tocca per Felipe Anderson che però viene fermato da Dell’Orco. Non fa che attaccare e saltare chiunque gli capiti a tiro, il suo duello preferito è con Berardi che salta 9 volte su 10, è una furia e quando sta per ripartire in contropiede all’89’ viene fermato fallosamente da Lirola.

Simone Inzaghi 7: la Lazio gioca con il logo di Libera, l’associazione contro le mafie di Don Ciotti – un impegno preso personalmente dal Presidente Lotito – sulla bella maglia da trasferta. Inzaghi sceglie di tenere in panchina ancora una volta Keita per Lulic alto a sinistra, Patric prende il posto di Basta. Il Sassuolo inizia con grande aggressività, la Lazio sbaglia davvero troppo soprattutto a centrocampo e in difesa, provocando al 25′ la discesa di Berardi che Strakosha, uscendo male, fa cadere provocando il rigore con cui lo stesso attaccante neroverde porta in vantaggio i suoi. Dopo il gol la Lazio non mostra grandi segni di ripresa, producendo nei primi 41′ ben zero tiri nella porta difesa da Consigli. Fino alla grande intuizione di Felipe Anderson che al 42′ dal centro dell’area avversaria serve un preciso filtrante a Immobile che da posizione molto angolata la mette dentro. Pochi istanti dopo la Lazio potrebbe raddoppiare: Lulic dalla sinistra serve Immobile il cui tiro, sporcato da Cannavaro, colpisce la traversa. Nella ripresa l’approccio dei ragazzi di Inzaghi sembra più incisivo e combattivo. Al 58′ Simone effettua i primi cambi inserendo Keita per Llic e Lukaku per Hoedt e passando così al 3-5-2. Una mossa offensiva che si riflette subito sul comportamento più aggressivo della squadra che costringe il Sassuolo ad arretrare molto il baricentro e a chiudersi in difesa. Al 79′ il cambio di Anderson con Lombardi, altra mossa indovinata da Simone perché il giovane, fresco di rinnovo di contratto, entra con grande grinta e all’83’ provoca l’autorete di Acerbi. Il Sassuolo va vicino al pareggio con Pellegrini, ma la Lazio viene salvata dal palo. Inzaghi porta tre punti non facili a casa e ora lo aspetta la prova del ritorno del derby nella semifinale di Tim Cup il prossimo martedì 4 aprile 2017.

IL TABELLINO
Sassuolo-Lazio 1-2
Marcatori: 26′ rig. Berardi (S), 42′ Immobile (L), 83′ aut. Acerbi (L)

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Acerbi, Cannavaro, Dell’Orco; Pellegrini, Aquilani, Missiroli (64′ Duncan); Berardi, Defrel (70’Matri), Politano. A disp. Pomini, Pegolo, Letschert, Peluso, Antei, Adjapong, Sensi, Mazzitelli, Iemmello, Ragusa.
All. Eusebio Di Francesco

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt (58′ Lukaku), Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson (79′ Lombardi), Immobile, Lulic (58′ Keita). A disp. Vargic, Borrelli, Basta, Wallace, Bastos, Crecco, Murgia, Luis Alberto, Djordjevic.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Giacomelli (sez. Trieste). Ass: Valeriani-Peretti. IV: Crispo. Add: Pairetto-Abisso.

NOTE. Ammoniti: 5′ Lulic (L), 26′ Strakosha (L), 32′ Pellegrini (S), 33′ Hoedt (L), 89′ Lirola (S), 89′ Keita (L)

Recupero: 1’pt; 4′ st.

Serie A TIM, 30^ Giornata
Mapei Stadium di Reggio Emilia
Sabato 1 aprile 2017, ore 18:00

 

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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