CALCIO – Lazio-Napoli 0-3. Commento e pagelle biancocelesti

Un Napoli sfavillante mette sotto la Lazio di Inzaghi: al 26' apre le danze Callejon, Insigne chiude i giochi con due gol al 51' e al 92'

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Lazio-Napoli 0-3

Strakosha 5: attento e reattivo, al 22′ sbaglia un facile rinvio ma il pubblico lo applaude per incoraggiarlo. Non può nulla sul gol di Callejon. Al 33′ e pronto in uscita sul traversone di Hysaj per Mertens. Al 48′ respinge in tuffo la botta di Hamsik dai 30 metri, poi riesce a bloccare la conclusione di Insigne. Ma due minuti dopo è lo stesso Insigne, che riceve in area da Allan, a bucarlo con un tocco di suola. Para bene a terra il destro di Insigne all’84’. Abbandonato dalla difesa, nulla può sul terzo gol con cui Insigne di destro chiude la gara.

Bastos 5: scambia nello stretto con Basta con sicurezza e disinvoltura, pur se assediato dagli avversari. Al 18′ ferma in ginocchio una penetrazione di Mertens in area, poi ferma Insigne. Ottimo il dialogo con tutta la difesa. Ammonito al 20′ per fallo su Allan. Non fa la diagonale difensiva su Mertens in occasione del gol di Callejon. Al 47′ mura un sinistro di Mertens, poi sbaglia tutto anche lui in occasione del raddoppio di Insigne. Al 56′ viene sostituito da Hoedt 6,5: il suo destro al 49′, in posizione di attaccante, sugli sviluppi di un corner, sfiora il palo alla destra di Rejna. Al 72′ gran recupero su Insigne ripartito in contropiede con la Lazio tutta sbilanciata in avanti, poi gli sradica la palla dai piedi quando sta per andare al tiroi. Un minuto dopo salva in corner un’altra situazione pericolosa.

Wallace 5: molto efficace negli anticipi aerei, inizialmente attento e a proprio agio al centro della difesa a tre schierata oggi da Inzaghi. Poi inizia il suo inferno. Commette un errore imperdonabile in occasione del gol del vantaggio partenopeo: riesce ad anticipare ma poi lascia lì il pallone e ne approfitta Hamsik che lancia un forte diagonale rasoterra che Strakosha non riesce a intercettare e viene raccolto da Callejon che la mette dentro con precisione. Altro errore al 44′ quando propizia il tiro di Insigne che non inquadra la porta. Male sul secondo gol del Napoli. Meglio quando passa a destra con l’inserimento di Hoedt

Radu 5,5: deve tenere a bada Callejon, che lo fa andare a vuoto in diverse occasioni, non ultima in quella del gol del vantaggio. Anche lui assente in occasione del raddoppio. Quando Inzaghi passa al 3-4-3 nella ripresa spinge di più in avanti.

Basta 5,5: il dialogo fitto di trinagoli stretti e precisi con Bastos sul lato destro dell’area strappa più volte l’applauso ammirato del pubblico. Poi soffre come tutti i compagni il Napoli arrembante e ben messo in campo da Sarri. Ha grandi responsabilità – come tutto il reparto difensivo – sul secondo gol del Napoli, che la Lazio prende a difesa schierata. Chiede la sostituzione al 59′, rilevato da Patric 6: entra e sembra tarantolato, al 69′ il suo tiro al volo su suggerimento di Anderson viene parato da Rejna. Al 71′ il suo tiro a porta vuota viene salvato da Insigne sulla linea.

Parolo 6: fa il suo consueto lavoro sporco a centrocampo, ma con meno precisione del solito, soffre il pressing del centrocampo partenopeo e non ha accanto Biglia a dargli una mano. Non si risparmia fino a fine gara.

Murgia 5: la differenza di esperienza e capacità sia di interdizione che di impostazione con Biglia è enorme e il giovane Alessandro non può che soffrire la tecnica e il centrocampo del Napoli. La sua gara termina al 56′ quando viene sostituito con Keita 6,5: si piazza a destra e si rende pericoloso appena entrato in campo, ma Rejna è bravo a chiudergli lo specchio della porta. Insiste spingendosi nuovamente in avanti e assistendo Immobile, la cui girata viene respinta da Hysaj. Al 58′ tenta di chiudere un bel triangolo con Immobile, ma l’azione viene interrotta dai difensori azzurri. Al 69′ Rejna fa una gran parata sulla sua potente girata di destro. Al 74′ Allan è costretto ad atterrarlo e viene ammonito.

Lukaku 6,5: è un treno sulla fascia sinistra, un piacere vederlo scattare e rubare il tempo a Hysaj, autorevole e convincente. Lotta fino a fine gara con potenti sgroppate in avanti e buona presenza a centrocampo, uno dei migliori dei suoi.

Anderson 6: al 30′ dopo una bella ripartenza entra in area ma attende troppo il momento del tiro e Reina chiude bene sul primo palo. Si dà da fare per tutta la ripresa, e quando entra Keita gioca meglio anche lui, ma con poca fortuna. La sua punizione al 75′ viene murata da Mertens in barriera. Al 76′ il suo traversone per Immobile viene spento da Rejna.

Milinkovic 6: la sua prima conclusione arriva al 6′ e dà l’illusione del gol, il suo diagonale esce di poco al lato del secondo palo di Rajna dopo esser stata pericolosamente deviata da Koulibaly. All’8′ penetrazione fulminante da centrocampo fino all’area di rigore napoletana, ma cade prima di poter finalizzare. Ci riprova di sinistro al 12′, Rejna para facilmente a terra. Viene ammonito per proteste al 54′. Poi sbaglia diversi palloni.

Immobile 6: un paio di buone intuizioni per assistere i compagni nel primo tempo, poi al 42′ lanciato da Parolo si porta Rejna fuori dall’area di rigore, ma il suo tiro da posizione defilata è alto sulla traversa. Instancabile fino a fine gara, non trova mai l’occasione per provare ad andare in gol alla sua maniera.

Simone Inzaghi 5,5: sembra iniziare meglio il Napoli, con un pressing altissimo, ma è la Lazio che va vicina al gol al 6′ con una bella azione iniziata da un fallo laterale, proseguita da Anderson e conclusa di poco a lato da Immobile. Poi però arriva il gol di Callejon, un’incertezza difensiva di Wallace che propizia l’assist sotto porta di Hamsik per Callejon. Il Napoli è padrone del campo, palleggio asfissiante e pressing altissimo che costringe i biancocelesti nella propria metà campo per quasi tutto il primo tempo. Dopo appena 5′ dalla ripresa e il secondo gol del Napoli – che la Lazio prende a difesa schierata – Inzaghi si rende conto di aver messo in campo la formazione sbagliata: effettua subito due cambi, Keita per Murgia e Hoedt per Bastos e la Lazio, passata al 3-4-3, subito si riaccende. Keita in particolare crea tante occasioni cambiando il ritmo della gara biancoceleste. Ma la Lazio non ce la fa a rimontare, è imprecisa o sfortunata sotto porta e nei minuti di recupero finali il Napoli segna anche il terzo gol. Inzaghi paga assenze importanti come quelle di de Vrij, Biglia e Lulic, ma non indovina neanche la formazione iniziale e i cambi sono tardivi. Dopo tante mosse giuste può capitare anche a lui di sbagliarne una contro la squadra che gioca attualmente il miglior calcio in Italia. Il risultato è forse eccessivo, perché la Lazio ha reagito con veemenza subito dopo l’entrata in campo di Keita. Purtroppo però la panchina della Lazio è corta, e se a Inzaghi mancano i migliori non ha i ricambi necessari. Non è questa la partita per gettare la croce su Simone.

IL TABELLINO
Lazio-Napoli 0-3
Marcatori: 26′ Callejon (N), 51′, 92′ Insigne (N)

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Bastos (52′ Hoedt), Wallace, Radu; Basta (59′ Patric), Parolo, Murgia (51′ Keita), Lukaku; Felipe Anderson, Milinkovic; Immobile. A disp. Vargic, Adamonis, Crecco, Cardoselli, Lombardi, Luis Alberto, Tounkara, Djordjevic. All. Simone Inzaghi

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic; Allan, Jorginho, Hamsik (79′ Rog); Callejon (74′ Zielinski), Mertens (83’Milik), Insigne. A disp. Rafael, Sepe, Chiriches, Maggio, Maksimovic, Ghoulam, Diawara, Leandrinho, Pavoletti. All. Maurizio Sarri

Arbitro: Irrati (sez. Pistoia). Ass: Meli-Crispo. IV: Passeri. Add: Mazzoleni-Calvarese

NOTE. Ammoniti: 20′ Bastos (L), 54′ Milinkovic (L), 74′ Allan (N), 85′ Zielinski (N), 86′ Hysaj (N), 89′ Patric (L)

Recupero: 1′ pt; 4′ st.

Serie A TIM, 31^ Giornata
Stadio Olimpico di Roma
Domenica 9 aprile 2017, ore 20:45

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul grande chitarrista e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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