CALCIO – Juventus-Roma, la corsa Scudetto può dirsi chiusa?

Sette partita ancora da disputare, lo scontro diretto all'Olimpico alla 36esima giornata e qualche precedente storico da richiamare all'occorrenza

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I tre punti conquistati a Bologna hanno in parte alleviato le sofferenze dell’ambiente Roma scaturite dall’eliminazione in Coppa Italia nella stracittadina che ha visto la Lazio conquistare la finale del 2 giugno 2017 all’Olimpico di Roma, riducendo nuovamente a sei lunghezze il distacco dalla vetta e consentendo agli uomini di Spalletti di guardare al futuro con un pizzico di fiducia in più.

Non illuda tuttavia il successo felsineo, la rincorsa alla Juventus si preannuncia più dura del previsto alla luce di un calendario non proprio proibitivo per la formazione bianconera, attesa dalla trasferte di Pescara, Bergamo e Bologna, passando per l’infuocato scontro diretto della 36esima giornata allo Stadio Olimpico. Di diversa entità il finale di stagione lontano dall’Olimpico per la squadra allenata da Spalletti; Pescara, Milano sponda rossonera e Verona non rappresentano impegni agevoli in virtù delle sei lunghezze da recuperare e le rimanenti gare interne contro Atalanta, Lazio e Genoa non lasciano trapelare ottimismo.

Un occhio al passato per trovare conforto e qualche motivo in più per credere nella possibilità che quella che oggi è poco più di una speranza possa tramutarsi in una meravigliosa certezza il 28 maggio 2017. Basti guardare sull’altra sponda del Tevere per tornare indietro di quasi un ventennio; se nella stagione 1998-1999 la Lazio si vide rimontare sette punti di vantaggio dal Milan, campione alla 34esima giornata grazie al successo a Perugia, appena un anno dopo furono i biancocelesti a riscattare la beffa del campionato precedente, giovando proprio della sconfitta juventina in terra umbra per coronare la rimonta di nove lunghezze ad altrettante giornate dalla fine.

Dati incoraggianti che ben si sposano con le poche aspettative riposte in quella che senza falso ottimismo appare oggi come una vera e propria impresa, circostanza che ben si attaglia alla fragilità mentale evidenziata dalla squadra nei momenti chiave di questa stagione.

Continuare a credere nella conquista dello Scudetto è l’imperativo nello spogliatoio per regalare intensità alle ultime gare di questo campionato, ben consapevoli che la frase “è finita” possa dirsi solamente alla fine.

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