CALCIO – Lazio-Palermo 6-2. Commento e pagelle biancocelesti

La gara inizia in discesa per la Lazio: doppietta di Immobile in gol all'8' al 9' e tripletta di Keita, reti al 21', al 24' su rigore e al 26'. Al rientro dagli spogliatori il Palermo accorcia le distanze con una doppietta di Rispoli, favorita da due banali errori difensivi. Al 90' arriva anche la sesta rete biancoceleste dai piedi di Crecco, subentrato a Parolo nella ripresa

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Lazio-Palermo 6-2

Strakosha 6: non può nulla sul primo gol di Rispoli, tenuto in gioco da Hoedt, rinvia sui piedi dello stesso Rispoli a un metro da lui, chiamato in causa da un corto retropassaggio dello stesso Hoedt. Mai veramente impegnato nel corso della gara.

Wallace 6,5: gara generosa e attenta negli anticipi e nei contrasti, mai nessuna incertezza.

de Vrij 6,5: tenta il colpo di testa su corner, ma con traiettoria sbagliata, poi quel pallone viene indirizzato in rete di testa da Immobile per il vantaggio biancoceleste. Va spesso a dare una mano al suo amico e collega olandese oggi più in difficoltà del solito, ma ha responsabilità sul primo dei due gol di Rispoli.

Hoedt 5: mai nessun problema nella prima frazione di gioco. L’errore al 52′ quando effettua un passaggio troppo corto indietro a Strakosha che, nel tentativo di rinvio, impalla il piede di Rispoli che con la sua doppietta porta il risultato sul 5-2.

Anderson 6: non gioca in una delle sue posizioni preferite, ovvero esterno del centrocampo a cinque, ma proprio in questa circostanza si vede la sua maturazione di calciatore completo. Tuttavia oggi non si produce in una delle sue più brillanti prestazioni.

Parolo 6,5: in netta ripresa rispetto alle ultime prestazioni un po’ appannate al 20′ sfiora il gol in collaborazione con Sunjic il difensore del Palermo. La sua gara termina con il primo tempo. Diffidato, nella ripresa Inzaghi lo sostituisce con Lukaku 6,5: qualche generosa discesa sulla fascia

Biglia 7,5: grande furore agonistico fin dai primi secondi, sradica palloni dai piedi degli avversari, imposta, detta le geometrie del gioco biancoceleste. Al 26′ ruba palla a Henrique e passa a Immobile che di tacco smarca Keita per il gol del 5-0.

Milinkovic 7,5: confeziona l’assist al bacio per il secondo gol di Immobile, è un falco che si avventa su tutti i palloni e sulle caviglie degli avversari. Viene curiosamente ammonito al 58′ per simulazione. Bella la sua punizione al 64′ su cui Posavec deve esibirsi in una plastica parata. Al 70′ viene sostituito con Crecco 7: grande impegno e qualche giocata raffinata nell’arco dei secondi 45′, con la ciliegina sulla torta che arriva dagli sviluppi di un calcio d’angolo proprio al 90′.

Lulic 6,5: solito lavoro di quantità e corsa, qualche passaggio e cross sbagliato nella prima frazione di gioco. Il suo tentativo di destro al volo, completamente sghimbescio, viene salutato dallo stadio con un fragoroso applauso.

Immobile 8: due gol nell’arco di sessanta secondi, il primo di testa sugli sviluppi di un corner, il secondo di destro su assist di Milinkovic. Al 26′ è lui ad assistere di tacco Keita per quinto gol della Lazio. Cala leggermente nella ripresa.

Keita 9: è un piacere vederlo progredire a testa alta all’11 e scambiare un triangolo in area con Immobile. Al 20′ arriva anche il suo gol, insistito, determinato, voluto con tutte le sue forze. Al 23′ nel tentativo di raccogliere un invitante assist di Milinkovic al centro dell’area, viene falciato. Con autorità si impossessa del pallone e batte il potente rigore del 4-0 laziale. Non contento al 26′ riceve di tacco da Immobile e supera Posavec con un elegante scavetto per il 5-0. Pronti via ne segna ancora un altro al 28′ ma in fuorigioco e non viene ovviamente convalidato. Al 73′ parte palla al piede da centrocampo, supera con un secco dribbling Gonzalez e sgancia un bel destro che sfiora il palo destro di Posavec. La sua gara termina all’83’, sostituito con Lombardi 6,5: sempre tanto impegno anche quando gioca pochi minuti. Dal corner da lui guadagnato scaturisce il sesto gol della Lazio da parte di Crecco.

Simone Inzaghi 8: schiera un  3-5-2 senza esterni bassi con Keita e Immobile a pronti a far perdere ogni riferimento alla difesa rosanero. La gara si mette subito in discesa, perché all’8′ la sua Lazio va subito in vantaggio grazie a un affilato colpo di testa di Immobile sugli sviluppi di un corner. Un minuto dopo Ciro sigla la doppietta, ben assistito da Milinkovic. Poi è la volta della tripletta di Keita (un gol su assist di Milinkovic, il secondo su rigore da lui stesso procurato e il terzo su servizio di tacco di  e nell’arco di 26′ la Lazio di Simone si ritrova sul 5-0. Qui i biancocelesti rallentano un po’ i ritmi, ragionevolmente. Nella ripresa Parolo, diffidato, viene lasciato negli spogliatoi, al suo posto Lukaku. Ma al 47′ per un errore di fuorigioco di Hoedt, Rispoli diminuisce il passivo e poi raddopiia, rimpallando il rinvio di Strakosha, in difficoltà su un passaggio corto di Hoedt. La Lazio ricomincia al trotto, ma il Palermo si fa più offensivo. Al 70′ cambia Milinkovic, appena ammonito, con Crecco, la Lazio controlla la gara ma proprio Keita va vicino al gol al 73′. Crecco, dopo 45′ di impegno e giocate raffinate, impreziosisce la sua prestazione con il gol del 6-2 al 90′.

IL TABELLINO
Lazio-Palermo 5-2
Marcatori: 8′, 10′ Immobile (L), 21′, 24′ rig., 26′ Keita (L), 46′, 52′ Rispoli (P), 90′ Crecco (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Hoedt; Felipe Anderson, Parolo (46′ Lukaku), Biglia, Milinkovic (70′ Crecco), Lulic; Immobile, Keita (83′ Lombardi).
A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Basta, Bastos, Cardoselli, Luis Alberto, Djordjevic, Javorcic.
All. Simone Inzaghi

PALERMO (3-4-2-1): Posavec; Sunjic, Gonzalez, Goldaniga; Rispoli, Gazzi, Jajalo (66′ Chochev), Morganella; Sallai (25′ B. Henrique), Lo Faso (74′ Trajkovski); Nestorovski.
A disp. Fulignati, Marson, Andelkovic, Cionek, Vitiello, Ruggiero, Pezzella, Balogh, Diamanti.
All. Diego Bortoluzzi

Arbitro: Fabbri (sez. Ravenna). Ass: Tegoni- De Pinto. IV: Peretti. Add: Rocchi-Ghersini.
NOTE. Ammoniti: 59′ Milinkovic (L), 63′ Gazzi (P)

Serie A TIM, 33^ Giornata
Stadio Olimpico di Roma
Domenica 23 aprile 2017, ore 15:00

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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