CALCIO – Roma-Lazio 1-3. Commento e pagelle biancocelesti

La Lazio annienta la Roma a dispetto di Orsato che non concede due rigori netti ai biancocelesti e ne dà uno inesistente ai giallorossi su simulazione di Strootman. Doppietta di Keita che apre le danze al 12' e le chiude definitivamente all'85. Nel mezzo il gol di De Rossi su rigore al 45' e la rete di Basta al 50'

0
1286
Keita

Strakosha 8,5: chiamato al primo intervento reattivo sul destro di Dzeko dopo soli due minuti di gioco, la alza sopra la traversa in corner. All’8′ è bravo a deviare in corner con la punta del guantone il diagonale di Salah. Sbaglia un paio di lanci che finiscono direttamente in Tevere. Pronto su ogni palla. Al 48′ slava un gol fatto su Dzeko che aveva ricevuti da Salah dalla destra. Bravissimo sul velenoso tiro di Nainggolan al 57′.

Bastos 8,5: più sicuro e reattivo di Wallace dalla sua parte, anche se Nainggolan inizialmente lo supera, poi l’angolano gli prende le misure. Bene le coperture aeree su Dzeko.

de Vrij 8: deve fare gli straordinari e andare anche su Salah a sinistra perché Wallace è in evidente difficoltà. Spazza via tutti i palloni pericolosi che piovono in area. La sua gara termina al 74′, costretto a uscire per via del solito ginocchio al quale è stato operato. In campo al suo posto Hoedt 6,5: fa ostruzione su Salah in ripartenza, ammonito

Wallace 7,5: un inizio gara molto incerto, Salah gli scappa da tutte le parti. Meglio quando imposta palla al piede. Al 44′ manca un rinvio in area, Strootman simula in modo indecoroso e Orsato concede il rigore alla Roma. Cresce in sicurezza e determinazione nella ripresa e non sbaglia un colpo.

Basta 8: trova Milinkovic smarcato al 14′ e gli serve un pallone d’oro, meno preciso in fase difensiva. Il capolavoro lo compie al 50′ quando va al tiro in porta di sinistro, complice la deviazione di Fazio riporta in vantaggio la Lazio. Il suo primo gol nel derby.

Parolo 7,5: grande lavoro di interdizione e proposizione, in grande forma. Al 36′ il suo potente destro dal limite, su respinta corta di Fazio, viene miracolosamente deviato in corner da Szczesny. Ammonito nei minuti di recupero finali, essendo diffidato salterà la prossima gara.

Biglia 9: di poco fuori la sua conclusione dal limite all’11, poi è una furia a tutto campo, sradica palloni dai piedi degli avversari davanti all’area, non ne spreca neanche uno, e si inserisce bene in fase offensiva, andando anche al tiro. Nella ripresa non sbaglia un colpo e non concede un solo millimetro

Lukaku 7: bene al 10′ quando lancia Keita, ma la difesa della Roma è pronta. Al 16′ non è Manolas commette fallo su di lui in area ma Orsato non vede e non concede il penalty. Molto attivo in fase offensiva, un pericolo costante finché non è costretto a lasciare il campo al 42′ in favore di Felipe Anderson 6,5: dialoga spesso con Keita ma non si trovano al bacio nei primi minuti della ripresa. Il suo sinistro al 58′ viene murato dalla difesa giallorossa. La sua fiammata al 63′ viene deviata in corner da Szczesny. Si divora letteralmente il gol all’82’ da solo davanti a Szczesny, lanciato da Biglia che aveva rubato palla a Totti e dopo aver seminato Nainggolan.

Lulic 8,5: bene fin da subito, molto attivo davanti, si libera spesso di Rudiger e fa un gran lavoro a centrocampo. Nella ripresa dà un grande apporto anche in fase difensiva. All’ 85′ palla al piede si fa metà campo del tutto indisturbato, entra in area e appoggia verso Keita che la mette dentro.

Milinkovic 8,5: al 12′ vede Keita smarcato sul centro destro in area romanista e lo serve per il gol del vantaggio biancoceleste. Il suo destro al 14′ viene prima deviato da Emerson e poi bloccato da Szczesny. Una furia nella ripresa, sradica palloni dai piedi degli avversari e riparte palla al piede. Lotta fino a fine gara con una fisicità e un carattere straordinari. La sua splendida rovesciata in area, su assist di Felipe Anderson dalla destra, deviata da

Keita 10: grandissimo il suo gol al 12′ quando, su verticalizzazione di Milinkovic, si libera di Fazio e la mette dentro di sinistro beffando Szczesny. Scatenato in ogni fase di gioco, gioca con rabbia e determinazione svariando su tutto il fronte d’attacco. Scatenato letteralmente al 49′ potrebbe segnare la doppietta assistito magistralmente da Biglia, ma il suo colpo da sotto è alto sulla traversa. La sua ripartenza al 62′ è fulminante, salta due giallorossi poi viene fermato irregolarmente da Fazio in area, altro rigore non concesso da Orsato. Non molla e riesce a segnare la sua prima doppietta a un derby all’85 quando Lulic che si è fatto metà campo palla al piede gli offre sul destro la palla del terzo gol biancoceleste. Viene ammonito per eccesso di esultanza. Keita è il primo giocatore della Lazio a siglare una doppietta in un derby di Serie A dal novembre 1998, quando fu la volta di Roberto Mancini. Esce all’87’ per far posto a Djordjevic s.v.: subisce un bruttissimo fallo da Rudiger che viene espulso.

Simone Inzaghi 9: avrebbe schierato un 3-5-2 / 3-4-2-1 lasciando Radu e Felipe Anderson in panchina, con Keita dal primo minuto accanto a Milinkovic dietro a Immobile, ma poco prima del match, a formazioni già annunciate deve cambiare in corsa. La sua Lazio inizia soffrendo i veloci attacchi della Roma, ma dopo una decina di minuti si fa in avanti e all’11’ Milinkovic serve Keita che con un gran sinistro sigla la rete del vantaggio biancoceleste. Di qui in poi i ragazzi di Inzaghi alzano il ritmo e la testa e mettono in difficoltà i giallorossi che non trovano più spazi per inventare una vera palla gol per tutta la prima frazione di gioco. La Roma viene aiutata da Orsato che concede un rigore inesistente alla Roma al 42′: Wallace manca un rinvio, Strootman simula di essere stato falciato, e si guadagna uno dei rigori più antisportivi e vergognosi di questo campionato. Al 62′ la sua Lazio ancora penalizzata da Orsato che non vede un fallo netto in area da parte di Fazio su Keita, che neanche si lamenta. La sua Lazio dimostra un carattere, un’abnegazione e una personalità eccezionali, riuscendo a vincere un derby completamente falsato da Orsato che non concede ben due rigori ai biancocelesti e ne fischia uno contro inesistente. I suoi rientrano in campo dopo le ingiustizie ancora più agguerriti di prima. Bravissimo Simone a inventare una formazione dopo la defezione di Immobile per influenza e a leggere la gara in corso.

Orsato 0: quello che fino a oggi era considerato uno dei migliori arbitri italiani commette due errori grossolani e inconcepibili: al 16′ non concede un penalty netto su Lukaku, sul quale Manolas commette fallo in area prendendo di netto lo stinco invece che il pallone. Il capolavoro dell’horror lo commette però al 42′ quando concede un rigore inesistente ignorando la simulazione di Strootman che cade senza neanche essere sfiorato da Wallace, il cui sinistro in movimento è a 20 centimetri dal giallorosso. Al 62′ non vede un altro rigore per la Lazio, Fazio ferma irregolarmente Keita in area, ma per Orsato non c’è fallo.

IL TABELLINO
Roma-Lazio 1-3
Marcatori: 12′, 85′ Keita (L), 45′ rig. De Rossi (R), 50′ Basta (L)

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio (64′ Perotti), Emerson Palmieri; De Rossi (73′ Totti), Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy (46′ Bruno Peres); Dzeko.
A disp. Alisson, Lobont, Juan Jesus, Vermaelen, Mario Rui, Paredes, Grenier, Gerson.
All. Luciano Spalletti

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij (74′ Hoedt), Wallace; Basta, Parolo, Biglia, Lukaku (43′ Felipe Anderson), Milinkovic; Lulic, Keita (87′ Djordjevic). A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Radu, Murgia, Crecco, Luis Alberto, Lombardi.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Orsato (sez. Schio). Ass: Costanzo-Passeri. IV: Meli. Add: Damato-Di Bello
NOTE. Ammoniti: 45′ Biglia (L), 81′ Hoedt (L), 86′ Keita (L), 92′ Parolo (L)
Espulsi: 93′ Rudiger (R)

Serie A Tim, 34^ Giornata
Stadio Olimpico di Roma
Domenica 30 aprile 2017, ore 12:30

CONDIVIDI
Articolo precedenteCALCIO - Roma-Lazio 1-3. Commento e pagelle giallorosse
Articolo successivoVISTI PER VOI - "Le cose che verranno - L'avenir"
Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul grande chitarrista e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO