CALCIO – Lazio-Sampdoria 7-3. Commento e pagelle biancocelesti

Festival del gol all'Olimpico: apre le danze Keita dopo soli tre minuti, al 19' su rigore Immobile, al 32' accorcia le distanze Linetty, ma al 36' la Lazio ritorna al gol con Hoedt, al 38' si porta sul 4-1 con Anderson dal dischetto e al 45' sul 5-1 con un bel tiro da fuori di de Vrij. Nella ripresa reti di Lulic al 65' e Immobile al 70', risponde Quagliarella con una doppietta, in gol al 72' e poi al 90' su rigore

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Lazio-Samp 7-3
Foto di Alessandro Staiti

Strakosha 7: al 16′ si esibisce in una doppia parata di piede sui tiri di Djuricic e quindi sul tap-in di Linetty. Non può nulla sui due gol della Samp, lasciato indifeso dai suoi colleghi di reparto. Né riesce a a parare il rigore tirato con precisione da Quagliarella.

Wallace 5: ottima gara fino al 32′ quando si dimentica Linetty che va in porta e accorcia le distanze. Per il resto una gara senza tante sbavature fino al gol di Quagliarella al 72′, quando sbaglia la diagonale difensiva. Al 90′ atterra Torreira in area, provocando il rigore con cui Quagliarella sigla la sua doppietta e la Samp conclude la gara sul 7-3. Giornata sfortunata per lui.

de Vrij 8: dirige la difesa con grande autorità come al suo solito, preciso negli anticipi aerei. La ciliegina sulla torta la mette con un tiro dal limite al 45′ che batte Puggioni sul suo palo sinistro, per il 5-1 dei biancocelesti. La sua gara termina al 63′ quando viene sostituito con Patric 7,5: entra in campo e mette dal fondo il pallone sulla testa di Lulic che sigla il sesto gol per la Lazio. Ottimo il resto della sua prestazione.

Hoedt 7,5: qualche difficoltà difensiva nei primi venti minuti, prima che possa prendere le giuste misure agli avanti della Samp. Poi al 36′ la mette dentro sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Non ce la fa ad aiutare Wallace quando Quagliarella sigla il secondo gol della Sampdoria.

Anderson 8: giocate di classe e progressioni sulla fascia destra ma nel primo quarto d’ora fallisce sempre l’ultimo passaggio. Ottimi i suoi cross per i compagni al centro dell’area dopo il primo quarto d’ora come ottimo è il rigore che batte al 38′ portando la Lazio sul 4-1.

Milinkovic 7,5: serve a Keita un pallone d’oro in occasione del primo gol dopo soli due minuti di gioco. Il dialogo tra i due classe ’95 è da scuola calcistica d’alta classe. Non riesce, nonostante i tentativi, ad assaporare la gioia del gol e la sua gara termina al 64′ sostituito da Murgia 6,5: entra subito nel vivo del gioco spingendosi generosamente in avanti, meno efficace nel filtro a centrocampo.

Biglia 7,5: un’altra prestazione maiuscola, con tanta determinazione nei contrasti, nel rubare i palloni a centrocampo, nell’impostare il gioco anche e soprattutto come regista sulla trequarti. Al 45′ serve indietro de Vrij che da fuori sigla il 5-1. Al 68′ lascia il campo a Lombardi 7: aggredisce il campo come al suo solito e al 77′ per poco non sigla il gol dell’8-2 con un bel diagonale a cui si oppone con bravura Puggioni.

Lulic 8: gara di grande generosità e impegno, come al suo solito. Al 34′, su assist di Anderson, di testa non inquadra di poco la porta. Poco dopo viene atterrato in area da Regini, rigore che Anderson trasforma con freddezza. Suo il gol di testa al 65′ su preciso assist dal fondo di Patric.

Lukaku 7,5: se ne va sulla fascia sinistra che è una meraviglia, al 13′ si fa metà campo palla al piede, semina due, tre avversari, per poi servire Anderson al bacio. Al ritorno dagli spogliatoi imperversa come una saetta sulla sua fascia lasciando di stucco chiunque osi affrontarlo. La sua botta al 57′ è potente ma centrale e Puggioni fa suo il pallone.

Immobile 9: al 18′ sigla il rigore procurato da Keita per il 2-0 della Lazio, quindi duetta con Keita in area con classe e disinvoltura. Lascia ad Anderson il rigore con cui la Lazio si porta sul 4-1. Al 70′ scambia in area con Keita e poi la mette dentro per il 7-1. Ancora una doppietta.

Keita 9: dopo soli 3′ di gioco la mette dentro, servito da Milinkovic e solo davanti a Puggioni, un diagonale perfetto, il suo quattordicesimo gol. Al 18′ viene atterrato da Skriniar (rosso diretto) in area e si procura il gol del 2-0. Al 27′ sfiora il 3-0 con un sinistro che lambisce il palo sinistro di Puggioni. Al 70′ chiude perfettamente lo scambio con Immobile che sigla il 7-1. Buona la sua botta di destro all’83, parata da Puggioni in due tempi.

Simone Inzaghi 9: la sua Lazio, ancora sulle ali del successo strepitoso nel derby contro la Roma, dà segni di di grande vitalità e cinismo appena scesa in campo: dopo soli 3′ Milinkovic serve Keita che con un perfetto diagonale supera Puggioni. Nonostante la reazione dei blucerchiati, la Lazio continua a costruire gioco e occasioni, con Milinkovic a Keita a inventare giocate sopraffine. Ancora Keita al 18′ costringe Skriniar ad atterrarlo proprio mentre sta per tirare in porta a palmo di centimetri da Puggioni, il blucerchiato viene espulso don un rosso diretto, Immobile non sbaglia il rigore che porta la Lazio sul 2-0 e lascia i liguri in dieci uomini. Veder giocare la Lazio di Inzaghi è un vero piacere: i suoi interpreti si trovano a memoria, giocano l’uno per l’altro come è naturale in un gruppo molto affiatato, con sfoggio di virtuosismi di gran classe, ma un po’ troppo narcisisti e auto compiacenti. Così arriva il gol di Linetty al 32′, che si trova da solo davanti a Strakosha e la mette dentro accorciando le distanze. Ma La Lazio di Inzaghi non ci sta: risponde subito portandosi sul 3-1 al 36′ con un gol di Hoedt sugli sviluppi di un corner, poi sul 4-1 con Felipe Anderson su penalty (Immobile con un grande gesto di generosità glielo lascia battere) per atterramento di Lulic da parte di Regini e sul 5-1 al 45′ con un bel gol di sinistro di de Vrij, servito indietro da Biglia. La ripresa è da subito a tinte biancocelesti, che non danno alcun segno di appagamento o di sazietà, costringendo i liguri a difendersi nella propria metà campo. Inzaghi sulla mezzora effettua i cambi: Patric per de Vrij e Murgia per Milinkovic. Appena saggiato il prato dell’Olimpico Patric si porta sul fondo e mette con il contagiri il pallone sulla testa di Lulic che porta la Lazio sul 6-1 al 65′. Trascorrono solo 5′ e la Lazio si porta sul 7-1: doppietta di Immobile che scambia alla perfezione con Keita e batte ancora Puggioni. La Sampdoria accorcia ancora le distanze al 72′ con Quagliarella che sfugge in velocità al controllo di Wallace che sbaglia la diagonale difensiva accompagnando l’attaccante blucerchiato verso il centro della porta. Una Lazio indomita e insaziabile avrebbe altre occasioni per aumentare il proprio punteggio, ma Puggioni è bravo prima su Lombardi e poi su Keita. Al 90′ Wallace (oggi davvero male) sgambetta Torreira in area e Quagliarella non sbaglia il rigore siglando la doppietta che conclude la gara sul 7-3.

IL TABELLINO
Lazio-Sampdoria 7-3

Marcatori: 3′ Keita (L), 19′ rig. 70′ Immobile (L), 32′ Linetty (S), 36′ Hoedt (L), 38′ rig. Felipe Anderson (L), 45′ de Vrij (L), 65′ Lulic (L), 72′, 90′ rig. Quagliarella (S)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij (63′ Patric), Hoedt; Felipe Anderson, Milinkovic (63′ Murgia), Biglia (68′ Lombardi), Lulic, Lukaku; Immobile, Keita.
A disp. Vargic, Adamonis, Basta, Radu, Crecco, Javorcic, Djordjevic, Tounkara.
All. Simone Inzaghi

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Bereszyski (69′ Sala), Silvestre, Skriniar, Dodò (46′ Pavlovic); Barreto, Torreira, Linetty; Djuricic; Quagliarella, Schick (20′ Regini). A disp. Falcone, Krapikas, Simic, Alvarez, Cigarini, Fernandes, Praet, Muriel, Budimir.
All. Marco Giampaolo

Arbitro: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass: Paganessi-Lo Cicero. IV: Fiorito. Add: Banti-Pinzani.

NOTE. Ammoniti: 78′ Quagliarella (S)
Espulsi: 18′ Skriniar (S)

Serie A TIM, 35^ giornata
Stadio Olimpico di Roma
Domenica 7 maggio 2017, ore 15:00

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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