CALCIO – Fiorentina-Lazio 3-2. Commento e pagelle biancocelesti

Succede tutto nel secondo tempo: in gol Keita al 55', pareggia Babacar al 67'. Al 73' Kalinic porta in vantaggio la Fiorentina, poi arriva lo sfortunato autogol di Lombardi al 76'. In dieci uomini dal 78' per un infortunio muscolare di Parolo e a cambi esauriti, Murgia accorcia le distanze all'81' con un imperioso stacco di testa. Rivelazione Luis Alberto, migliore in campo

0
1110
Keita a Firenze

Strakosha 6: molto bravo sul tiro nell’angolino sinistro di Bernardeschi al 10′, anche se la prima gli sfugge e deve recuperare in fretta la presa, prontissimo sul tiro al volo di Babacar al 16′. Al 58′ fa una super parata sul tiro di Babacar deviando in corner. I compagni si complimentato con lui. Non si ripete sul’attaccante viola che lo beffa con una precisa girata di testa al 67′ in occasione del pareggio della Fiorentina. Eccellente di nuovo sul tiro di Tello al 68′. Poi sul tiro di dello stesso Tello al 73′ respinge corto e Kalinic può metterla dentro con un facile tap-in a porta vuota. Incolpevole sull’autogol di Lombardi. Fa tante cose buone e tante cose non buone, tra le quali respinte centrali e corte del pallone che non trattiene quasi mai.

Bastos 6,5: buon inizio con qualche piccolo errore d’impostazione, ma si batte con grande efficacia e determinazione, pronto negli anticipi. Si immola sul tiro di Borja Valero all’89’. Termina la gara in posizione di attaccante.

Hoedt 6,5: efficace ed elegante la sua chiusura in fallo laterale al 6′, sempre sicuro durante tutta la prima frazione di gioco. Al 58′ grave errore in fase di impostazione, serve Astori che poi passa a Babacar, ma Strakosha si supera sulla sua battuta sicura a rete e devia in corner. Soffre se viene preso in velocità. Interviene con troppa veemenza su Borja Valero nei minuti di recupero finali e viene ammonito.

Radu 6,5: in grande spolvero, dialoga a meraviglia con Lukaku sulla fascia ed è sempre efficace nella chiusure difensive. Ottimo ed elegante il suo disimpegno in area al 50′ su Bernardeschi. Purtroppo per lui non si ripete per eleganza e precisione e falcia Bernardeschi a metà campo rimediando il giallo. Bene fino a fine gara.

Patric 7: grande impegno sia in fase di copertura che quando si spinge avanti e serve ottimi cross per i compagni in area. Eccellente il suo tiro di prima al 34′, che sbatte però su un difensore viola e finisce in corner. Gran bella diagonale difensiva su Olivera al 38′.

Parolo 6,5: si batte a centrocampo come un gladiatore, al 25′ viene ingiustamente ammonito da Celi che poco prima aveva nicchiato su un fallo ben più grave su Djordjevic in ripartenza. Si tira fuori dal campo al 78′ accusando un fastidio muscolare.

Murgia 7,5: molto efficace nelle coperture, si batte come un leone e subisce spesso fallo. Soffre la superiorità numerica dei viola a centrocampo, ma non smette mai di lottare. Tanto che all’81’ riceve da Luis Alberto un pallone alto su cui si avventa con un imperioso colpo di testa e batte Tatarusanu accorciando lo svantaggio.

Lukaku 6,5: scatenato sulla fascia sinistra, vince molti duelli con Chiesa. A ogni scatto sprigiona una forza nelle gambe davvero impressionante. Fa venire il mal di testa ad Astori in diverse occasioni. Al 47′ chiede il cambio per un problema muscolare alla coscia sinistra e viene rilevato da Lombardi 5: meno efficace che in altre gare, entra in campo con un atteggiamento piuttosto incerto e fuori dal suo ruolo abituale. Poi è molto sfortunato in occasione dell’autogol al 76′ quando impatta il pallone tirato da Kalinic che prende in pieno il palo. Si batte comunque con grande impegno fino a fine gara cercando di farsi perdonare l’autogol, ma è troppo nervoso e fa commette troppi falli.

Luis Alberto 8: a lui vengono affidati i calci d’angolo, al 12′ tenta il tiro in porta da buona posizione ma colpisce l’esterno della rete. Al 17′ si fa metà campo palla al piede superando in dribbling diversi avversari con grande stile, lotta con grande impegno ed è sempre pericoloso nell’area viola. Al 21′ su punizione dal fondo sgancia un sinistro a effetto che colpisce la traversa. Il suo sinistro al 28′ viene miracolosamente parato con una mano da Tatarusano. Offre a Keita al 55′ il pallone perfetto con cui la Lazio poi passa in vantaggio. Ci aveva provato un minuto prima, ma il tiro di punta di Keita era stato parato facilmente. Non si ferma un attimo anche nella ripresa. La vera rivelazione della gara, il migliore in campo in assoluto.

Keita 8: gioca da vera e propria punta centrale e chiude buone giocate con Djordjevic. Già nei primi 5′ si rende pericoloso con un bel tiro a giro da fuori deviato in corner da De Maio. Ottimo anche il dialogo con un super Luis Alberto che oggi stupisce con una prestazione sopra le righe. Mette sempre in grande difficoltà l’intero reparto difensivo dei viola. Al 55′ riceve da Luis Alberto un bel filtrante dalla trequarti, brucia la marcatura e infila con un bel destro Tatarusano. Strepitoso! La sua gara termina al 71′ sostituito da Immobile 5,5: come Anderson, anche se si impegna maggiormente. Agisce spesso da esterno, ma neanche un tiro in porta.

Djordjevic 5: grande impegno fin dai primi istanti della gara, buona la sua ripartenza al 16′, tanto che Vecino (graziato dall’arbitro, meritava il giallo) lo deve abbattere per fermarlo. Al 22′ lo troviamo perfino in difesa a rilanciare con efficacia un pallone vagante. Il suo colpo di testa da corner al 35′ non ha né potenza né precisione. La sua ripartenza palla al piede al 37′ termina con un tiro sopra la traversa. Al 45′ spreca paurosamente un’occasione d’oro su sponda di Radu nell’area piccola, colpendo malamente il pallone. Tanta corsa e impegno a centrocampo, ma nullo sotto porta, Inzaghi lo sostituisce al 70′ con Felipe Anderson 5,5: non è il tipo di calciatore che rende entrando a gara in corsa, e infatti non combina praticamente nulla, nonostante l’impegno.

Simone Inzaghi 6,5: non vuol sentir parlare di turn over né di riserve, però la Lazio che schiera al Franchi è davvero inedita. Un 3-4-2-1 che scende bene in campo, motivata e veloce, con difesa molto alta e scambi veloci dalla trequarti in su. Una bella Lazio la sua anche in questa trasferta fiorentina, con uno strepitoso Luis Alberto migliore in campo per tutta la prima frazione di gara. Allo scoccare del 45′ la gara termina sullo 0-0, con la Lazio più presente in campo rispetto ai padroni di casa. Nella ripresa Inzaghi deve sostituire Lukaku che accusa un infortunio muscolare alla coscia sinistra. Al 55′ è il solito Keita a sbloccare il risultato, servito da un bel filtrante di Luis Alberto. Al 67′ Babacar riporta in parità il risultato, così Inzaghi, che non si accontenta certo del pareggio, al 70′ opera un doppio cambio: Felipe Anderson per Djordjevic e Immobile per Keita. Ma al 73′ la Fiorentina passa in vantaggio con Kalinic, che segna sulla ribattuta centrale e corta di Strakosha. Al 78′ Parolo accusa problemi muscolari e si tira fuori dal campo, a cambi ormai esauriti. Nonostante l’inferiorità numerica la Lazio riesce ad accorciare le distanze con un imperioso colpo di testa di Murgia all’81’. Nonostante l’impegno, la gara viene vinta dai padroni di casa, anche se la Lazio almeno per 65′ (poi un leggero calo) non aveva ha affatto demeritato. Sfortunato Inzaghi per gli infortuni muscolari di Lukaku e Parolo (che lascia la squadra in 10 per buoni venti minuti) e per le incertezze di Strakosha in occasione dei due gol della Fiorentina. Padrona del campo contro una brutta Fiorentina, poi in inferiorità numerica, la Lazio “alternativa” di Firenze non meritava la sconfitta che arriva di misura in modo più che onorevole e un po’ sfortunato.

IL TABELLINO
Fiorentina-Lazio 3-2
Marcatori: 55′ Keita (L), 67′ Babacar (F), 73′ Kalinic (F), 76′ aut. Lombardi (L), 81′ Murgia (L)

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, De Maio, Astori; Chiesa (65′ Tello), Vecino, Borja Valero, Olivera (65′ Sanchez); Cristoforo (65′ Kalinic), Bernardeschi; Babacar. A disp. Sportiello, Dragowski, Maistro, Salcedo, Saponara, Hagi, Reymao, Ilicic, Mlakar.
All. Paulo Sousa

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Bastos, Hoedt, Radu; Patric, Parolo, Murgia, Lukaku (49′ Lombardi); Luis Alberto, Keita (71′ Felipe Anderson); Djordjevic (71′ Immobile). A disp. Adamonis, Vargic, Basta, Wallace, Crecco, Biglia, Lulic. All.
Simone Inzaghi

Arbitro: Celi (sez. Bari). Ass: Fiorito-Valeriani. IV: Posado. Add: Rizzoli-Di Paolo.

NOTE. Ammoniti: 26′ Parolo (L), 27′ Astori (F), 64′ Radu (L), 90′ Borja Valero (F), 93′ Hoedt (L)
Recupero: 5′ st.

Serie A TIM, 36^ Giornata
Stadio Artemio Franchi
Sabato 13 maggio 2017, ore 18:00

CONDIVIDI
Articolo precedenteCALCIO - Totti: e vissero tutti felici e contenti?
Articolo successivoCALCIO - Roma-Juventus 3-1. Commento e pagelle giallorosse
Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO