CALCIO-FINALE TIM CUP – Juventus-Lazio 2-0. Commento e pagelle biancocelesti

La Juventus chiude la pratica in 25 minuti: al 12' in gol Dani Alves, raddoppia Bonucci al 25'. Bianconeri sempre in controllo della gara contro una Lazio combattiva ma troppo scoperta e comunque non all'altezza degli avversari

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Juve-Lazio Tim Cup
Foto di Teresa Iannaccone

Strakosha 6,5: gran respinta al 7′ su Higuain che sgancia una gran botta dal limite. Non può nulla sul gol di piatto destro al volo Dani Alves. Al 14′ altra gran respinta sulla bomba di sinistro di Dybala e al 18′ respinge ancora un potente diagonale di Dybala, ma sui piedi di Dani Alves che serve Higuain: qui Strakosha si supera neutralizzando il suo tiro. Respinta d’istinto all’88’ sul tiro di Higuain.

Bastos 6: è forse il migliore dei tre centrali, il più coraggioso e intraprendente, ma la sua gara termina al 53′ quando viene sostituito con Felipe Anderson 6: appena entrato in campo va al tiro impegnando severamente Neto che deve allungarsi per togliere il pallone dall’angolo più lontano. Al 57′, servito da Basta, mette un pallone splendido in area su cui si avventa Immobile, ma il pallone non supera la linea di porta (rilevato dal sistema Goal-No Goal). Scende spesso a difendere fin nella propria area.

de Vrij 5,5: fa quel che può ma sono tutti i movimenti e i piazzamenti del reparto difensivo a fare acqua stasera. Si perde per strada Bonucci in occasione del secondo gol della Juve. Al 69′ ha un risentimento muscolare e viene sostituito con Luis Alberto 6: uno spezzone di gara con alcuni spunti interessanti. Va al tiro dal limite, centrale e Neto para sicuro. Un paio di assist precisi.

Wallace 5,5: molto male in occasione del gol di Dani Alves, è fermo e permette allo juventino di schiacciare in porta con il piatto destro del tutto indisturbato. Meglio nella ripresa.

Basta 5: non è efficace né in fase difensiva né in quella propositiva e quando verso la fine del primo tempo ha l’occasione di servire Immobile al centro sbaglia. Nella ripresa alla prima discesa al 49′ il suo cross finisce direttamente tra le braccia di Neto. Al 66′ va al tiro dal limite, ma è molto alto sulla traversa.

Milinkovic 6: gran lavoro in ogni fase di gioco, imperioso lo stacco di testa su corner al 45’+2′, parato da Neto. Si intende a meraviglia con Biglia e risulta insieme a lui uno dei più efficaci.

Biglia 6: lui e Milinkovic, con cui il dialogo è ottimo, sono i più intraprendenti nelle due fasi. Instancabile fino a fine gara.

Parolo 5: non ce la fa, e si vede, il ginocchio su cui ha rimediato la contusione a Firenze lo costringe a chiedere il cambio al 21′, al suo posto Radu 5,5: prestazione di grande sacrificio, nella ripresa si spinge spesso in avanti.

Lulic 5,5: commette un grave errore mancando la diagonale difensiva e permettendo ad Alex Sandro di effettuare il cross pennellato per Dani Alves in occasione del gol del vantaggio bianconero. Beffato da Dani Alves con un clamoroso tunnel al 71′ nella sua area di rigore.

Immobile 6: il suo primo tiro verso la porta lo effettua al 32′, un colpo di testa in tuffo su cross di Milinkovic che non inquadra lo specchio di poco. Va al tiro dai 20 metri al 77′, la sua conclusione è potente ma centrale e Neto para in due tempi. Al 79′ ha l’opportunità di un clamoroso tap-in su una spizzata di testa di Wallace, non inquadra la porta.

Keita 6: al 6′ chiude una bella azione in profondità con Milinkovic e poi tutto solo defilato sulla destra va al tiro, Neto viene salvato dal suo palo. Dopo questa azione non riesce più a fare granché, ingabbiato dagli avversari e poco servito, tra l’altro in posizione di prima punta. Il suo tiro al 76′, un rigore in movimento, finisce direttamente in Curva Sud.

Simone Inzaghi 5: la sua Lazio inizia con un bel palo di Keita al 5′ e un atteggiamento spregiudicato, con un pressing troppo alto che lascia troppi spazi dietro, atteggiamento insolito per una squadra che ha fatto delle attese e delle ripartenze la sua arma letale. Così per la Juventus è facile passare in vantaggio al 12′ con Dani Alves, lasciato completamente solo da Wallace di tirare al volo. Al 21′ Parolo, che aveva voluto provare a tutti i costi a scendere in campo nonostante il dolore al ginocchio per la contusione rimediata a Firenze sabato scorso, è costretto a chiedere il cambio, al suo posto Radu. Un errore da parte di Inzaghi, perché così perde una sostituzione. Al 23′ la Juventus raddoppia con Bonucci che sfrutta la spizzata di Alex Sandro sugli sviluppi del corner di Dybala e supera Strakosha con un tocco ravvicinato. La Juve è padrona del campo e la Lazio non riesce a costruire un’azione decente almeno fino al 40′ quando riesce a superare la propria metà campo. Nella ripresa la Juventus si fa più guardinga e cerca di gestire il risultato, la Lazio ne approfitta e si fa vedere con più insistenza davanti, soprattutto con l’entrata in campo di Felipe Anderson, che rileva Bastos. Inzaghi tenta la carta offensiva per cercare di fare qualcosa di più e proprio il brasiliano si rende pericoloso dopo un minuto della sua gara con un bel destro che impegna severamente Neto. Dai suoi piedi nascono altri due cross in area che creano qualche difficoltà alla difesa di Allegri. Al 69′ tenta la carta della disperazione e inserisce Luis Alberto per de Vrij. La Lazio ci prova fino alla fine, crea qualche occasione con Immobile e Keita ma manca sempre di precisione non inquadrando mai lo specchio della porta. Simone stavolta non ci indovina: schiera Parolo che non avrebbe dovuto scendere in campo e lo sostuituisce con Radu, pressa altissima la Juventus (forse credendo che la squadra di Allegri si sarebbe comportata come contro la Roma domenica sera) lasciando praterie dietro abilmente sfruttate da Dani Alves e Bonucci. Meglio nella ripresa, ma la Juve è comunque di un altro livello per questa Lazio.

IL TABELLINO
Juventus-Lazio 2-0
Marcatori: 12′ Dani Alves (J), 25′ Bonucci (J)

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio, Rincon; Dani Alves, Dybala (78′ Lemina), Mandzukic; Higuain. A disp. Buffon, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Mattiello, Asamoah, Kean, Sturaro,Leris, Cuadrado.
All. Massimiliano Allegri

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (53′ Felipe Anderson), de Vrij (69′ Luis Alberto), Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia, Parolo (20’Radu), Lulic; Immobile, Keita. A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Murgia, Crecco, Lombardi, Djordjevic, Tounkara.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Tagliavento (sez. Terni). Ass: Costanzo-Cariolato. IV: Massa. Add: Rocchi-Damato.

NOTE.Ammoniti: 86′ Dani Alves (J)

Recupero: 2’pt; 3′ st.

Finale TIM Cup
Stadio Olimpico di Roma
Mercoledì 17 maggio 2017, ore 21:00

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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