CALCIO – Precoci turbolenze di mercato in casa Lazio

Proposte di rinnovo fuori tempo massimo e calciatori tra i più importanti della rosa in procinto di essere ceduti. Qual è la strategia di mercato della Società in vista dei tre impegni della prossima stagione?

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Biglia e Keita

Un campionato positivo e la valorizzazione di una rosa piena di talento e ricca di prospettive per mano di Simone Inzaghi rischiano di sfibrarsi alle prime sirene di mercato, forse un po’ troppo rumorose per rimanere semplicemente tali. Voci, passaparola e qualche ufficialità prima annunciata, poi smentita, ma mai negata del tutto.

Dopo una vera e propria telenovela legata ai rinnovi sembrano essere giunti ai saluti il capitano Lucas Biglia e il gioiello di casa Lazio, Keita Balde Diao. Stando a radio mercato, la Lazio li avrebbe proposti al Milan in un unico pacchetto (nel quale inizialmente era previsto anche de Vrij) ricevendo un’offerta di oltre 50 milioni di euro. Biglia viene dato ormai già in maglia rossonera, ma nel calciomercato la parola fine si mette soltanto quando c’è nero su bianco, ovvero con il contratto firmato e depositato in Lega.

Su Keita le voci si rincorrono: la Lazio che afferma di aver proposto il rinnovo più volte al senegalese, il suo agente Roberto Calenda che sostiene l’esatto contrario. Così ai microfoni di Sky: “Finalmente dopo un po’ di mesi è arrivata la chiamata e ci siamo incontrati con il Presidente. Ci hanno comunicato che hanno un accordo con il Milan, e abbiamo capito di essere sul mercato. Ora faremo le nostre valutazioni. Il prezzo del cartellino? Con la Lazio è un’utopia definire un prezzo. Con Lotito abbiamo parlato di molte cose, ma non c’è mai stata un’offerta concreta di rinnovo”.

Calenda parla di un’offerta concreta di rinnovo mai arrivata, e afferma dunque esplicitamente come sia stata la società stessa a mettere sul mercato il giocatore, comunicando ai diretti interessati di aver trovato un accordo con il Milan.

Una bordata che ha visto il DS Igli Tare pronto alla smentita, “Prendo atto delle dichiarazioni rilasciate dal Sig. Roberto Calenda, il quale afferma di non aver mai ricevuto alcuna offerta di rinnovo ufficiale per il suo assistito Keita Balde Diao. Tali affermazioni non rispecchiano la realtà. Non più di due settimane fa c’è stato l’ennesimo incontro con lui: al suo assistito è stato offerto ufficialmente un contratto sia lo scorso anno, sia nell’arco della stagione appena terminata. Lo voglio ripetere chiaramente, al calciatore è stato offerto ufficialmente un rinnovo di contratto alle stesse cifre dei top-player della Lazio”.

Il malcontento derivante dalla cessione del centrocampista argentino potrebbe essere parzialmente lenito dalla carta d’identità, trentuno anni, ma soprattutto dai circa venti milioni che il club andrebbe ad incassare.

Ciò che lascerebbe invece l’amaro in bocca è la partenza di Keita. Se davvero il Milan avesse offerto cinquanta milioni per acquistare in blocco i due calciatori biancocelesti la Lazio realizzerebbe non solo un’ottima plusvalenza, ma andrebbe a garantirsi un bel gruzzoletto per affrontare il mercato in entrata. Perderebbe però anche tre dei suoi migliori calciatori (anche de Vrij è dato in sicura partenza) oltre che la spina dorsale della squadra.

Se davvero Biglia e Keita finissero al Milan, ciò che non convince è la scelta di rinforzare una diretta concorrente per la quarta posizione, dal prossimo anno valevole per la Champions League. C’è chi poi, esclusivamente sulla base di pettegolezzi, parla di un accordo già stretto tra Keita e la Juventus, assolutamente non confermato allo stato delle cose.

Senza volersi sbilanciare sulla veridicità delle dichiarazioni delle parti contrapposte (che in fin dei conti al tifoso non dovrebbe mai interessare) è comunque lecito chiedersi quali siano le reali ambizioni di una società che si trova in queste condizioni contrattuali con tre dei suoi migliori calciatori soltanto a un anno dalla scadenza.

Se la Lazio si è dimostrata decisamente competente e attiva nella campagna di mercato estivo del 2016, come può trovarsi soltanto un anno dopo costretta a rimpiazzare due o tre pedine fondamentali nello scacchiere di Simone Inzaghi che ha più volte chiesto la conferma dei suoi top player? Allenatore che ha rinnovato il proprio contratto ricevendo ampie assicurazioni sulla valida sostituzione dei calciatori eventualmente in partenza e altrettante promesse di rafforzamento in vista delle tre competizioni da affrontare dopo la conquista dell’Europa League.

Solo con una politica di graduale e costante rafforzamento una società può ambire a traguardi sempre più ambiziosi. Ma se si smonta la squadra alla fine di ogni campionato, si è costretti a ricominciare sempre da capo, perdendo inesorabilmente quanto costruito fino a quel momento.

Solo a fine mercato, e con l’appuntamento del 13 agosto 2017 all’Olimpico per la Supercoppa Italiana contro la Juventus, ci si potrà fare un’idea del percorso che la Lazio intende percorrere per il campionato 2017/2018, finora piuttosto indecifrabile.

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