PROGRESSIVE JAZZ-ROCK – L’eccellente esordio dei Möbius Strip

La giovane band italiana - dotata di una sorprendente competenza musicale - combina con grande eleganza diversi stili e influenze dando vita a un album molto interessante e raffinato

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I Möbius Strip sono una giovane band italiana di progressive jazz-rock, composta da quattro talentuosi ragazzi provenienti da Sora e dintorni: Lorenzo Cellupica (24 anni, Isola del Liri – FR) alle tastiere; Nico Fabrizi (26 anni, Sora – FR) al sax e al flauto; Eros Capoccitti (23 anni, Balsorano – AQ) al basso e Davide Rufo (25 anni, Sora – FR) alla batteria.

Möbius Strip
Möbius Strip

La band si ispira al nastro di Möbius che connette geometricamente i due lati della stessa superficie iniziando un percorso su uno di loro: questo è divenuto anche lo scopo dei musicisti, ovvero combinare diversi stili e influenze. Il risultato è l’eccellente album omonimo MÖBIUS STRIP, pubblicato nel 2017 sull’etichetta francese Musea Records.

I sei brani di MÖBIUS STRIP suscitano attenzione fin dal primo ascolto. Bloo, introdotto dalle morbide sonorità dell’organo su cui si staglia il motivo ricorrente del sax, è un eccellente alternarsi di volumi sonori e momenti di riflessiva quiete che culmina con un coinvolgente accumulo finale. Déjà Vu è guidato da un brillante fraseggio del piano al quale si aggiungono poi il sax e l’organo. Affiorano alla memoria sonorità tipiche della cosiddetta scena di Canterbury e del jazz rock inglese dei Settanta, caratterizzati dalla musica di band come Caravan, Soft Machine, Egg e Nucleus.

Möbius Strip

L’ispirazione dei Möbius Strip fa tesoro di queste e altre influenze per dare vita a una musica coinvolgente e di grande impatto sonoro. Colpisce la grande competenza musicale dei quattro giovani componenti della band, veri e propri virtuosi nei rispettivi strumenti, ma dotati di una maturità che non ti aspetti nel saper dosare il proprio talento senza mai fare sfoggio inutile e narcisistico della loro bravura. Molto interessante Call It A Day, breve ma intenso episodio di solo piano. L’incipit ibericheggiante di Andalusia fa tornare in mente lo stile pianistico di Chick Corea ed è caratterizzato da stimolanti scansioni ritmiche: Lorenzo Cellupica, autore di tutti i brani, nonostante la giovane età dimostra di avere una grande cultura musicale oltre che uno stile impeccabile e originale, come come il sassofonista Nico Fabrizi. Il fluido e veloce basso di Eros Capoccitti forma poi una base ritmica eccellente con l’esplosivo drumming di Davide Rufo. Molto avvincente la title track che chiude l’album con grande gusto.

Non a caso il 13 aprile 2017 il brano Möbius Strip è stato scelto dalla rivista musicale specializzata All About Jazz come All About Jazz Download of the Day ed è stato il secondo brano più scaricato del mese. Lo stesso giorno, la Musea Records ha inserito l’album MÖBIUS STRIP nella Musea Selection of the Month di aprile, come uno dei tre album preferiti del mese.

È possibile ascoltare e acquistare i brani di MÖBIUS STRIP sulle più diffuse piattaforme musicali: YouTube – SoundCloud – Bandcamp – Spotify  iTunes

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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