BLUES – Le varie gradazioni di rock dei Gospel Book Revisited (GBR)

L'EP di esordio WON’T YOU KEEP ME WILD? vibra tra grandi classici rivisitati e brani originali. Un lavoro che, nelle scelte come nel sound, corrisponde all'immagine della band tratteggiata dall'ideatore del progetto, Umberto Poli: “legame con la nobile tradizione, piedi saldi nel presente, e occhi, orecchie e pensieri orientati al futuro”

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GBR Band

Gospel Book Revisited (GBR) nasce a Torino nel 2014 ed è formato da Camilla Maina (voce), Umberto Poli (chitarra), Gianfranco Nasso (basso) e Samuel Napoli (batteria).
Nel nome della band troviamo le coordinate del progetto. La passione per la musica nera e le sue radici è infatti il connettore di musicisti con percorsi anche distanti, e la black woman che accompagna il logo, disegnata dalla brasiliana Carol Rossetti, ne è l’immagine.

La rivisitazione è assunta a metodo, punto d’equilibrio tra filologia e creatività. Il live, evocato dal libro di canti, è la dimensione privilegiata in cui generosamente dare l’anima, o meglio il soul. In particolare per un gruppo che si ispira alle jam band statunitensi. Ma l’idea iniziale di celebrare le grandi interpreti femminili della tradizione afroamericana rileggendone i classici vira presto in un più ampio omaggio al blues.

Alla riscrittura si affianca la scrittura, portando all’integrazione del repertorio di cover con brani originali. E l’energia e la libertà del palco vengono messe alla prova dello studio di registrazione.

WON’T YOU KEEP ME WILD?, autoritratto in forma di EP, arriva dopo questi rapidi scatti di crescita: “il diavolo e la sua musica” intrappolati in studio per un trattamento rock, secondo una scaletta fatta non solo di standard rivisti e corretti ma anche di due inediti firmati dalla stessa band.

copertina-CD

Registrato nell’aprile 2017 da Dario Mecca Aleina e Alan Brunetta presso Attimo Recording Studio di Cafasse (TO) nel corso di una session di tre giorni, l’EP vede Camilla Maina (voce), Umberto Poli (chitarre), Gianfranco Nasso (basso) e Samuel Napoli (batteria) affiancati da alcuni talentuosi amici della scena blues torinese: l’armonicista Dave Moretti, il tastierista Maurizio Spandre e la cantante Daniela Dimopoli.

Biglietto da visita d’impatto e manifesto programmatico della band, il disco si compone di cinque tracce: tre grandi classici e due inediti si alternano per venti minuti di blues declinato in varie gradazioni di rock (dalla ballad al garage) al seguito di una voce soul.

Un lavoro che, nelle scelte come nel sound, corrisponde all’immagine della band tratteggiata dall’ideatore del progetto, Umberto Poli: “legame con la nobile tradizione, piedi saldi nel presente, e occhi, orecchie e pensieri orientati al futuro”.

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