TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – Con la Soirée Roland Petit e la Giselle si conclude la stagione del balletto

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E’ un settembre all’insegna della danza. Il Teatro dell’Opera di Roma conclude, difatti, la stagione del balletto, dopo la pausa estiva di Caracalla, con due imperdibili titoli, la Soirée Roland Petit, in scena dall’8 al 14 settembre, e Giselle, dal 20 al 24 settembre. Come se non bastasse, la nuova stagione 2017/2017, fatto tanto raro quanto unico nella storia del Costanzi, inizierà con il balletto con la messa in scena, dal 15 novembre, del Don Chisciotte.

“E’ un inizio difficile ma bello – ha dichiarato, nella conferenza stampa di presentazione, la direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato – e la compagnia è già in forma. Il mio inizio a undici anni con Roland Petit è stato folgorante, conoscevo già tutti i suoi balletti a memoria. Ho danzato tante volte qui al Teatro dell’Opera come ospite alcuni titoli del grande maestro, ma oggi è diverso, danzerò con la nostra Compagnia, con i nostri talenti. Sono tre titoli che ho nel cuore: con Carmen sono stata nominata étoile, con Le Jeune Homme et la Mort festeggio oggi i vent’anni che interpreto questo ruolo e con L’Arlésienne ho un legame speciale. Giselle concluderà la stagione con la poesia e la potenza del grande balletto classico. La coreografia di Patricia Ruanne è davvero bella. Il suo stile è, per me, quasi perfetto.”

La Soirée Roland Petit è composta da tre titoli rimontati da Luigi Bonino, L’Arlésienne, Le Jeune Homme et la Mort e Carmen, e si pone come un omaggio al grande coreografo francese Roland Petit, che con grande maestria ha saputo rielaborare il linguaggio classico accademico, con creazioni che hanno segnato un’intera epoca.

L’Arlésienne è un balletto in un atto ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet creato per il Ballet National de Marseille. I protagonisti della vicenda sono Vivette, Frédéri e l’ombra-ossessione dell’Arlesiana. L’azione si svolge nella giornata della festa di Sant’Eligio: nella piazza del paese, mentre gli amici (8 coppie) di Vivette e Frédéri danzano gioiosi, i due protagonisti promessi sposi non riescono ad amarsi. Frédéri è in balia dell’ossessione per l’Arlesiana, donna di Arles dai trascorsi poco rispettabili che mai compare nel balletto, la cui presenza è però tangibile e influenza le azioni del giovane uomo, che non solo rifiuta l’amore dell’amica d’infanzia, ma impazzisce e si getta dalla finestra del granaio. Il tema è, quindi, la passione che conduce alla follia e alla morte. I protagonisti saranno impersonificati dalla prima ballerina Rebecca Bianchi (Sara Loro per le repliche del 10 e del 12 settembre) e dal solista Alessio Rezza.

La morte è protagonista assoluta del secondo titolo della serata, Le Jeune Homme et la Mort, balletto drammatico in un atto che debutta il 25 giugno 1946 al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. Creato per i Ballets des Champs-Elysées, è un capolavoro esistenzialista su libretto di Jean Cocteau. Un giovane artista angosciato dall’esistenza in un sottotetto parigino è sorpreso dall’arrivo di una donna glaciale, che altri non è che la Morte. Lei lo seduce, conducendolo alla disperazione e al suicidio, così che il giovane s’impicca. La donna-morte lo invita a lasciare il suo patibolo e, sui tetti di Parigi, gli chiede di indossare la maschera della morte per portarlo via con sé. Il balletto evoca il disagio di vivere, il vuoto affettivo e ideologico della nuova generazione e incarna tutto lo spirito esistenzialista. L’étoile e Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato è “La Mort”, la donna provocatrice che tutto decide. Al suo fianco ritroviamo l’étoile dell’Opéra di Parigi Stéphane Bullion.

La Soirée si conclude con Carmen, straordinario balletto drammatico in un atto rielaborato da Petit con spunti dalla classica opera di Bizet. In cinque quadri è condensata tutta la necessità di un uomo e di una donna di amarsi: Carmen è una sigaraia che, arrestata dopo una rissa, seduce il brigadiere Don José per ottenere la libertà, lo aspetta alla Taverna e con una danza sfrenata e sensuale lo convince a seguirla con i suoi amici banditi. Per amore della donna, Don José abbandona Micaela, sua promessa sposa, e uccide un uomo mentre Carmen e i suoi compari scappano con il bottino. Lasciato da Carmen, che è già tra le braccia della sua nuova conquista, il torero Escamillo, Don José entra nell’Arena e la uccide. Il vigore del riallestimento del Teatro dell’Opera di Roma è affidato al carattere intenso dell’étoile ospite Natasha Kusch, dei primi ballerini Rebecca Bianchi, Claudio Cocino e del solista Michele Satriano.

L’ultimo appuntamento della stagione di balletto è il classico dei classici, ovvero il capolavoro romantico Giselle, riallestito per l’occasione dal Teatro dell’Opera di Roma con il prezioso contributo di Patricia Ruanne. Nella versione che sarà messa in scena, già ammirata nel 2015, tutto è focalizzato sulla comprensione dei personaggi e delle relazioni che li legano. È un balletto in cui è possibile leggere più livelli della tragedia, che non è solo quella di Giselle e di Albrecht, ma di tutti i personaggi che gravitano intorno a loro. Per Ruanne, il vero virtuosismo consiste nel rendere invisibile la tecnica. La narrazione, inoltre, deve essere semplice come le vere emozioni ed ha il fine di mantenere in vita l’essenza del balletto stesso. La partitura musicale di Adolphe Adam è eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro Nicolae Moldoveanu. Torna a danzare nei panni di Albrecht Claudio Coviello, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, insieme alla prima ballerina capitolina Rebecca Bianchi e ai solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Si alternano nel ruolo di Albrecht il primo ballerino Claudio Cocino e il solista Michele Satriano, nel ruolo di Giselle la solista Susanna Salvi.

 

Stagione 2016/2017

Teatro Costanzi

Soirée Roland Petit

Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Prima rappresentazione: venerdì 8 settembre, ore 20. Repliche: sabato 9 settembre, ore 18; domenica 10 settembre, ore 16.30; martedì 12 settembre, ore 20; mercoledì 13 settembre, ore 20; giovedì 14 settembre, ore 20.

Balletti di Roland Petit

Ripresi da Luigi Bonino

Ripetitore Gillian Whittingham

Luci di Jean-Michel Désiré

 

L’Arlésienne

Musica di Georges Bizet

Scene di René Allio

Costumi di Christine Laurent

Interpreti principali:

Frédéri Alessio Rezza

Vivette Rebecca Bianchi 8 settembre (ore 20), 9 settembre (ore 18), 13 settembre (ore 20), 14 settembre (ore 20) / Sara Loro 10 settembre (ore 16.30), 12 settembre (ore 20)

 

Le Jeune Homme et la Mort

Musica di Johann Sebastian Bach

Scene di Georges Wakhévitch

Costumi di Jean Cocteau e Christian Bérard

Interpreti

La Mort Eleonora Abbagnato

Le Jeune Homme Stéphane Bullion

 

Carmen

Musica di Georges Bizet

Scene e Costumi di Antoni Clavé

Interpreti principali

Carmen Natasha Kusch 8 settembre (ore 20), 9 settembre (ore 18), 13 settembre (ore 20), 14 settembre (ore 20) / Rebecca Bianchi 10 settembre (ore 16.30), 12 settembre (ore 20)

Don José Michele Satriano 8 settembre (ore 20), 9 settembre (ore 18), 13 settembre (ore 20), 14 settembre (ore 20) / Claudio Cocino 10 settembre (ore 16.30), 12 settembre (ore 20)

 

Giselle

Prima rappresentazione: mercoledì 20 settembre, ore 20. Repliche: giovedì 21 settembre, ore 20; venerdì 22 settembre, ore 20; sabato 23 settembre, ore 15; sabato 23 settembre, ore 20; domenica 24 settembre, ore 16.30.

Musica di Adolphe Adam

Balletto in due atti

Direttore Nicolae Moldoveanu

Coreografia di Patricia Ruanne

Da Jean Coralli e Jules Perrot

Scene e Costumi di Anna Anni

Luci di Mario De Amicis

Interpreti principali:

Giselle Rebecca Bianchi 20 settembre (ore 20), 21 settembre (ore 20), 23 settembre (ore 15), 24 settembre (ore 16.30) / Susanna Salvi 22 settembre (ore 20), 23 settembre (ore 20)

Albrecht Claudio Coviello 20 settembre (ore 20), 21 settembre (ore 20) / Claudio Cocino 22 settembre (ore 20), 23 settembre (ore 20), 24 settembre (ore 16.30) / Michele Satriano 23 settembre (ore 15)

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