CALCIO – Lazio-Milan 4-1. Commento e pagelle biancocelesti

Inzaghi travolge Montella all'Olimpico. Una gran bella Lazio si porta sul 3-0 con una tripletta di Immobile che va a segno nello spazio di soli dieci minuti: al 38' (su rigore), al 42' su assist di Lulic e al 48' su assist di Parolo. Al 50' in rete anche Luis Alberto su assist di Immobile. Gol della bandiera del Milan con Montolivo al 56' sugli sviluppi di un calcio di punizione

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Lazio-Milan 4-1

Strakosha 6,5: la prima parata la compie all’8′ su un sinistro non irresistibile di Kessie, incolpevole sul gol di Montolivo

Wallace 6,5: fa buona guardia su Cutrone fin dai primi minuti di gara., attento nei rinvii e negli anticipi sia con i piedi che di testa. Al 15′ accusa uno stiramento muscolare e viene rilevato da Bastos 6: sfortunato, appena entra in campo sugli sviluppi di un corner in area rossonera, respinge sulla linea di porta il pallone del possibile vantaggio biancoceleste. Sale malissimo in occasione del gol di Montolivo sugli sviluppi della punizione di Chalhanoglu. Bene per il resto della gara, anche se appunto a volte manca di concentrazione.

de Vrij 7: qualche difficoltà nei primi minuti di gioco, quando il Milan sfonda per le vie centrali, poi si riprende il posto di Ministro della Difesa e non passa più nessuno. Tanto che Strakosha non viene impegnato più di tanto.

Radu 6,5: fa buona guardia, gara di sostanza e impegno ma rimane decisamente bloccato in difesa come è naturale da terzo centrale. All’80’ viene rilavato dall’esordiente Luis Felipe Ramos 6: Inzaghi gli fa assaggiare il campo in vista della prossima gara di Europa League, visto anche l’infortunio di Wallace. Il tempo per un buon anticipo di testa. Ordinato.

Basta 7: solita prestazione di sostanza e corsa. Al 26′ è protagonista di un dubbio episodio da rigore quando Musacchio sembra fargli ostruzione, ma non si ricorre al VAR. Corre e difende per gli oltre 90 minuti di gara, senza sosta. Al 93′ fornisce a Lukaku l’assist per il quinto gol, ma l’esterno coloured della Lazio non ci arriva in scivolata per un pelo.

Parolo 7: un lavoro costante stanziale a centrocampo dove vince parecchi duelli, interrompendo le azioni degli avversari. Al 48′, fuori tempo, non riesce a tirare da posizione favorevole. Purtroppo al 93′ viene espulso per doppio giallo, ma Rocchi valuta male perché il fallo non sussiste, Parolo aveva preso il pallone

Leiva 7: una cerniera davanti alla difesa, capace anche di smistare opportunamente palloni con una buona visione di gioco. Non molla fino a fine gara. Prestazione di grande sostanza.

Lulic 8: tanto impegno e corsa prima sulla sinistra, al 42′ confeziona il cross al bacio per il tiro al volo di Immobile che sigla così una doppietta. Autore di una prestazione sopra le righe, esce stremato al 65′ sostituito da Lukaku 6,5: il suo apporto è sempre sostanziale. Si produce in diverse discese e per un pelo al 93′ manca lui stesso l’appuntamento con il gol sotto porta su assist di Basta.

Milinkovic 7,5: gara di grande impegno e qualità dal centrocampo in su, dove vince contrasti e si rende autore anche di finezze stilistiche. Tutte le palle alte sono sue sui rinvii di Strakosha, e togliergli la palla dai piedi è praticamente impossibile.

Luis Alberto 8,5: ottimo il lavoro di trequartista, con aperture a passaggi illuminanti per Immobile. Al 37′ dopo un tentativo di scavetto andato a male, viene atterrato in area da Kessie e Rocchi concede il penalty, che Immobile mette a segno. Immobile che dopo un micidiale contropiede in solitaria, gli fornisce sul destro il gol del 4-0. Bene anche quando va ad aiutare i compagni in difesa, grande classe

Immobile 9: non si dà pace, tanto movimento e impegno, qualche occasione mancata per un pelo, ma il gol arriva sul rigore procurato da Luis Alberto al 38′. Non gli basta, però, e al 42′ raddoppia con un grandissimo gol da vero centravanti. raccogliendo di prima il cross. Al 48′ non sazio segna anche la tripletta, su assit di Parolo.

Simone Inzaghi 9: causa forza maggiore (infortuni di Anderson e di Nani che ne avranno almeno per un mese ancora) Simone schiera gli stessi uomini che hanno battuto la Juventus in Supercoppa italiana, ma con Milinkovic e Luis Alberto a supporto di Immobile. Inzaghi costruisce una gabbia intorno a Lucas Biglia, da lui stesso definito non più tardi della conferenza pre partita, il migliore calciatore in Europa in quel ruolo. Tuttavia il Milan nei primi 10 minuti di gara penetra ripetutamente per le vie centrali. Dopo 15′ Wallace si infortuna Bastos lo sostituisce, e appena entrato sfortunatamente si oppone sulla linea di porta rossonera, al vantaggio della Lazio, respingendo di petto un pallone che sarebbe entrato in rete. La Lazio dopo i primi momenti di forcing milanista si riprende il campo con autorità e si fa vedere in area rossonera, con Basta che sventaglia cross al centro che non vengono però sfruttati dai suoi compagni. Finché al 38′ arriva il rigore, procurato da Luis Alberto e siglato da Immobile, ma la Lazio già da diversi minuti avrebbe meritato il vantaggio. Immobile che si ripete dopo 4′ su assist di Lulic. La prima frazione di gioco si conclude con il doppio vantaggio dei biancocelesti. Alla ripresa però Immobile sigla anche il terzo gol, e che gol: esemplare girata al volo, su assist di Parolo. La Lazio dilaga sempre più e Luis Alberto segna il quarto gol su assist di Immobile. Il Milan accusa il colpo ma reagisce costringendo i biancocelesti a una decina di minuti di sofferenza nella propria area di rigore. Arriva anche il gol del Milan, Montolivo su punizione di Chalhanoglu. Poi la Lazio si riprende e per ben due volte si ritrova a poter andare ancora in porta, in ultimo al 92′ quando Lukaku manca l’appuntamento con l’assist di Basta. Il vero vincitore di questa gara, oltre ai ragazzi scesi in campo s’intende, è proprio lui, Simone Inzaghi che straccia il Milan degli oltre 200 milioni spesi sul mercato e senza Felipe Anderson e Nani, ovvero i due calciatori di maggiore qualità tecnica, purtroppo ancora non visti in campo in questa stagione.

IL TABELLINO
Lazio-Milan 4-1
Marcatori: 38′ rig., 42′, 48′ Immobile (L), 50′ Luis Alberto (L), 56′ Montolivo (M)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace (15′ Bastos), de Vrij, Radu (80′ Luiz Felipe); Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (65′ Lukaku); Luis Alberto, Immobile.
A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Marusic, Crecco, Murgia, Di Gennaro, Palombi, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Bonucci, Rodriguez; Kessie, Biglia, Montolivo; Suso (73′ Bonaventura), Cutrone (55′ Calhanoglu), Borini (56′ Kalinic). A disp. A. Donnarumma, Storari, Abate, Antonelli, Zapata, Romagnoli, Locatelli, Mauri, André Silva.
All. Vincenzo Montella

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). Ass: Vuoto-Valeriani. IV: Guida. VAR: Massa. AVAR: Aureliano

NOTE. Ammoniti: 58′ Lulic (L), 70′ Parolo (L), 88′ Bonaventura (M).
Espulsi: 93′ Parolo (L) per doppia ammonizione.
Recupero: 2′ pt; 4′ st.

Serie A TIM, 3^ Giornata
10 settembre 2017, ore 16:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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