CALCIO-UEL – Vitesse-Lazio 2-3. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio a due volti vince in rimonta al Gelredome di Arnhem. Il Vitesse passa in vantaggio al 33' con Matavz, risponde Parolo per i biancocelesti al 51', ma al 57' Linssen riporta in vantaggio i padroni casa. Immobile, su pregevole assist di tacco di Caicedo (molto buona la sua prestazione), ristabilisce la parità al 67'. Al 75' Murgia sigla il gol della vittoria

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Caicedo in azione

Strakosha 6: il primo intervento arriva dopo 2′ quando deve uscire in emergenza per un pallone filtrato pericolosamente in area con Linssen. Non può nulla né sul gol di Matavz, su assist di Rashica, perché la difesa lascia liberi entrambi di fare quel che vogliono, né su quello di Linssen, dove la difesa è molto disattenta. Mostra ancora incertezze nelle uscite, ma al 63′ tiene in piedi il risultato con un grande intervento sulla staffilata di Matavz.

Bastos 5: fa buona guardia per la prima mezzora, molto reattivo sugli anticipi e nei contrasti, poi si perde quando il Vitesse cresce e aggredisce sulle fasce facendo filtrare in area palloni pericolosi. Principale responsabile del gol di Matasz.

de Vrij 5,5: al 16′ eccellente intervento in scivolata, al 24′ il suo colpo di testa sugli sviluppi di un corner finisce di pochissimo sopra la traversa. Lascia avanzare Matasz indisturbato in occasione del gol del vantaggio del Vitesse. Male anche in occasione del secondo gol quando la difesa è passata a quattro. Viene ammonito al 70′.

Luis Felipe 5: al 32′ si fa ammonire, piuttosto sperduto, legge molto male il da farsi in occasione del gol del vantaggio olandese. Non rientra in campo nella ripresa, sostituito da Immobile 7: entra dal primo minuto della ripresa e la Lazio cambia completamente. Inizia ad attaccare in modo più corale e proprio Ciro impegna dopo pochi minuti il portiere olandese, sugli sviluppi della sua respinta poi il pallone finisce sui piedi di Parolo che la mette dentro. Al 67′ riporta in parità i biancocelesti con un bel gol su raffinato assist di tacco di Caicedo.

Marusic 5: buona corsa, contrasti, ma soprattutto cross, come al 14′ quando pennella per la testa di Luis Alberto che manca di poco il gol. Al 40′ dopo un doppio dribbling viene atterrato poco fuori dall’area di rigore, ma l’arbitro non ravvede gli estremi di un calcio di punizione solare. Quando nella ripresa scala a difensore esterno nel nuovo schieramento che Inzaghi organizza con l’entrata in campo di Immobile, commette al 57′ il grave errore che permette a Linssen di andare in rete sotto misura.

Parolo 7: dovrebbe fare la mezzala, finisce anche per fare il registra al posto di un Di Gennaro molto timido. Cambia nella ripresa e si inserisce in avanti quando entra Immobile, così al 51′ segna il gran gol di sinistro ad effetto dal limite che porta in parità il risultato.

Di Gennaro 5: dovrebbe fare il play, ma staziona per tutto il primo tempo davanti alla difesa. Ha buoni piedi, ma si vede che non ha mai giocato con i compagni in partite ufficiali e combina davvero pochissimo. Al 62′ lascia il campo a Milinkovic 6,5: basta la sua presenza per dare maggiore solidità al centrocampo e migliore organizzazione di gioco, anche se stasera non fa azioni particolarmente degne di nota

Murgia 7: gioca più avanti si Parolo e si inserisce la posto suo ma senza gesti degni di nota. Torna spesso a dare una mano in difesa, ma non è molto convincente. Cambia completamente nella ripresa e soprattutto con il cambio di modulo quando diventa una vera e propria furia e al 75′ confeziona il terzo gol della Lazio approfittando del grossolano errore di Van Der Werff.

Lukaku 5,5: cerca più volte di sfondare sulla sinistra, soprattutto in chiusura di primo tempo, ma va a sbattere sul muro difensivo del Vitesse. Buono il suo intervento al 47′ quando sradica dai piedi di Rashica il pallone con cui era ripartito. Nella ripresa con la difesa a quattro va in grande difficoltà e al 65′ lascia il posto a Lulic 6,5: conferisce più stabilità al reparto difensivo che stasera ha fatto acqua da tutte le parti. All’83’ si fa ammonire per un fallo tattico su una ripartenza del Vitesse

Luis Alberto 7: al 14′ si divora il gol di testa su ottimo cross di Marusic, ci prova in diverse occasioni. Al 47′ impegna Pasveer con un buon tiro dalla distanza che il portiere olandese deve alzare sopra la traversa. Si dà da fare con molta generosità fino a fine gara.

Caicedo 6,5: si dà molto da fare, va a prendersi palloni anche a centrocampo, ma quando è il momento di andare al tiro pasticcia o viene fermato. Confeziona l’azione e poi l’assist di tacco per Immobile in occasione del secondo gol biancoceleste. Al 73′ molto bella la sua girata, ma il tiro di sinistro è facilmente parato da Pasveer. Lotta con valore fino a fine gara.

Simone Inzaghi 7: schiera una squadra di alternative, tante, forse troppe. Dei titolari conferma soltanto Strakosha, de Vrij, Parolo, Luis Alberto, fa esordire dal primo minuto Luis Felipe, Di Gennaro, Marusic, Caicedo. Simone sa che lo aspettano incontri ravvicinati importanti in campionato e gli uomini a disposizione sono davvero contati. C’è una certa distanza tra la Lazio A del campionato e la Lazio B che scende in campo in Olanda. Non che sfiguri più di tanto, ma si nota che questi ragazzi hanno avuto poche occasioni (alcuni nessuna) di giocare insieme. La Lazio tuttavia mostra una discreta organizzazione di gioco e nei primi 25′ di gioco non sfigura, ma poi cresce il Vitesse e per la difesa della Lazio la vita si fa dura. Così i padroni di casa vanno in gol con Matavz al 33′ e chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio. Nella ripresa Simone toglie lo sperduto Luis Felipe e inserisce Immobile. La musica cambia in fase offensiva, e Parolo pareggia al 51′, ma fa ancora acqua in quella difensiva, nonostante lo schieramento a quattro, e il Vitesse si riporta in vantaggio con Linssen al 57′. Ci pensa Ciro Immobile a riportare in parità il risultato al 67′ su pregevole assist di tacco di Caicedo. Simone cambia ancora, inserisce Milinkovic per Di Gennaro e Lulic per Lukaku e la Lazio, meglio organizzata e con altro peso a centrocampo, al 75′ va in gol con Murgia. Il suo sarà il gol decisivo per i primi tre punti europei della Lazio. Tra le note positive la prestazione generosa ed efficace di Caicedo. Inzaghi si conferma un grande stratega, capace di leggere bene le gare, di correggersi in corsa e di organizzare un gruppo affiatato che non molla mai.

Liany Liran 5,5: arbitra all’inglese, ma solo nei confronti dei padroni di casa soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa non si accorge del pugno rifilato da Matavz a Bastos a palla lontana.

IL TABELLINO
Vitesse-Lazio 2-3
Marcatori: 33′ Matavz (V), 51′ Parolo (L), 57′ Linssen (V), 67′ Immobile (L), 75′ Murgia (L)

VITESSE (5-3-2): Pasveer; Dabo, Van der Werff, Kashia, Miazga, Buttner; Bruns, Linssen, Foor; Rashica, Matavz (78′ Castaignos).
A disp. Houwen, Kolkett, Van Bergen, Mount, Lelieveld, Faye
All. Henk Fraser

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Luis Felipe (46′ Immobile); Marusic, Parolo, Di Gennaro (62′ Milinkovic), Murgia, Lukaku (65′ Lulic); Luis Alberto, Caicedo.
A disp. Vargic, Leiva, Patric, Radu.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Liran Liany (ISR). Ass: Biton- Shimon. IV: Yarkoni. Add: Papir-Masiah.
NOTE. Ammoniti: 32′ Luis Felipe (L), 70′ de Vrij (L)

UEFA Europa League, Matchday 1
Giovedì 14 settembre 2017, ore 21:05
Gelredome di Arnhem

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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