CALCIO-UEL – Lazio-Zulte Waregem 2-0. Commento e pagelle biancocelesti

La Lazio prosegue vittoriosa il cammino in Europa. al 18' va in gol Caicedo servito da Marusic, al 90' raddoppia Immobile subentrato nella ripresa. Avversari modesti che i ragazzi di Inzaghi avrebbero potuto liquidare con una prestazione più frizzante, bene comunque il risultato e i tre punti

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Lazio-Zulte Waregem

Strakosha 7: totalmente inattivo nei primi 45′, deve fare anche qualche esercizio di riscaldamento per tenersi pronto. Eccellenti i suoi riflessi al 79′ quando si allunga e devia il potente sinistro di Iseka. Si ripete un minuto dopo quando salva ancora una volta il risultato sulla schiacciata di testa di Olayinka.

Patric 6,5: una garanzia anche nel suo nuovo ruolo di centrale destro della difesa a tre, sempre generoso e attento. Si fa saltare al 72′ da Iseka e lo Zulte va vicino al gol.

Luiz Felipe 6,5: questa sera non deve fare un gran lavoro, ma è attento nelle marcature ed efficace negli anticipi. Bene quando esce palla al piede e a testa alta e si spinge perfino oltre il centrocampo.

Radu 6,5: gara attenta e propositiva, è più spesso nella metà campo avversaria che nella sua. Tuttavia al 42′ sbaglia un intervento e Iseka riesce ad andare al tiro (da dimenticare).

Marusic 7: grandi qualità di corsa e di controllo palla, ottimo esterno ma non certo un terzino. Bravo anche in fase difensiva, ottima prestazione.

Parolo 6,5: molto mobile e nel vivo del gioco, fa il suo solito lavoro a centrocampo con alcuni pregevoli inserimenti.

Di Gennaro 6: appena sufficiente, non brilla per particolari giocate. La sua gara termina al 54′ quando viene sostituito da Immobile 7,5: al 90′ porta il risultato sul 2-0 spiazzando Leali con un bel destro su assist di Murgia.

Murgia 6,5: tanto movimento ma poco costrutto nei primi 45′, molto meglio nei minuti finali della ripresa quando al 90′ interrompe il gioco avversario a centrocampo, si invola palla al piede e serve a Immobile il pallone del 2-0.

Lukaku 6,5: tanta corsa, diversi sfondamenti in area, il suo gioco di sempre. Al 79′ viene rilevato da Lulic 6: entra e fa un paio di svarioni memorabili, gioca i pochi minuti rimanenti con dignità.

Luis Alberto 7: anche contro avversari modesti come questi è un piacere vederlo giocare, calciatore vero che sa fare tutto. Nella prima frazione di gioco non si contano i dribbling, i colpi di tacco, le veroniche, i contrasti e i suggerimenti per i compagni con imbucate davvero di gran pregio. Al 55′ viene sostituito, forse per un fastidio alla caviglia dopo la dura entrata di Baudry al 50′ (ammonito nell’occasione), da Milinkovic 6: forse risucchiato dalla svogliatezza dei compagni non brilla come al suo solito.

Caicedo 7,5: al 18′ in tuffo su assist al centro di Marusic segna il gol del vantaggio biancoceleste. Primo gol in biancoceleste per lui, e proprio in una competizione europea. Al 36′ lanciato alla perfezione da Luis Alberto, fa un tunnel al difensore avversario ma poi non riesce ad andare al tiro. Al 67′ raccoglie un cross di Milinkovic-Savic dalla sinistra la sua schiacciata di testa con perfetto tempismo fa però rimbalzare la palla che esce a lato di poco. Al 71′ dopo un batti e ribatti area sul corner di Murgia, il centravanti ecuadoregno calcia un rigore in movimento ma trova Leali pronto a respingere da terra con i piedi.

Simone Inzaghi 8: nell’atmosfera surreale dello Stadio Olimpico deserto, Simone schiera un 3-5-1-1 veramente alternativo, con la stessa difesa vista nella gara contro il Verona ma concedendo spazio fin dal primo minuto a Di Gennaro e Caicedo. Proprio il calciatore ecuadoregno al 18′ sigla il suo primo gol con la maglia della Lazio, colpendo di testa in tuffo il bell’assist di Marusic. Vantaggio meritato perché la Lazio gioca con la difesa a centrocampo e tutto il resto della squadra davanti all’area dello Zulte. La Lazio è assoluta padrona del campo, lo Zulte ha trame di gioco davvero povere e tutto quel che può fare è distruggere quelle degli avversari. Dopo la mezzora la squadra belga mostra segni di reazione di fronte a una Lazio che sembra voler solo controllare la gara. Nella ripresa Simone opera i primi due cambi: al 54′ esce Luis Alberto sostituito da Milinkovic e un minuto dopo Immobile prende il posto di Di Gennaro. Inzaghi vede i suoi stranamente svogliati e cerca di dare una scossa alla gara, ma la squadra continua ad arretrare il baricentro concedendo agli avversari due pericolosi tiri in porta su cui Strakosha deve mostrare tutta la sua bravura. Al 79′ Inzaghi fa entrare anche Lulic al posto di Lukaku, perché non gli piace affatto la china che ha preso la gara e il risultato gli sta strettissimo. Ha ragione, perché al 90′ finalmente Immobile porta il risultato sul 2-0 su assist di Murgia. Molto bene l’avventura di Inzaghi in Europa, anche se la gara di oggi contro lo Zulte verrà ricordata solo per il risultato e per le tre belle parate di Strakosha. Prossima tappa a Nizza, dove l’impegno sarà sicuramente più sostanzioso.

IL TABELLINO
Lazio-Zulte Waregem 2-0
Marcatori: 18′ Caicedo (L), 90′ Immobile (L)

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu; Marusic, Parolo, Di Gennaro (54′ Immobile), Murgia, Lukaku (79′ Lulic); Luis Alberto (54′ Milinkovic); Caicedo.
A disp. Vargic, Crecco, Leiva, Nani.
All. Simone Inzaghi

ZULTE WAREGEM (4-3-3): Leali; De Fauw, Baudry (85′ Saponjic), Heylen, Hamalainen; Derijck, De Pauw (46′ Olayinka), Doumbia; Coopman, Leya Iseka, Kastanos (46′ Kaya).
A disp. Bostyn, Walsh, De Mets; Jensen.
All. Francky Dury

ARBITRO: Harald Lechner (AUS). Ass: Heidenreich-Kolbitsch. IV: Witschnigg. Add: Harkam-Weinberger.

NOTE. Ammoniti: 50′ Baudry (Z), 84′ Leya Iseka (Z)

Recupero: 2′ st.

Europa League, 2^ Giornata
Giovedì 28 settembre 2017, ore 19:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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