CALCIO – Lazio-Sassuolo 6-1. Commento e pagelle biancocelesti

La Lazio di Inzaghi passa in svantaggio al 27' su rigore (molto dubbio) siglato da Berardi. Pareggia al 45'+1 con un calcio di punizione da almanacco del calcio di Luis Alberto. Nella ripresa dilaga e sommerge il Sassuolo con le doppiette di Luis Alberto in gol al 58', di Parolo, che segna al 64' e al 69' e con il rigore di Immobile al 61'

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Lazio-Sassuolo 6-1

Strakosha 6,5: non può nulla sul rigore di Berardi, ma è molto attento e salva la sua porta in diverse occasioni: al 30′ e al 48′ e al 71′ su Berardi, al 33′ su Duncan.

Patric 6: oggi un po’ più in difficoltà perché deve fare tutto da solo, Marusic non torna a dare una mano dietro. Cresce nella ripresa. Una buona prestazione come sempre per impegno e agonismo.

de Vrij 7: recuperato in extremis, inizia con il freno a mano tirato e al 27′ commette una leggerezza che non è da lui: prende la caviglia di Matri in area e Maresca concede senza alcun dubbio il calcio di rigore, mostrandogli il giallo (rigore tutto da rivedere alla moviola). Dopo un primo tempo da sufficienza stentata, nella ripresa si riprende quello che aveva tolto causando il calcio di rigore, segnando il 2-1 della Lazio con un poderoso colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Luis Alberto al 56′. La sua gara termina al 67′ quando prende il suo posto Luiz Felipe 6: entra subito nel vivo del gioco con buoni anticipi e contrasti, molto attento.

Radu 6,5: al 24′ viene atterrato da Berardi, ammonito nell’occasione, mentre si invola palla al piede oltre la linea del centrocampo. Gara di grande impegno, come sempre sul pezzo. Oggi non supera mai la linea di centrocampo, badando di più a difendere, estremamente concentrato e continuo. La sua gara termina all’86’ quando viene rilevato da Mauricio s.v. 

Marusic 7,5: tanta corsa e tanti cross in area dalla sua fascia di competenza, ma poco, se non nullo, il suo apporto in fase difensiva. Si tratta di un’ala pura e non di un terzino come sera stato presentato. Cresce in maniera esponenziale nella ripresa, quando al 69′ colpisce anche il palo sul cui rimpallo arriva il gol di sinistro di Parolo.

Parolo 8: deve essere stanco e nervoso, nelle ultime gare commette falli su falli, buca qualche pallone e viene spesso ammonito. Oggi soffre parecchio la velocità e la cattiveria di Duncan che al 33′ sfiora anche il raddoppio. A un primo tempo scarsamente sufficiente contrappone una ripresa da protagonista: al 64′ Immobile serve Lulic in mezzo all’area ma il bosniaco viene contrastato da Adjapong mentre sta per tirare, la palla arriva sul suo sinistro che batte Consigli per il poker biancoceleste. Cinque minuti dopo arriva anche per lui la doppietta: Lulic calcia da fuori area, Consigli respinge e il pallone arriva a Marusic che di destro prende il palo; sul pallone rimasto nell’area piccola è lui il più veloce di tutti a calciare in rete.

Leiva 7: molto ordinato e preciso, vera diga davanti alla difesa, oggi soffre la prestazione poco brillante del suo compagno di reparto Parolo e in alcuni frangenti perde un punto di riferimento importante. Tanto che a volte e costretto a partire palla al piede e farsi metà campo prima di scaricare. Infonde tranquillità a tutta la squadra, ancora una grande prestazione per lui.

Milinkovic 6,5: sempre nel vivo del gioco con tocchi di classe e suggerimenti per i compagni, ma poco incisivo una volta arrivato davanti all’area del Sassuolo. Cresce anche lui di intensità ed efficacia nella ripresa quando è presente in ogni azione tra centrocampo e attacco.

Lulic 6,5: sempre nel vivo del gioco, sempre pronto a tornare a dare una mano in difesa. Al 39′ va al tiro dal limite, ma scivola e il pallone finisce fuori di poco. Prestazione in crescendo, lotta con generosità su tutti i palloni fino a fine gara.

Luis Alberto 8: ispiratore incessante per i suoi compagni, giocate di alta classe, prezioso anche in fase difensiva quando va a rincorrere gli avversari per strapparli la palla. Il vero capolavoro però arriva al primo dei tre minuti di recupero del primo tempo quando con un calcio di punizione dal centro destra del limite dell’area, batte Consigli con un tiro all’incrocio dei pali da almanacco del calcio. Al 57′ arriva anche per lui la doppietta quando approfitta di un anticipo con respinta di Consigli su Immobile e la mette dentro superando il portiere. Che classe! Al 72′ lascia il campo a Nani 6: pochi tocchi e in punta di piedi, sembra triste o svogliato, la sufficienza è di incoraggiamento. Da un talento della sua classe ci si aspetta molto di più, anche in pochi minuti.

Immobile 7,5: qualche interessante accelerazione nei primi 20′ ma pochi spazi per poter andare al tiro. Al 35′ sfiora il pareggio con un colpo di testa micidiale che termina di poco alto sulla traversa. Ammonito al 53′ per proteste, segna con precisione il rigore all’81, penalty concesso per essere stato atterrato da Mazzitelli. Va ancora vicino al gol in finale di gara, instancabile.

Simone Inzaghi 8: recuperati De Vrij e Luis Alberto, in forse fino all’ultima rifinitura dopo il trauma alla caviglia subito contro lo Zulte Waregem in Europa League, Simone punta ancora sul 3-5-1-1 e sui suoi migliori uomini a disposizione. Nella difesa a tre confermato Patric nel suo nuovo ruolo di centrale destro. Sugli spalti Curva Nord piena mentre la Tevere non sfoggia il pubblico delle grandi occasioni. La Lazio attacca da subito i neroverdi di Bucchi costringendoli ad arretrare in forze nella propria area di rigore. Gli uomini di Inzaghi fanno la partita, il Sassuolo le barricate. Nonostante il primo quarto d’ora sia di marca completamente laziale, al 15′ il Sassuolo al 15′ sfiora il vantaggio con un rigore in movimento di Sensi. I biancocelesti fanno girare palla un po’ troppo lentamente, perlopiù su versante di sinistra, con qualche buona accelerazione da parte di Immobile e Luis Alberto, ma è poco incisiva quando arriva davanti all’area di rigore del Sassuolo. Il Sassuolo appare più fresco della Lazio (reduce dagli impegni ravvicinati in Europa, e le sue ripartenze sono micidiali. A centrocampo i ragazzi di Inzaghi, in particolare Parolo, soffrono le giocate veloci degli avversare che alla mezzora riescono a passare più volte in area. Al 27′ de Vrij, non certo recuperato al 100% dopo l’infortunio, tocca la caviglia di Matri in area (azione tutta da rivedere alla moviola): l’ex laziale cade accentuando parecchio la caduta, ma Maresca giudica il fallo da rigore e Berardi batte Strakosha portando il Sassuolo in vantaggio. I biancocelesti non mollano e ricominciano ad attaccare costringendo spesso gli avversari a difendersi nella propria area anche con 7/8 uomini. Al 45’+1 ci pensa Luis Alberto a riportare in parità il risultato con un grandissimo calcio di punizione d’autore che si infila sotto all’incrocio dei pali battendo inesorabilmente Consigli. Nella ripresa, al 56′, è de Vrij a portare in vantaggio i suoi con un poderoso colpo di testa sul corner calciato da Luis Alberto. Il suo gol sblocca completamente il gioco della Lazio che da quel momento in poi, contrariata anche dall’arbitraggio indisponente di Maresca, dilaga letteralmente all’Olimpico: al 57′ Luis Alberto che approfitta di un anticipo con respinta di Consigli su Immobile e la mette dentro. Al 64′ e al 69′ è Parolo a siglare la sua prima doppietta nella stagione con due gol di astuzia e prontezza di riflessi, mentre all’81’ è Immobile a segnare il 6-1 su calcio di rigore, lui stesso atterrato da Mazzitelli. Simone Inzaghi ancora una volta sa mettere in campo una squadra che solo nella prima frazione di gioco non dimostra un grande fervore agonistico, procedendo al trotto piuttosto che al galoppo, marcia in più che viene innescata nella ripresa, soprattutto dopo il vantaggio di de Vrij.

Maresca 4: arbitra in modo imbarazzante contro i padroni di casa, a partire dal rigore molto dubbio su Matri, continuando per tutto il resto della gara ignorando i falli del Sassuolo e intervenendo in modo fiscale su quelli della Lazio. Il suo arbitraggio indisponente carica ancor di più i ragazzi di Inzaghi che mostrano una voglia di rivalsa davvero rabbiosa e ne fanno 6 al Sassuolo.

IL TABELLINO
Lazio-Sassuolo 6-1
Marcatori: 27′ rig. Berardi (S), 45’+1′, 58′ Luis Alberto (L), 56′ de Vrij (L), 64′, 69′ Parolo (L), 81′ rig. Immobile (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, de Vrij (67′ Luiz Felipe), Radu (86′ Mauricio); Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (72′ Nani); Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Lukaku, Di Gennaro, Murgia, Jordao, Palombi, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

SASSUOLO (3-5-2): Consigli, Letschert [21′ Peluso (43′ Mazzitelli)], Cannavaro, Acerbi; Lirola, Missiroli (59′ Politano), Sensi, Duncan, Adjapong; Berardi, Matri.
A disp. Pegolo, Marson, Gazzola, Rogerio, Biondini, Cassata, Falcinelli, Scamacca, Ragusa.
All. Cristian Bucchi

ARBITRO: Meresca (sez. Napoli). Ass: Bindoni-Prenna. IV: Sacchi. VAR: Guida. AVAR: Saia

NOTE. Ammonizioni: 24′ Berardi (S), 26′ de Vrij (L), 32′ Adjapong (S), 45′ Sensi (S), 53′ Immobile (L)
Recupero: 3′ pt; 2′ st.

Serie A TIM, 7^ Giornata
Domenica 1 ottobre 2017, ore 15:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale “Ciao 2001” e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista “Esoterica”, caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi “Robert Fripp & King Crimson” (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e “In The Court Of The Crimson King” (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di “Classic Rock”, Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News.

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