CALCIO – Juventus-Lazio 1-2. Commento e pagelle biancocelesti

Simone Inzaghi sfata l'ennesimo tabù: dopo ben tredici anni la Lazio vince, in rimonta e con grande merito, in casa della Juventus. Douglas Costa porta in vantaggio i bianconeri al 23', ma nella ripresa nel giro di sette minuti i biancocelesti ribaltano il risultato con un doppietta di Immobile, che va in gol al 47' e poi supera su rigore Buffon al 54'. Strakosha para un rigore a Dybala all'ultimo minuto di recupero

0
1209
Immobile esulta

Strakosha 8: al 23′ splendido il suo intervento sulla velenosa girata di sinistro di Khedira ma non può nulla sulla ribattuta di Douglas Costa, lasciato troppo libero di andare al tiro. Si ripete con un grande intervento sulla bordata di Khedira al 35′, deviando in corner. Dopo questi due eccellenti interventi rischia però la frittata: al 37′, pressato da Higuain vicino alla linea di porta, attende troppo prima di rinviare e quando lo fa colpisce proprio il centravanti argentino. La traversa salva la Lazio. Al 48′ per la terza volta salva la propria porta respingendo di piede il tiro di Higuain lasciato libero al tiro proprio davanti alla sua porta. Ma il vero capolavoro lo compie parando il rigore di Dybala all’ultimo minuto di gioco.

Bastos 7: buona la sua chiusura su Higuain all’8′, buona anche la marcatura attenta su Mandzukic, ma tiene in gioco Costa in occasione del gol del vantaggio della Juventus al 23′. Poi è il migliore in campo tra i difensori, intervenendo con precisione su ogni pallone, su ogni anticipo e su ogni contrasto.

de Vrij 7: impreciso, meno brillante e lucido del solito, la marcatura su Higuain gli porta via troppa energia. Tanto che al 48′ gli sfugge completamente Higuain che va al tiro, parato con grande bravura di piede da Strakosha. Cresce nella ripresa e svolge il suo solito lavoro di ministro della difesa, pur con l’entrata in campo di Dybala

Radu 6,5: attento, al 23′ impedisce il tiro a Higuain anticipandolo sul tempo. Ancora una gara di grande concentrazione in cui fa valere tutta la sua esperienza

Marusic 6,5: in grande difficoltà dalla sua parte soprattutto in fase difensiva, ma svelto e pericoloso quando attacca. Nella ripresa cresce anche in fase difensiva quando deve ripetutamente fronteggiare Asamoah.

Parolo 6,5: tenta più spesso che in altre gare inserimenti in area, commettendo qualche fallo di troppo. Nella ripresa torna al suo solito lavoro sporco a centrocampo, crescendo di intensità

Leiva 7: incessante il suo lavoro di scudo e di contrasto davanti alla difesa, questa sera ha davvero molto lavoro da svolgere, e lo svolge nel migliore dei modi. La sua presenza in questa Lazio è diventata imprescindibile.

Milinkovic 7: con Leiva schiacciato davanti alla difesa tocca a lui il ruolo di regista avanzato. Fa valere il suo fisico in diverse occasioni. La sua punizione al 17′ si infrange su Mandzukic in barriera. Nella ripresa si scatena, bella la sua azione personale al 67′ quando va al tiro, ignorando però Immobile libero sulla sua destra. Costruisce una perfetta azione da gol nei minuti di recupero finali, ma Caicedo non riesce a metterla dentro davanti a Buffon

Lulic 7: ingaggia fin dai primi minuti un aspro duello personale con Lichtsteiner. Gran dinamismo, grande generosità, come al suo solito. Al 67′ provvidenziale la sua chiusura su Bernardeschi imbeccato da Dybala. Dopo la solita quantità di chilometri percorsi in campo, viene sostituito all’84’ da Patric 5: entra subito bene in gara, gioca ancora una volta fuori ruolo a sinistra, ma si impegna come se avesse giocato dall’inizio con il suo solito dinamismo. Nell’ultimo minuto di recupero finale fa un’entrata in scivolata in area, che poi viene giudicata da rigore. Fa la cosa peggiore che possa fare.

Luis Alberto 7,5: ci prova in tutti i modi, con la sua solita classe e con gran dinamismo e al 40′ riesce anche ad andare al tiro liberandosi in area, ma Chiellini devia di testa in corner. Al 47′ confeziona l’assist perfetto per Immobile che porta i suoi in pareggio. La sua gara termina al 72′ quando viene rilevato da Nani 5,5: fa poco, si fa vedere poco, non entra proprio in partita.

Immobile 8: al 28′ raccoglie di testa il cross di Marusic, ma Buffon fa suo il pallone. Porta in parità la il punteggio con un gran gol di destro al 47′ su assist perfetto di Luis Alberto. il decimo in otto gare di campionato. Al 52′ confeziona la sua ennesima doppietta (la seconda stagionale alla Juventus dopo quella in Supercoppa) calciando il rigore procurato da lui stesso atterrato da Buffon mentre, sfuggito abilmente a Chiellini, sta per andare dritto in gol. Viene sostituito al 76′ rilevato da Caicedo 5,5: entra bene in gara mettendoci tutto il suo fisico e andando a fare non solo il primo difensore sui tentativi di costruzione di gioco da dietro della Juventus, ma tornando spesso a centrocampo per procurarsi palloni e ripartire. Su assist al bacio di Milinkovic nei minuti di recupero finali non riesce a superare Buffon tirandogli addosso.

Simone Inzaghi 8: tra un infortunio e qualche calciatore non proprio al massimo della forma, schiera molto bene la squadra in campo, che per i primi 20′ regge il campo con una certa disinvoltura. Dopo il gol di Douglas Costa al 23′ però perde le coordinate sia nelle geometrie che nelle misure, in preda a gran confusione e nervosismo che dura fino al 39′, quando ricomincia a farsi vedere di nuovo in area della Juventus. Al ritorno dagli spogliatoi ecco la Lazio che ti stupisce, con il solito Immobile sugli scudi: in soli 7′ il centravanti della Nazionale prima riporta in parità il risultato con uno splendido destro su assist perfetto di Luis Alberto, poi spiazza Buffon calciando il rigore procurato da lui stesso quando viene atterrato da Buffon mentre sta per andare dritto in porta dopo essere abilmente sfuggito a Chiellini. I ritmi della gara si alzano e la Lazio risponde colpo su colpo ai velenosi tentativi di pareggio dei padroni di casa. Intorno al 70′ Inzaghi decide di cambiare qualche carta in tavola: prima sostituisce l’ottimo Luis Alberto con Nani, pochi minuti dopo Immobile con Caicedo. Apparentemente una mossa avventata, perché toglie i suoi due migliori calciatori in campo, ma la sua Lazio riesce comunque ad addormentare i ritmi della gara e a fare buono scudo davanti all’area. I due nuovi entrati non fanno bene: Nani non entra proprio in partita e Patric si rende protagonista di un episodio che avrebbe potuto portare una grande delusione. Al 91′ la porta della Lazio viene salvata dal palo alla destra di Strakosha colpito con un gran sinistro da Dybala. Ma non è finita, perché nei minuti di recupero Patric, appunto, fa un intervento in area che, rivisto più volte dal VAR, viene poi giudicato da Mazzoleni, che in prima battuta aveva deciso di non assegnarlo, da rigore. Però anche qui Strakosha si supera e riesce a respingere il penalty calciato da Dybala. La Lazio di Inzaghi vince dopo 13 anni a Torino contro la Juventus, sfatando l’ennesimo tabù. Quel che colpisce della sua Lazio è la tranquillità con cui è riuscita ad affrontare la Juventus in casa sua, rispondendo colpo su colpo e riuscendo ad amministrare il vantaggio senza mai soffrire più del dovuto. Lazio monumentale.

IL TABELLINO
Juventus-Lazio 1-2
Marcatori: 25′ Douglas Costa (J), 47′, 54′ rig. Immobile (L)

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner (73′ Sturaro), Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira (64′ Dybala), Bentancur, Matuidi; Douglas Costa (55′ Bernardeschi), Higuain, Mandzukic.
A disp. Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Barzagli, Asamoah, Cuadrado.
All. Massimiliano Allegri

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (84′ Patric); Luis Alberto (72′ Nani), Immobile (75′ Caicedo).
A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Murgia, Di Gennaro, Jordao.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo) Ass: Manganelli-Preti. IV: Giacomelli. VAR: Fabbri. AVAR: Aureliano
NOTE. Ammoniti: 53′ Buffon (J), 93′ Sturaro (J), 94′ Patric (L)
Recupero: 4′ st.

Serie A TIM, 8^ Giornata
Sabato 14 ottobre 2017, ore 18:00
Allianz Stadium di Torino

CONDIVIDI
Articolo precedenteROCK - Kansas, ecco i primi due singoli dal nuovo album live
Prossimo articoloPROGRESSIVE ROCK - Tornano gli Acqua Fragile con A NEW CHANT
Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO