CALCIO – Bologna-Lazio 1-2. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio spettacolare nel primo tempo passa in vantaggio dopo 4' con Milinkovic su assist di Lulic. Immobile sbaglia un rigore al 19'. Al 27' raddoppia Lulic di testa su assist di Luis Alberto. Nella ripresa i biancocelesti calano e lo stesso Lulic accorcia le distanze per il Bologna con un autogol

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Bologna Lazio 1-2 - Immobile abbraccia Lulic

Strakosha 6,5: attento e sicuro fino ai minuti finali quando deve fare qualche straordinario sui ripetuti attacchi del Bologna. Non può nulla sull’autogol di Lulic al 50′.

Bastos 6,5: sicuro e attento, interviene con grande autorevolezza sugli avversari con ottimi anticipi sia aerei che con palla a terra. Al 55′ viene ammonito per un fallo su Krejci.

de Vrij 6,5: amministra la difesa con precisione e attenzione come al suo solito, attentissimo negli anticipi e applaudito da Inzaghi. Un gigante.

Radu 6,5: gara di grande agonismo e attenzione, il Radu migliore degli ultimi anni. Al 72′ viene ammonito per un fallo tattico su Falletti. Lotta come un gladiatore fino a fine gara e poi va a salutare festante i tifosi al seguito della squadra.

Marusic 6,5: meglio nella prima frazione di gioco, come tutta la squadra.Si produce in ottime giocate alternate a qualche imprecisione, ma fa il suo. All’89’ viene sostituito con Patric s.v.

Parolo 6: alterna buone giocate a errori, ma il suo lavoro in ogni fase di gioco è prezioso, sia quando strappa palloni dai piedi dei compagni a centrocampo che quando si inserisce in avanti. All’8′ il suo colpo di testa su cross di Lulic finisce di poco a lato. Quattro minuti dopo riceve da Luis Alberto sul limite dell’area in posizione centrale ma perde l’attimo e si fa portare via la palla. Al 90′ manca il gol che potrebbe chiudere la gara con un errore grossolano.

Leiva 6,5: incessante il suo lavoro di frangiflutti davanti all’area biancoceleste, preciso e prezioso. Al 37′ anche a lui tocca la sfortuna di colpire in pieno il palo. Non molla un secondo fino a fine gara.

Milinkovic 7,5: dopo soli 4′ di gioco la mette dentro sfruttando all’altezza del dischetto del rigore il cross rasoterra di Lulic. Serata di grande spolvero per lui, molto presente in ogni fase di gioco

Lulic 6,5: al 4′ confeziona un cross rasoterra perfetto per Milinkovic che porta in vantaggio la Lazio. Al 27′ segna il secondo gol biancoceleste raccogliendo l’assist di Luis Alberto e battendo Mirante, che sbaglia l’uscita, con un colpo di testa da notevole distanza. Poco dopo però rischia l’autogol e deve pensarci Strakosha a deviare in corner. Oggi vuole metterla dentro a tutti i costi, così il suo secondo tentativo di autogol va in porto al 50′ quando, nel tentativo di anticipare Pulgar, spinge dentro la sua porta il cross rasoterra di Verdi dalla sinistra. Sfortunato. Non si perde d’animo e continua a macinare gioco con la sua solita generosità fino al 64′ quando Inzaghi lo sostituisce – ma lui nervosissimo fa capire platealmente di non gradire – con Lukaku 6,5: entra subito nel cuore del gioco pur se in una Lazio in evidente calo . Si spende molto anche in fase difensiva, soprattutto nei minuti finali in cui la Lazio viene letteralmente assaltata dal Bologna.

Luis Alberto 7: illumina il gioco della Lazio in ogni frangente. Regista trequartista, è davvero eccellente la sua capacità di mettere i compagni, e in particolare Immobile, in condizione di andare in gol. Al 27′ offre a Lulic l’assist per il secondo gol biancoceleste. Cala come tutta la squadra nella ripresa e Inzaghi lo sostituisce al 73′ con Nani 6: la classe c’è, non ancora la condizione. All’85’ riparte in contropiede in solitaria ma viene steso da Falletti che viene ammonito. Poco dopo avrebbe la possibilità di girarsi in area, ma non ci riesce.

Immobile 6: al 17′, imbeccato da Luis Alberto, da posizione defilata colpisce il secondo palo. Al 19′ sbaglia il rigore concesso per l’atterramento di Milinkoivc in area, angola troppo il tiro e prende in pieno il palo. Non si perde d’animo e continua incessante a mpegnarsi come al suo solito. Stasera non sembra la sua serata: al 36′ si fa deviare di un pelo il suo tiro da Mirante e non riesce a metterla dentro. Si vede che non ci sta e si produce in accelerazioni fino al termine della gara, lottando su ogni pallone.

Simone Inzaghi 7,5: la sua squadra indossa la maglia con il ritratto di Anna Frank e la scritta “No all’antisemitismo” durante il riscaldamento al Dall’Ara. Simone schiera la stessa formazione che domenica scorsa ha battuto il Cagliari per 3-0 all’Olimpico. Dopo soli 4′ Milinkovic segna il gol del vantaggio biancoceleste raccogliendo il cross basso di Lulic. La Lazio fa la partita è dà spettacolo. Possesso palla, azioni individuali e collettive di grande classe e dinamismo. Un piacere vederla giocare. Al 16′ Immobile colpisce il palo da posizione defilata. Tre minuti dopo Mesina interviene in ritardo in area su Milinkovic, ma Immobile che si incarica di calciare il penalty allarga troppo il destro e colpisce nuovamente il palo. A segnare il secondo gol ci pensa Lulic al 27′, raccogliendo l’assist del solito Luis Alberto e battendo con un colpo di testa da distanza considerevole Mirante, autore di una pessima uscita. Non passa neanche un minuto che lo stesso Lulic per poco non confeziona un perfetto autogol, sventato da Strakosha in corner. Al 37′ su splendido calcio d’angolo di Luis Alberto, Leiva colipsce il palo. La Lazio va negli spogliatoi con 2 gol di vantaggio, tre pali colpiti e un rigore sbagliato da Immobile. Nella ripresa la Lazio non scende in campo con il solito piglio e il gioco si fa confuso a centrocampo. Al 50′ Lulic interviene in scivolata sul cross rasoterra di Verdi cercando di anticipare Pulgar e spiazza Strakosha, confezionando una perfetta autorete. Al 64′ Inzaghi lo sostituisce con Lukaku e lui fa capire arrabbiatissimo di non gradire. La Lazio dimostra segni di stanchezza e perde lucidità anche nella precisione delle giocate. Così al 73′ Simone decide di far entrare Nani al posto di Luis Alberto. La Lazio è meno reattiva e precisa, non riesce ad accorciare sui portatori di palla avversari, e il Bologna guadagna spazi. I biancocelesti seppur in affanno riescono però a fare quadrato davanti a Strakosha e si difendono come possono dagli attacchi dei padroni di casa che cercano il pareggio con molta convinzione. Inzaghi opera l’ultimo cambio all’89’, Patric per Marusic. Al 90′ Parolo fallisce grossolanamente il terzo gol biancoceleste che potrebbe chiudere la gara e il Bologna aumenta la pressione. La Lazio è costretta all’occorrenza ad arretrare in massa nella propria area di rigore per difendere il risultato. Gli ultimi 4′ di gara sono un vero tormento per Inzaghi, visibilmente pallido per la tensione. Riacquista il colorito abituale al fischio finale di Massa. Una Lazio sfavillante nei primi 40′, poi meno precisa e brillante, che comunque riesce a portare a casa ancora una volta i tre punti.

La Lazio indossa le magliette con l'immagine di Anna Frank nel prepartita
La Lazio indossa le magliette con l’immagine di Anna Frank nel iscaldamento

IL TABELLINO
Bologna-Lazio 1-2
Marcatori: 4′ Milinkovic (L), 27′ Lulic (L), 50′ aut. Lulic (L)

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, De Maio, Helander, Masina; Pulgar, Crisetig (69′ Falletti), Donsah (42′ Nagy); Verdi, Destro, Krejci (80′ Okwonkwo).
A disp. Da Costa, Ravaglia, Brignani, Maietta, Poli, Petkovic, Di Francesco, Valencia.
All. Roberto Donadoni

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic (89′ Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (24′ Lukaku); Luis Alberto (73′ Nani); Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Murgia, Di Gennaro, Jordao, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Massa (sez. Imperia). Ass: Lo Cicero-Fiorito. IV: Chiffi. VAR: Orsato. AVAR: Peretti
NOTE
. Ammoniti: 19′ Masina (B), 55′ Bastos (L), 72′ Radu (L), 85′ Falletti (B)
Recupero
: 1′ pt; 4′ st.

Serie A TIM, 10^ Giornata
Mercoledì 25 ottobre 2017, ore 20:45
Stadio Renato Dall’Ara di Bologna

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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