CALCIO – Lazio-Fiorentina 1-1. Commento e pagelle biancocelesti

La Lazio passa in vantaggio al 25' con un bel colpo di testa di de Vrij. Poi non riesce a chiudere la gara e al 93' subisce il beffardo pareggio della Fiorentina su rigore messo a segno da Babacar

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Lazio- Fiorentina

Strakosha 6,5: la prima parata, senza affanni, la compie al 14′ su Thereau. Al 20′ è costretto a un rinvio, con perfetto tempismo, a centrocampo su una rapida ripartenza viola. Bravissimo al 52′ a non farsi sorprendere dal tiro molto ravvicinato di Chiesa. Al 61′ blocca a terra la punizione di Veretout. Sempre attento. Compie il miracolo in tuffo sulla rovesciata di Hugo nel primo dei tre minuti di recupero finali. Non può nulla sul rigore di Babacar.

Bastos 6,5: Chiesa Simeone e Thereaux sono ospiti scomodi per chiunque, ma lui li affronta con la giusta cattiveria. Splendido in tackle al 64′ su Babacar.

de Vrij 7,5: una certezza in difesa, oggi anche un gigante in area di rigore avversaria: al 25′ raccoglie la bella punizione battuta da Luis Alberto e la mette dentro con un perfetto stacco di testa. Prezioso nello sventare palloni insidiosi area fino all’ultimo minuto.

Radu 6,5: gara di sostanza e impegno, anche se sulle fasce la Lazio soffre i viola da ambo i lati. Ma lui non molla un centimetro e si fa valere fino a fine gara, anche se Chiesa lo salta in un paio di occasioni. Viene ammonito all’88’.

Marusic 6,5: al 31′ si esibisce in un ammirevole coast to coast dalla propria area di rigore fino a quella avversaria, dove guadagna un corner. Spinge sulla fascia e ripiega in difesa all’occorrenza. Al 76′ Inzaghi lo sostituisce con Basta 6,5: gioca d’esperienza e con efficacia soprattutto in fase difensiva, ottimo il suo impatto sulla gara.

Parolo 6: al 27′ riceve splendidamente da Luis Alberto, ma non riesce a dare forza al suo colpo di testa e la palla finisce facilmente tra le braccia di Sportiello. Al 42′ è chiaramente da rigore l’intervento che subisce da Veretout in area, ma Massa lascia correre. Resta il dubbio sul perché in quel caso, piuttosto evidente nella sua dinamica, non sia intervenuto il VAR.

Leiva 6,5: un baluardo davanti alla difesa, bravo anche nello smarcarsi e servire palla ai compagni. Nella ripresa si trova spesso a lottare da solo a centrocampo perché sia Parolo che Milinkovic salgono con grande frequenza.

Milinkovic 6: sembra tornato in forma e si fa vedere fin dai primi minuti con soluzioni interessanti tra centrocampo e area di rigore. Poi non si fa apprezzare per particolari guizzi. Ammonito a fine gara.

Lulic 6: reduce dalla febbre, comunque non si risparmia in campo, come suo solito e lo trovi in ogni parte del campo con lo stesso impegno sia in fase difensiva che offensiva. Al 45′ si mangia un gol fatto servito al bacio da Luis Alberto. Col passare dei minuti accusa lo stato influenzale e al 62′ viene sostituito con Lukaku 6,5: entra subito nel vivo del gioco e tenta qualche discesa delle sue sulla fascia, ma gli avversari lo contrastano con efficacia. All’87’ tiene in campo un pallone molto difficile e mette un traversone dalla sinistra su cui si avventa Parolo di testa ma Sportiello fa il miracolo.

Luis Alberto 7,5: tanti giochi di fioretto, ma anche qualche passaggio sbagliato. Al 12′ la sua punizione dal limite è di molto sopra la traversa. Poi al 22′ un gran colpo: tiro a giro che quasi inganna Sportiello, ma che il portiere viola riesce a deviare in corner. Al 25′ batte una punizione dalla trequarti: il suo spiovente diventa l’assist perfetto per de Vrij che con un perfetto stacco di testa porta in vantaggio i biancocelesti. Poco dopo serve un pallone d’oro a Parolo che però non sfrutta bene l’occasione. Al 40′ un suo insidioso diagonale finisce fuori di poco. Al 45′ offre a Lulic la palla perfetta per il raddoppio, ma il capitano spreca malamente. Viene sostituito all’87’ con Caicedo 5: entra e si rende protagonista del rigore assegnato con il VAR che porta al fatale pareggio della Fiorentina. Al di là dell’episodio, sbaglia l’intervento in area perché Pezzella è spalle alla porta.

Immobile 6: un po’ in ombra durante il primo tempo, durante la ripresa riesce a fare appena qualcosa di più. Al 70′ il suo tiro dal vertice sinistro dell’area esce di pochissimo al lato. Non è l’Immobile dei momenti migliori

Simone Inzaghi 6,5: si affida alle certezze, alla formazione tipo che tanto bene ha fatto fino allo sfortunato derby della scorsa settimana. La sua Lazio inizia quasi in sordina. Al 25′ arriva il gol del vantaggio dalla testa di de Vrij che raccoglie perfettamente una bella punizione di Luis Alberto dalla trequarti. Dopo il gol i biancocelesti aumentano i ritmi e la Fiorentina che aveva iniziato con un pressing molto alto è costretta a difendersi, purr non rinunciando mai a rapide e pericolose ripartenze. Lo scenario non cambia nella ripresa: i viola si rendono pericolosi imbastendo fitte tessiture di passaggi a a centrocampo che impediscono la manovra ai biancocelesti, ma senza mai impensierire veramente Strakosha, sempre attento. La Lazio riesce ad abbassare i ritmi rimanendo in controllo della gara. Fino ai minuti di recupero finali, quando Caicedo appena entrato procura il calcio di rigore per la Fiorentina atterrando in area Pezzella (anche se la dinamica dell’azione non è chiarissima), rigore assegnato con consultazione del VAR. I biancocelesti, da parte loro – e al di là dei dubbi episodi arbitrali – hanno la grave colpa di non aver chiuso la gara sbagliando un paio di occasioni chiare da gol con Lulic e Parolo, accontentandosi di un solo gol di vantaggio e venendo beffata a tempo scaduto. Questa squadra sembra giù di corda fin dal derby. Secondo pareggio stagionale in casa per la Lazio che fa oggi un mezzo passo falso.

IL TABELLINO
Lazio-Fiorentina 1-1
Marcatori: 25′ de Vrij (L), 93′ rig. Babacar (F)

LAZIO (3-5-2): Straskosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic (76′ Basta), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (62′ Lukaku); Luis Alberto (88′ Caicedo), Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Wallace, Patric, Luiz Felipe, Murgia, Neto, Palombi.
All. Simone Inzaghi

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Laurini (65′ Vitor Hugo), Pezzella, Astori, Biraghi; Benassi (77′ Saponara), Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Thereau (60′ Babacar). A disp. Dragowski, Cerofolini, Gaspar, Milenkovic, Olivera, Sanchez, Cristoforo, Dias, Eysseric, Lo Faso.
All. Stefano Pioli

ARBITRO: Massa (sez. Imperia). Ass: Schenone-Tasso. IV: Ghersini. VAR: Fabbro. AVAR: Longo.

NOTE. Ammoniti: 11′ Astori (F), 49′ Laurini (F), 87′ Radu (L)
Recupero: 1′ pt; 5′ st

Serie A TIM, 14^ Giornata
Domenica 26 novembre 2017, ore 18:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale “Ciao 2001” e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista “Esoterica”, caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi “Robert Fripp & King Crimson” (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e “In The Court Of The Crimson King” (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di “Classic Rock”, Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News.

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