CALCIO-UEL – Zulte Waregem-Lazio 3-2. Commento e pagelle biancocelesti

Prima sconfitta europea per la Lazio. Passano in vantaggio i padroni di casa al 6' con de Pauw e al 60' con Heylen. La Lazio pareggia in rimonta con Caicedo al 67' e poi con Leiva al 76'. Ma lo Zulte Waregem vince il match con il gol di Leya Hiseka all'83'. I biancocelesti chiudono comunque da primi la classifica del proprio girone

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de Pauw e Caicedo

Vargic 4: male sul gol di de Pauw al 6′, il cui tiro gli piega il guantone. Al 45′ il suo rinvio è sbagliato, proprio sui piedi dell’avversario, e per poco non prende gol. Peggio sul secondo di Heylen al 60′. Inguardabile. Meno colpevole sul terzo gol dello Zulte ad opera di Leya Hiseka.

Patric 6: non riesce a contrastare in elevazione de Pauw al 6′ in occasione del gol del vantaggio della squadra belga. Nella ripresa cresce di rendimento e termina la gara molto alto, quasi sempre nella trequarti avversaria.

Luiz Felipe 6: gara di normale amministrazione, prestazione sufficiente. Marca stretto Heylen, che però gli sfugge e segna il raddoppio per i padroni di casa. Esce al 65′ per far posto al rientrante Wallace 5: altro lungodegente che torna in campo. Buono anche il suo rientro, subito protagonista di buone coperture sull’ultimo uomo. Copre male però sul terzo gol di Leya Hiseka all’83’.

Bastos 6: fa il suo in una gara che in cui i biancocelesti, pur in formazione inedita, non fanno una bella figura per almeno 60 minuti.

Basta 6: tanto impegno e tanta corsa, come al suo solito. Cresce con l’ingresso in campo di Leiva e Anderson,

Miceli 6: buoni i suoi tiri da calcio piazzato, sia su punizione che da corner. Una buona gara per lui che termina al 55′ sostituito da Leiva 7: dà maggiore consistenza al centrocampo e al 67′ di testa fa sponda per Caicedo che accorcia le distanze. Poi è lui a pareggiare i conti sugli sviluppi della punizione battuta da Felipe Anderson con uno splendido gol di tacco che raccoglie la respinta di un difensore avversario sulla schiacciata di testa di Palombi.

Murgia 5,5: troppi giochetti di prestigio ai quali Inzaghi non reagisce affatto bene. Da lui ci si aspetterebbe qualcosa in più di quanto sta facendo vedere stasera. Diversi palloni perso a centrocampo, poi al 41′ il suo tiro finisce sulla parte esterna della rete.

Crecco 5: si divora un gol fatto sul cross di Patric, da solo davanti al portiere liscia clamorosamente la sfera. Tanti lisci per lui questa sera, nonostante l’indubbio impegno. La sua gara termina al 55′ rilevato da Felipe Anderson 6,5: torna in campo per riprendere la forma dopo circa quattro mesi di assenza per il lungo infortunio. Entra e dà subito spettacolo con accelerazioni brucianti e assist, una lieta notizia.

Lukaku 6,5: è l’unico che cerca di combinare qualcosa che abbia un senso, ma nel primo tempo è una voce che predica nel deserto. Nel secondo tempo cresce di rendimento e al 75′ è lui a procurarsi al punizione sul limite sinistro dell’area da cui nasce il pareggio della Lazio.

Palombi 6,5: partecipa alle azioni con grande impegno, al 41′ il suo gol viene annullato per netto fuorigioco. Ancora in fuorigioco al 70′ quando su assist di Anderson colpisce in pieno il palo.

Caicedo 7: fa il pendolo tra attacco e centrocampo lasciando l’onere della punta di riferimento a Palombi. Il suo impegno viene premiato  con il gol di testa al 67′ su sponda aerea di Leiva

Simone Inzaghi 6,5: schiera una formazione totalmente inedita, piena di giovani, tra i quali il capitano della Primavera Miceli che esordisce dal primo minuti. L’inizio della gara però non è confortante: la Lazio subisce il possesso palla dello Zulte che al 6′ passa in vantaggio con de Pauw, con la colpevole complicità di Vargic completamente impreparato sul tiro. La formazione biancoceleste impiega parecchi minuti a reagire ma al 26′ Crecco manca l’occasione del pareggio lisciando il pallone da solo davanti a Bostyn. Dopo circa una mezzora i padroni di casa lasciano il campo agli ospiti e la Lazio comincia a farsi vedere in attacco. Al 35′ viene annullato un gol a Palombi, in netto fuorigioco. Al 41′ ci riprova Murgia ma il suo tiro si spegne sull’esterno della rete. Al 55′ Simone, per nulla contento, opera i primi due cambi: Leiva per Miceli (che comunque non ha sfigurato al suo esordio dal primo minuto) e Felipe Anderson per Crecco. Tuttavia la Lazio subisce il secondo gol dei belgi con Heylen che finalizza il corner battuto da Hamalainen, dove Vargic ancora va per farfalle. La Lazio non ci sta a fare una così brutta figura e Felipe Anderson spacca letteralmente la gara con brucianti accelerazioni e assist per i compagni. Però il gol che accorcia le distanze lo mette a segno Caicedo di testa, su sponda aerea di Leiva. Poi è proprio Leiva a pareggiare i conti con uno splendido gol di tacco al 76′ sugli sviluppi di una punizione battuta da Anderson. Ma lo Zulte non molla e all’83’ torna in vantaggio con Leya Hiseka, grazie anche a Wallace che non riesce a marcarlo. La Lazio, nonostante la sconfitta, chiude comunque da prima in classifica il proprio girone. Tuttavia la gara mette in mostra la grande differenza di qualità tra i titolari e le seconde scelte, a partire dal portiere e passando per il centrocampo. L’entrata in campo di Leiva e Felipe Anderson la dice lunga sul valore dei loro sostituti.

IL TABELLINO
Zulte Waregem-Lazio 3-2
Marcatori: 6′ de Pauw (Z), 60′ Heylen (Z), 67′ Caicedo (L), 76′ Leiva (L), 84′ Leya Iseka (Z)

ZULTE WAREGEM (3-4-1-2): Bostyn; Heylen, de Fauw, Baudry; Walsh (87′ Saponjic), Doumbiade (46′ Sart), Kaya, Madu (46′ Hamalainen); Coopman; de Pauw, Leya Iseka.
A disp. Leali, de Smet, Cordaro, Kastanos.
All. Francky Dury

LAZIO (3-5-2): Vargic; Patric, Luiz Felipe (65′ Wallace), Bastos; Basta, Miceli (55′ Leiva), Murgia, Crecco (55′ Felipe Anderson), Lukaku; Palombi, Caicedo.
A disp. Guerrieri, Armini, Marusic.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Kalogeropoulos (GRE). Ass: Efthimiadis-Petropoulos. IV: Toumpakaris. Add: Kominis-Mantalos.
NOTE. Ammoniti: 75′ Walsh (Z)
Recupero: 2′ st.

Europa League, 6^ Giornata
Giovedì 7 dicembre 2017, ore 21:05
Regenboogstadion di Waregem

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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