CALCIO – Lazio-Torino 1-3. Commento e pagelle biancocelesti

Gara decisa dall'arbitro Giacomelli che al 45' non concede un rigore solare per fallo di mano di Burdisso in area di rigore e poi espelle Immobile per condotta violenta ai danni dello stesso difensore granata. Il Torino va in gol al 54' con Berenguer e raddoppia al 64' Rincon. Al 69' Luis Alberto accorcia le fistanze ma al 73' Edera segna la terza rete per i granata

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Lazio Torino 1-3

Strakosha 6: non può nulla sul gol di Berenguer al 54′. La prima parata la fa su Belotti al 61′ respingendo con i pugni. Poi subisce anche il bel gol su tiro a giro di Rincon al 64′ e quello di Edera al 73′.

Bastos 5,5: confermato nonostante le recenti incertezze, gioca con convinzione e sicurezza. Perde con sfortuna il rimpallo con Berenguer al 54′ che va subito in gol. Un minuto dopo lascia il campo a Basta 6: entra a partita compromessa, fa quel che può.

de Vrij 6: Belotti lo tiene impegnato, ma lui sa contrastarlo a dovere. Quando la Lazio resta in 10 saltano gli schemi e non sembra più molto efficace.

Radu 5,5: al 4′ regala un pallone insidioso a Iago Falque che poi serve Belotti, fermato dal palo interno della porta di Strakosha. In difficoltà sulle accelerazioni di Iago Falque, quando capita deve badare anche a Belotti, ospite scomodissimo. Al 66′ sfiora il gol di testa su calcio d’angolo. Al 73′ sbaglia e passa la palla agli avversari che vanno in gol con Edera su assist di Baselli.

Marusic 6,5: inizia subito con grande dinamismo e dialoga molto bene con Luis Alberto, al 22′ buona la sua conclusione di sinistro su cui ci deve mettere il guantone Sirigu. Cresce con il trascorrere dei minuti, ormai è una certezza senza quelle pause che mostrava a inizio della sua avventura in biancoceleste. Al 55′ viene sostituito con Felipe Anderson 6: non è facile entrare a partita compromessa, ma si impegna come può al suo primo rientro in campionato dopo la lunga assenza. Forse Simone fa un errore a farlo entrare in una gara così tesa e difficile.

Parolo 6,5: grande impegno e grande agonismo, il centrocampista della Nazionale sembra aver riacquistato la sua forma migliore. Non molla un attimo fino a fine gara e nonostante o svantaggio numerico e con il centrocampo privo di Leiva è costretto ad arretrare la sua posizione.

Leiva 6,5: un baluardo davanti alla difesa, sempre sul pezzo, bravo a contrastare e ad anticipare gli avversari. Al 33′ guadagna una punizione dal limite dell’area dopo un’ammirevole cavalcata da centrocampo. Al 58′ lascia il campo a Caicedo 6: solito impegno e lotta in area avversaria, al meglio delle sue possibilità.

Milinkovic 6: la sua punizione da dal limite dell’area al 34′ è alta sulla traversa. Al 36′ riceva da Lulic un pallone perfetto per andare al tiro davanti alla porta di Sirigu, ma Burdisso lo anticipa. Si impegna fino ai minuti finali, ma è impreciso e troppo nervoso.

Lulic 6,5: prestazione di grande generosità, ma Iago Falque lo mette in grande difficoltà. Al 36′ offre a Milinkovic una palla d’oro in area, ma Burdisso è bravo nell’anticipo. Non si ferma un solo momento fino a fine gara.

Luis Alberto 7: all’8′ porta una grande palla dalla mediana e serve Immobile, che poi non riesce a finalizzare con un tocco di troppo. Al 42′ sugli sviluppi di una punizione impegna severamente Sirigu che deve deviare in corner. Ci crede e non ci sta: dopo vari tentativi finalmente la mette dentro con un delizioso scavetto che supera Sirigu, dopo aver saltato Burdisso e N’Koulou. Al 88′ lascia il campo per un problema muscolare. Piove sul bagnato.

Immobile 5,5: all’8′ avrebbe la possibilità di andare a rete, su ottimo assist di Luis Alberto, ma ritarda troppo la conclusione e rimedia solo un corner. Al 44′ colpisce un clamoroso palo dopo un clamoroso mani in area di Falque, ma dopo la VAR viene addirittura espulso per una spallata sul volto a Burdisso. Purtroppo cade nella trappola di Burdisso che fa di tutto per innervosirlo. Se si fosse concesso il rigore, come le regole avrebbero voluto, non ci sarebbe stata, tra l’altro, la reazione di Immobile alla vile provocazione di Burdisso. Lazio ingiustamente penalizzata.

Simone Inzaghi 6: solita formazione per Simone che conferma i titolari indiscussi delle ultime gare. Il Torino è molto vivo e si rende subito pericoloso con Belotti che colpisce un palo interno già al 5′. I biancocelesti rispondono subito a tono con Immobile che si attarda troppo nella conclusione. Dopo il primo quarto d’ora la Lazio cerca di condurre la gara, ma il Torino è attento in difesa e pronto a rispondere con veloci contropiedi, con Iago Falque e Rincon sugli scudi. La gara è giocata a ritmi elevati e a viso aperto. Al 36′ Lulic offre una palla d’oro per Milinkovic che si fa però anticipare da Burdisso. Al 45′ succede l’imprevedibile: Immobile è in area e Burdisso ferma la sua palla con la mano destra, l’azione continua e Immobile colpisce un clamoroso palo. Poi lo sconcerto: Burdisso provoca Immobile che ci cade in pieno e abbozza una testata sul suo volto. Dopo l’intervento del VAR la decisione incomprensibile: niente rigore, in realtà NETTO, ed espulsione diretta di Immobile. Dopo la decisione (innegabilmente sbagliata) dell’arbitro e del VAR (che non suggerisce a Giacomelli di rivedere l’azione del fallo di mano di Burdisso), l’Olimpico diventa una bolgia. Al rientro in campo i fischi dei tifosi laziali nei confronti di Burdisso e dei calciatori del Torino sommergono lo stadio: la Lazio conduce il gioco con vera cattiveria, sentendosi giustamente penalizzata da una decisione assurda, ma il Torino ha un uomo in più e passa in vantaggio in contropiede al 54′ con Berenguer, fortunato nel vincere un rimpallo con Bastos. Al 55′ Simone opera due cambi: Basta per Bastos e Felipe Anderson per Marusic. Poi al 58′ anche Caicedo per Leiva. La Lazio non ci sta ad essere stata penalizzata ingiustamente. Ma Simone, forse preso da troppa rabbia, con questi cambi squilibra la squadra, con la sostituzione di Leiva indebolisce il centrocampo, e la Lazio subisce il secondo gol di Rincon al 64′. Luis Alberto accorcia le distanze al 69′, ma al 73′ il Torino va in gol per la terza volta con Edera, dopo uno sventurato passaggio sbagliato di Radu. La Lazio continua ad attaccare come può, ma la situazione è surreale. Felipe Anderson, al rientro ufficiale in campionato dopo la lunga assenza, dimostra impegno ma forse non era proprio questa la gara più indovinata per lui. Una partita molto sfortunata anche per il risentimento muscolare di Luis Alberto al flessore della coscia destra che alla fine lo costringe a lasciare i compagni in 9. Dal canto suo Simone deve trovare la forza per gestire situazioni così difficili, forse si è fatto prendere troppo dallo sconforto, ma è del tutto umano e comprensibile. Lazio-Torino dell’11 dicembre 2017 verrà ricordata negli annali del calcio per gli episodi arbitrali che gettano una pesante ipoteca sulla regolarità di questo campionato.

Giacomelli 2: con l’assurda decisione di non concedere il rigore e di espellere Immobile condiziona irrimediabilmente la gara. Non all’altezza del ruolo che ricopre.

IL TABELLINO
Lazio-Torino 1-3
Marcatori: 54′ Berenguer (T), 64′ Rincon (T), 69′ Luis Alberto (L), 73′ Edera (T)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (55′ Basta), de Vrij, Radu; Marusic (55′ Felipe Anderson), Parolo, Leiva (58′ Caicedo), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Wallace, Luiz Felipe, Murgia, Lukaku, Jordao, Palombi.
All. Simone Inzaghi

TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Rincon (85′ Acquah), Valdifiori, Baselli (75′ Obi); Iago Falque (70′ Edera), Belotti, Berenguer.
A disp. V. Milinkovic, Ichazo, Lyanco, Moretti, Barreca, Fiordaliso, Kone, Boye, De Luca.
All. Sinisa Mihajlovic

ARBITRO: Giacomelli (sez. Trieste). Ass: Passeri-Crispo. IV: Chiffi. VAR: Di Bello. AVAR: Carbone.

NOTE. Ammoniti: 41′ N’Koulou (T)
Espulsi: 45’+1′ Immobile (L)
Recupero:2′ pt

Serie A TIM, 16^ Giornata
Lunedì 11 dicembre 2017, ore 21:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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