CALCIO-TIM CUP – Lazio-Fiorentina 1-0. Commento e pagelle biancocelesti

Al 6' Lulic, il migliore in campo dei suoi, segna il gol del vantaggio biancoceleste. La Lazio si qualifica per la semifinale dove incontrerà la vincente tra Inter e Milan

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Lazio Fiorentina Tim Cup

Strakosha 6,5: la prima parata la fa al 48′ su tiro forte e angolato di Veretout. Al 65′ effettua una gran deviazione in corner su un bel diagonale di Chiesa salvando un gol fatto. Al 79′ ammonito per perdita di tempo.

Bastos 6,5: al 19 chiude alla grande su Chiesa, gara ordinata, attenta e di grande efficacia, sempre sul pezzo fino al termine della gara.

de Vrij 7: il duello con Babacar lo tiene impegnato, ma lui non lo fa passare mai. In forma smagliante, è il vero mattatore della difesa biancoceleste con anticipi precisi e puntuali e contrasti in marcatura di grande eleganza.

Radu 6,5: fa il suo, a dire il vero non grandemente impegnato dalla sua parte nella prima frazione di gioco. Più attivo nella ripresa quando la Fiorentina si fa più pressante in attacco.

Basta 6: gran dinamismo e buon apporto soprattutto in fase difensiva. Fa il suo.

Parolo 6,5: grande impegno e corsa, sia in fase difensiva che negli inserimenti.

Leiva 6,5: un baluardo al centro del campo davanti alla difesa, bravo anche nel far ripartire con ordine i compagni.

Milinkovic 6,5: va al tiro almeno tre volte nei primi 25′, ma non ha fortuna. Numerosi gli assist e le ripartenze, sempre in partita. Non è nel suo momento migliore, manca un po’ di precisione, all’87’ viene rilevato da Luis Alberto s.v.

Lulic 8: dopo soli 6′ si sgancia in area raccogliendo l’imbucata di Milinkovic, stop di sinistro a un gran bel gol di destro a effetto. Un periodo d’oro per il capitano che va in gol in due partite consecutive. Al 39′ ci riprova servito da Anderson, ma il suo tiro viene parato da Dragowski in due tempi. Generoso come sempre, non fa mancare il suo apporto in difesa. Al 51′ si libera di un avversario con un bel dribbling ma il suo passaggio al centro dell’area è preda dei difensori viola. All’82’ va al tiro da posizione centrale ma è bravo Dragowski a far suo il pallone a terra. Non si ferma un momento, e nei minuti finali è ancora capace di scatti brucianti. Il migliore in campo dei biancocelesti.

Felipe Anderson 6,5: schierato fin dal primo minuto, sembra non trovare subito la sua posizione in campo. Al 30′ riparte fulmineo e serve Immobile al centro, ma il suo tiro è poi alto sulla traversa. Al 32′ si libera di Gaspar con un gioco di prestigio e va al tiro ma Dragowski è bravo ad allungarsi e a salvare la sua porta. Al 45′ servito da Milinkovic, il suo sinistro sfiora il palo lontano della porta di Dragowski. Cala vistosamente dopo un’ora di gioco, come è normale dopo la lunga assenza e al 59′ lascia malvolentieri il posto a Lukaku 6: in fase di non possesso va a prendere posizione come quinto difensore. Al 76′ la sua prima discesa nella metà campo avversaria, ben contrastata dalla difesa viola.

Caicedo 6,5: al 13′ entra in area e prova a piazzarla di destro nell’angolo, ma Gaspar salva un gol fatto a portiere battuto. Purtroppo per lui termina la sua gara al 24′, colto da un infortunio alla coscia sinistra. Al 26′ viene sostituito da Immobile 6,5: al 30′ riceve da Anderson dalla sinistra ma il suo tiro è alto sulla traversa. Al 72′ una fiammata davvero brillante: si fa metà campo in ripartenza palla al piede, si fa un auto assist saltando un avversario, ma è da solo e al momento di concludere in area il suo tiro viene deviato in corner.

Simone Inzaghi 7,5: al contrario di Pioli, che schiera diverse seconde linee, Inzaghi mette in campo una Lazio titolare con pochissimi cambi me Basta per Marusic e Caicedo per il febbricitante Immobile. La Fiorentina parte pressando, ma la Lazio la respinge subito nella propria metà campo. Dopo soli 6′ ecco Milinkovic che con bel filtrante libera Lulic sulla sinistra dell’area viola, stop di sinistro e tiro a effetto di destro che non lascia scampo a Dragowski. I ritmi sono buoni e la gara gradevole. Al 26′ Caicedo è costretto a lasciare il campo a Immobile. I biancocelesti prendono in mano le redini del gioco e hanno almeno tre occasioni per andare al raddoppio, ma mancano di lucidità e di un po’ di fortuna davanti alla porta difesa dal pur bravo Dragowski. Nella ripresa Pioli opera un paio di cambi e la Fiorentina si fa più aggressiva, schiacciando i biancocelesti nella propria metà campo. La Lazio risponde, ma Anderson non è più molto lucido e al 59′ Inzaghi lo sostituisce con Lukaku passando alla difesa a cinque. La Lazio corre un po’ meno ma è molto attenta nelle marcature. Nonostante l’entrata di Lukaku, la Lazio non riesce a uscire dalla propria metà campo almeno fino al 70′. Comunque gli uomini di Inzaghi riescono a portare a termine la gara senza soffrire più del dovuto: bravi loro e l’allenatore a conquistare questa semifinale di Coppa Italia dove incontreranno la vincente del derby di Tim Cup tra Inter e Milan.

IL TABELLINO
Lazio-Fiorentina 1-0
Marcatori: 6′ Lulic (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic (87′ Luis Alberto), Lulic; Felipe Anderson (59′ Lukaku), Caicedo (26′ Immobile).
A disp. Vargic, Guerrieri, Wallace, Patric, Luiz Felipe, Marusic, Murgia, Nani, Palombi.
All. Simone Inzaghi

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Astori, Vitor Hugo; Gaspar (74′ Gil Dias), Benassi (46′ Eysseric), Sanchez, Veretout, Chiesa; Saponara (46′ Simeone); Babacar.
A disp. Sportiello, Cerofolini, Laurini, Olivera, Biraghi, Badelj, Cristoforo, Thereau.
All. Stefano Pioli

ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Carbone-La Rocca. IV: Sacchi. VAR: Maresca. AVAR: Di Vuoto

NOTE. Ammoniti: 35′ Gaspar (F), 79′ Strakosha (L), 83′ Veretout (F)
Recupero: 1′ pt; 3′ st.

TIM Cup, Quarti di finale
Martedì 26 dicembre 2017, ore 21:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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