CALCIO – Inter-Lazio 0-0. Commento e pagelle biancocelesti

A San Siro la gara tra nerazzurri e biancocelesti termina a reti inviolate. Buoni ritmi con un paio di occasioni da ambo le parti

0
1269
Inter-Lazio 0-0

Strakosha 7: dopo due rimesse in gioco con i piedi da dimenticare, al 30′ si supera  alzando sulla traversa con un colpo di reni il potente tiro di Perisic sfuggito alla marcatura della difesa biancoceleste. Al 32′ è attento sul cross di Cancelo. Il secondo grande intervento lo compie al 57′ sul destro di Borja Valero.

Bastos 6,5: al 20′ il suo colpo di testa, su cross di Leiva, è impreciso e finisce sopra la traversa. Molto attento e preciso, non disegna rinvii lunghi dall’area in situazioni di pericolo.

de Vrij 6,5: attento in tutte le situazioni e ottimo sugli anticipi, al 30′ si fa sfuggire Perisic lasciandolo libero di calciare in porta. Cresce nella ripresa e si rivela fondamentale in chiusura di gara

Radu 6: grande prestazione di intensità e attenzione, dalla sua parte ha il suo ex compagno di squadra Candreva che lo tiene molto impegnato. Ammonito al 78′ per un fallo su Perisic.

Marusic 6,5: molto tonico e volenteroso, manca però di precisione sui cross verso l’area avversaria. Perisic è un ospite molto scomodo e ogni tanto gli sfugge. Nella ripresa cresce anche in fase difensiva ed è molto bravo nell’anticipare gli avversari.

Parolo 6,5: il centrocampo dell’Inter lo tiene molto impegnato, ma lui si destreggia come al suo solito. Al 74′ il suo destro viene miracolosamente deviato in corner di piede da Handanovic. Sugli sviluppi del calcio d’angolo liscia il pallone al momento del tiro. Eccellente all’84’ nel recupero su Perisic che era sfuggito a Marusic.

Leiva 7: oltre al solito lavoro impeccabile al centro del campo, va al tiro due volte, ma senza fortuna: al 16 trova la respinta di Skriniar, al 28′ calcia troppo alto sulla traversa. In fase difensiva non sbaglia mai, lucido e intelligente. Barriera.

Milinkovic 6: lotta e fa sentire il suo peso a centrocampo, vince diversi contrasti, partecipa a tutte le azioni nelle due fasi di gioco. Al 20′ il suo potente tiro dalla distanza viene deviato con bravura da Handanovic in corner. Meno brillante nella ripresa, all’83’ viene rilevato da Nani 6: entra e tira subito in porta dai 25 metri, Handanovic si distende e salva sul proprio palo. Dialoga bene con Anderson, ma il problema è sempre l’ultimo passaggio in area.

Lulic 6: solita prestazione di grande generosità in ambedue le fasi di gioco. Dopo una buona prima frazione di gioco cala leggermente nella ripresa e al 58′ viene sostituito con Lukaku 6,5: entra subito in gara e al 62′ ruba un prezioso pallone a centrocampo che poi però Immobile non riesce a capitalizzare. Al 77′ si invola con una discesa bruciante sulla fascia, supera Cancelo con un auto-assist, ma poi in area è impreciso nell’appoggio.

Luis Alberto 6: al 14′ riceve da Milinkovic e fa partire dall’interno dell’area un tiro cross su cui Handanovic si distende in presa bassa. Si lamenta per un paio di falli subiti e non sanzionati da Rocchi. Il suo corner nel recupero del primo tempo, deviato di testa da Borja Valero, si infrange sulla traversa. Meno preciso e brillante del solito al 65′ viene sostituito con Felipe Anderson 6: il suo tiro dalla destra dell’area al 69′, tentativo davvero pretenzioso, non coglie lo specchio della porta. Al 73′ impegna severamente Handanovic con un diagonale dalla destra, ma all’80’ spreca malamente l’assist di Immobile che era solo da spingere in porta. All’87’ manca clamorosamente l’aggancio davanti all’area interista. Sicuramente è tornato dall’infortunio in buona forma, ma da lui ci si aspetta di più. Sempre.

Immobile 6,5: al 16′ la sua accelerazione in area viene contrastata dalla difesa interista, dopo due minuti il suo tiro finisce alto sulla traversa. Al 20′ appoggia all’indietro per Milinkovic, che sgancia un potente tiro dai 25 metri ma trova Handanovic pronto a respingere in corner. All’80’ taglia l’area in diagonale e offre a Felipe Anderson la palla da spingere soltanto in rete dall’altezza del dischetto, ma il brasiliano calcia malamente a lato da ottima posizione.

Simone Inzaghi 6,5: forse aveva preparato la gara in modo differente, perché la sua Lazio fatica inizialmente sulla pressante aggressione nerazzurra, poi i suoi riescono a riprendere il bandolo della matassa e rispondono ai colpi impensierendo tuttavia Handanovic solo con un potente tiro dalla distanza di Milinkovic. Troppa imprecisione nell’ultimo passaggio e molte potenziali occasioni sfumano. Strakosha si supera al 30′ deviando il tiro di Perisic sopra la traversa. La prima frazione si chiude a ritmi sostenuti in equilibrio tra le due squadre e con un corner battuto dal Luis Alberto che, deviato da Borja Valero, si infrange sulla traversa. Rocchi fa terminare inspiegabilmente in anticipo i due minuti di recupero. Nella ripresa Inzaghi effettua il primo campi al 58′, Lukaku per Lulic, Dopo pochi minuti Rocchi assegna un calcio di rigore per un fallo di mani in area di Skriniar, ma dopo il confronto con il VAR il penalty non viene, giustamente, concesso perché il pallone colpisce prima il piede e poi va a sbattere sul braccio del difensore interista. Al 65′ è la volta anche di Felipe Anderson per Luis Alberto: con la sua entrata in campo la Lazio cerca di ragionare un po’ di più davanti all’area di rigore interista e proprio Felipe al 73′ con un gran tiro dalla destra impegna Handanovic costringendolo alla deviazione volante in corner. Poco dopo però Anderson si divora letteralmente un gol fatto, su assist di Immobile, calciando malamente al lato da ottima posizione all’altezza del dischetto. Simone vuole portare i tre punti a casa e opera l’ultimo cambio facendo entrare Nani per Milinkovic in calo. Tuttavia le sostituzioni non cambiano la situazione: la Lazio è imprecisa nell’ultimo passaggio e non riesce a capitalizzare la mole di gioco che crea. Così la gara termina sullo 0-0, un punto che può anche andare bene visti i risultati delle altre in testa alla classifica. La Lazio fa una prestazione più che buona a San Siro, pur avendo giocato meglio dell’Inter soprattutto nel finale di gara, non riesce però a chiudere l’ultimo passaggio e per questo anche l’allenatore si rammarica a fine gara. Tuttavia la squadra e il suo allenatore chiudono molto positivamente il 2017 rimanendo in corsa su tutti gli obiettivi.

IL TABELLINO
Inter-Lazio 0-0

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo (82′ Dalbert), Skriniar, Ranocchia, Santon; Vecino, Gagliardini; Candreva (73′ Joao Mario), Borja Valero (85′ Brozovic), Perisic; Icardi. A disp. Padelli, Berni, Nagatomo, Lombardoni, Karamoh, Eder, Pinamonti.
All. Luciano Spalletti

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic (83′ Nani), Lulic (58′ Lukaku); Luis Alberto (65′ Felipe Anderson), Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Wallace, Basta, Luiz Felipe, Murgia, Jordao, Neto.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). Ass: Di Liberatore-Tasso. IV: Abisso. VAR: Damato. AVAR: Schenone.

NOTE. Ammoniti: 67′ Santon (I), 72′ Vecino (I), 78′ Radu (L)
Recupero: 2′ pt.

Serie A TIM, 19^ Giornata
Sabato 30 dicembre 2017, ore 18:00
Stadio Giuseppe Meazza di Milano

CONDIVIDI
Articolo precedenteCALCIO - Roma-Sassuolo 1-1. Commento e pagelle giallorosse
Prossimo articoloEVENTI - Buon inizio 2018 con la ROME NEW YEAR’S DAY PARADE
Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO