CALCIO – Spal-Lazio 2-5. Commento e pagelle biancocelesti

Allo stadio Paolo Mazza di Ferrara la Lazio dilaga sulla Spal, nonostante la direzione arbitrale ostile. Luis Alberto al 5' segna un gol da grandissimo campione, pareggia la Spal con Antenucci all'8' su rigore (molto dubbio), poi è Immobile a dare spettacolo: riporta in vantaggio i suoi al 19' e si ripete al 26'. Antenucci accorcia ancora le distanze al 30', ma Immobile al 41' e al 51' ne segna altri due, portandosi con 20 gol in vetta alla classifica dei marcatori, due posizioni al di sopra di Icardi

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Immobile autore di 4 gol

Strakosha 6,5: spiazzato completamente da Antenucci in ambedue le occasioni, all’8′ su rigore e al 30′ su azione, ma non che potesse fare molto di più. Si supera parando miracolosamente sulla linea di porta il tiro da due passi di D. Felipe. Che riflessi!

Wallace 5: al 30′ rinvia corto il cross in area di Lazzari, il pallone finisce sui piedi di Antenucci che buca indisturbato la rete di Strakosha per la seconda volta. Ingiustificabile anche nelle successive occasioni in cui si perde la marcatura su Antenucci. Giornata da dimenticare per lui.

de Vrij 6,5: al 33′ è decisivo nel chiudere in extremis su Paloschi. L’unico della difesa biancoceleste che, specie nel primo tempo, ci mette la testa, ma non può marcarli tutti lui. Sicuro e attento fino a fine gara.

Radu 6: non è nella sua forma migliore oggi, al 13′ chiude bene in scivolata su e anticipa l’accorrente Lazzari. Viene ammonito al 53′ per un’inutile ostruzione. Sua la spizzata di testa al 51′ per il quarto gol di Immobile. Diffidato, salterà Lazio-Chievo dopo la sosta. Al 58′ lascia il campo a Luiz Felipe 6: entra bene in gara ma al 71′ una sua scivolata troppo irruenta viene sanzionata con il giallo. Il ragazzo è in crescita e si dimostra sicuro negli interventi.

Basta 6,5: non si capisce se Tagliavento reputi da penalty il suo contatto in area con Grassi o se quello di Wallace con Paloschi, e le poche immagini del replay non riescono a chiarire in ambedue le situazioni di cosa si tratti, ma di rigore non sembra proprio. Si fa valere in fase offensiva, il suo cross a tagliare al 41′ viene perfettamente raccolto e messo a segno da Immobile, in area, con una bella girata di testa.

Parolo 6,5: gran bel destro dalla distanza al 22′, su assist di Lukaku. I pallone finisce di pochissimo a lato del palo destro di Gomis. Grande impegno, ma come gli altri due colleghi nel primo tempo è forse troppo alto. Nella ripresa è invece di grande aiuto nella propria area di rigore, sbrogliando diverse situazioni insidiose. Oggi capitano per l’assenza di Lulic, lotta fino a fine gara in modo onorevole, come sempre.

Leiva 6: gioca forse troppo alto e non accorcia bene sugli avversari, tanto che l’intera fase difensiva della Lazio ne risente durante la prima frazione di gioco. Nella ripresa riprende la sua posizione davanti alla difesa contribuendo a migliorare le performance dei centrali e svolgendo il suo solito e ottimo lavoro di frangiflutti. Sostituito al 76′ con Lulic 6: non in perfetta forma, fa comunque il suo come sempre, ma con meno corsa e movimento.

Milinkovic 6,5: fa valere sempre la sua grande fisicità e il suo grande talento. Al 19′ è suo il filtrante in area per Immobile che non perdona Gomis. Pare però troppo nervoso fin dai primi minuti e all’53’ viene ammonito per proteste quando Tagliavento rifila il giallo a Radu. Oggi un po’ inconcludente, viene sostituito al 58′ con Felipe Anderson 6: non sembra entrare in gara con grande determinazione, probabilmente anche condizionato dal risultato ormai al sicuro. Qualche passaggio molle e sbagliato di troppo, ma non viene neanche troppo cercato dai compagni. Nel finale si accende: grande numero in area, in dribbling su tre avversari, ma l’azione di perde. Poi un grande assist al centro dell’area che però Lukaku arrivando in corsa non riesce ad agganciare.

Lukaku 7: molto attivo fin da inizio gara, da un suo cross in area inizia l’azione da cui nasce poi il gol di Luis Alberto. Lotta su ogni pallone e non si contano le sue discese brucianti sulla fascia i suoi cross al centro dell’area avversaria, anche e soprattutto nella ripresa.

Luis Alberto 9: al 5′ va in gol dopo un’azione personale da vero campione. Prima recupera una respinta corta di Vicari, dribbla un avversario, poi in area dribbla un altro difensore e la mette alle spalle di Gomis con un bel colpo di interno destro. Un numero d’altri tempi. Il suo destro da fuori al 38′ viene alzato da Gomis sulla traversa. Non molla fino a fine gara e incanta con il suo talento.

Immobile 9: al 19′ ci pensa lui a rimettere le cose a posto dopo il rigore molto dubbio concesso da Tagliavento. Raccoglie un filtrante perfetto di Milinkovic e da solo davanti a Gomis lo supera con un morbido pallonetto e segna così la sua prima doppietta del 2018. Ma non si accontenta, così al 41′ la mette dentro per la terza volta di testa raccogliendo un bel cross a tagliare l’area di Basta. Ciro supera così Icardi con un bottino di 19 gol e si porta in testa alla classifica dei marcatori. Non basta però a Ciro un solo gol di vantaggio su Icardi e così al 51′, su corner battuto da Luis Alberto, raccoglie la sponda aerea di Radu, controlla, e poi batte per la quarta volta Gomis con un potente e preciso diagonale. Risorge sul campo della Spal dopo alcune gare in sordina.

Simone Inzaghi 8: schiera la formazione tipo con la sola sostituzione di Lukaku per Lulic (che aveva avuto problemi di affaticamento in settimana) e con Wallace che riprende il suo posto a destra nella difesa a tre. La Lazio va in gol dopo soli cinque minuti con un gol fantastico di Luis Alberto. Dopo tre minuti però un isterico Tagliavento concede un inesistente calcio di rigore per un contatto (fantasma) in area di Basta con Grassi. Così Antenucci pareggia momentaneamente i conti. Ma ci vuole ben altro che un arbitro poco sereno per fermare Immobile, che si riafferma alla grande in campo con ben quattro gol, uno più bello dell’altro al 19′ poi al 26′, quindi al 41′ e infine al 51′. Antenucci, indisturbato a causa di una fase difensiva oggi ancora un po’ ballerina (Wallace in giornata decisamente negativa),  al 30’segna anche lui la sua doppietta, ma del tutto inutile ai fini del risultato. Piace questa Lazio che, nonostante evidenti torti arbitrali – il più evidente quello nella gara in casa contro il Torino – non si sia mai nascosta dietro un facile alibi, ma anzi reagisca con sempre maggiore determinazione, come oggi a Ferrara di fronte a una direzione arbitrale a dir poco nervosa di Tagliavento (condizionato a mostrarsi inflessibile, forse, dalla presenza di Nicchi in tribuna? Un designatore non dovrebbe mai essere allo stadio, proprio per questo motivo). Dunque, con una bella organizzazione di gioco, un gruppo determinato e di indiscussa qualità Simone inizia il girone di ritorno nel migliore dei modi e si merita i più calorosi complimenti.

Tagliavento 4: si dimostra ancora una volta poco sereno nell’arbitrare la Lazio. Oltre a concedere un rigore molto dubbio alla Spal sull’1-0 per i ragazzi di Inzaghi, oltre all’ammonizione per proteste a Milinkovic subito dopo aver ammonito Radu, oltre a non assegnare il calcio d’angolo solare al 75′, conduce l’intera gara urlando con i calciatori, come non si addice a un vero direttore di gara. Arbitro poco tranquillo che dovrebbe smettere di esercitare la professione. Una domanda per i designatori arbitrali: perché si continua a far dirigere le gare della Lazio al signor Tagliavento, che dimostra ormai da ben quindici anni una forte antipatia per i colori biancocelesti di Roma?

IL TABELLINO
Spal-Lazio 2-5
Marcatori: 5′ Luis Alberto (L), 8′ rig., 30′ Antenucci (S), 19′, 26′, 41′, 51′ Immobile (L)

SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon (46′ Rizzo), Vicari, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani (73′ Costa), Grassi, Mattiello (84′ Bonazzoli); Paloschi, Antenucci.
A disp. Marchegiani, Meret, Cremonesi, Della Giovanna, Oikonomou, Bellemo, Schiavon, Vitale, Floccari.
All. Leonardo Semplici

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (57′ Luiz Felipe); Basta, Parolo, Leiva (75′ Lulic), Milinkovic (58′ Felipe Anderson), Lukaku; Luis Alberto, Immobile.
A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Patric, Murgia, Miceli, Nani, Neto.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Tagliavento (sez. Terni). Ass: Carbone- Bottegoni. IV: Pinzani. VAR: Irrati. AVAR: Aureliano

NOTE. Ammoniti: 40′ Mattiello (S), 54′ Radu (L), 54′ Milinkovic (L), 71′ Luiz Felipe (L), 75′ Vicari (S)
Recupero: 1′ pt; 3′ st.

Serie A TIM, 20^ Giornata
Sabato 6 gennaio 2018, ore 15:00
Stadio Paolo Mazza di Ferrara

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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