CALCIO – Lazio-Udinese 3-0. Commento e pagelle biancocelesti

Al 22' i ragazzi di Inzaghi passano in vantaggio grazie all'autorete di Samir e raddoppiano con Nani al 47'. All'87' arriva anche il terzo gol dai piedi di Felipe Anderson. La Lazio si porta a soli 8 punti dal Napoli primo in classifica

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Lazio-Udinese

Strakosha 6,5: al 26′ salva il vantaggio allungandosi in tuffo sul diagonale di Barak. Al 79′ fa prima una stupidaggine con un passaggio corto verso de Vrij intercettato da De Paul, poi si supera alzando con un colpo di rendi sulla traversa il tiro dello stesso attaccante dell’Udinese.

Wallace 5,5: tiene bene finché non si distrae, come al 26′ quando gli sfugge Barak che va al tiro indisturbato, poi ci deve pensare Strakosha a salvare il risultato. Per il resto della gara sta più attento.

de Vrij 6,5: presente in ogni occasione, una vera sicurezza anche nel guidare i compagni, Anticipi perfetti, contrasti sempre puliti. Difensore di grandissima classe.

Radu 6,5: decisivo al 26′ quando in scivolata si oppone al tentativo di tap-in di Perica,  salvando un gol fatto. In gran forma per tutta la gara, fa ottima guardia dalla sua parte.

Basta 6,5: molto attivo, appare in ottima forma. Numerosi i cross dalla fascia, indiavolato fino a fine gara.

Parolo 6,5: oggi capitano per l’assenza di Lulic e in gran forma, dai suoi piedi inizia l’azione che porta all’autogol di Samir. Lotta a centrocampo con convinzione, corre e si inserisce. Esce all’85’ per lasciare spazio a Murgia s.v.

Leiva 7,5: una furia nello sradicare palloni dai piedi avversari, bravo anche nell’impostazione, è la vera rivelazione del mercato estivo della Lazio per tenacia, continuità ed efficacia. Prestazione superlativa di rara intensità.

Milinkovic 7: al 22′ arriva sul fondo e mette la palla al centro, un assist perfetto per l’autogol di testa di Samir e così la Lazio passa in vantaggio. Deve lottare e far valere tutta la sua fisicità a centrocampo: tenuto bene d’occhio dagli avversari non risulta efficace come al solito. Al 47′ dopo una situazione di confusione a centrocampo trova l’imbucata per Anderson che si invola sulla fascia destra, arriva sul fondo e la mette al centro per l’accorrente Nani che segna il 2-0 per i biancocelesti. Al 65′ lascia il campo a Lulic 6,5: applicazione, corsa e lavoro a centrocampo anche in soli 30 minuti di gioco, oltre all’assist per il 3-0 di Anderson.

Lukaku 6,5: assicura le solite accelerazioni sulla fascia e tanta fisicità nei contrasti. Al 20′ però, pescato da Nani in corsa, spara il pallone altissimo in curva sud. Cresce in intensità ed efficacia con il passare dei minuti e termina la gara anche con buoni interventi difensivi.

Anderson 8: parte finalmente dal primo minuto e non si risparmia, ma come spesso accade si perde proprio sull’ultimo passaggio o si fa togliere il pallone davanti all’area avversaria. Al 47′ l’epifania: pescato da un filtrante sull’out di destra da Milinkovic, si invola sul fondo, supera Danilo, e la mette al centro per il gol dell’accorrente Nani. Delizia con giochi di prestigio di alta classe fino all’ultimo secondo di gioco, quando all’87’ segna un gol delizioso per il 3-0 biancoceleste, raccogliendo un preciso suggerimento di Lulic.

Nani 7,5: fin dall’inizio è molto attivo e concentrato, spesso si ritrova la marcatura triplicata da parte degli avversari, buono il dialogo con Anderson. Al 47′ riceve da Anderson e deve solo spingerla in rete per il doppio vantaggio della Lazio. Un’altra prova convincente e di spessore per il campione portoghese che al 72′ lascia il campo a Luis Alberto 6,5: la sua classe si dispiega anche nei pochi minuti di gioco che gli vengono concessi.

Simone Inzaghi 8: contro l’ottima e rinata Udinese dell’ex Oddo, Simone deve sostituire l’infortunato Immobile alle prese con la distrazione muscolare accusata domenica scorsa contro il Chievo. Poi ci sono le due partite ravvicinate a Milano contro i rossoneri di Gattuso, dunque è ragionevole concedere il meritato riposo a Luis Alberto e a qualche altro interprete: ecco allora Lukaku dal primo minuto e l’inedita coppia di attacco Anderson/Nani. La Lazio inizia piuttosto aggressiva con un baricentro alto, ma nel primo quarto d’ora succede poco, perché Oddo ha messo molto bene in campo la sua squadra. Al 22′ però i biancocelesti sbloccano il risultato grazie a un autogol di Samir che la schiaccia di testa nella propria porta cercando di liberare l’area da un cross teso dal fondo di Milinkovic. Dopo il vantaggio la Lazio rischia il pareggio grazie a una veloce ripartenza ma ci pensano prima Strakosha su Barak e poi Radu su Perica a salvare il risultato. La Lazio continua ad attaccare fino alla fine del primo tempo, nonostante il forcing dell’Udinese che la mette molto sul piano fisico. Tuttavia la scarsa efficacia di Milinkovic e la leggerezza del duo Anderson/Nani, non producono ulteriori azioni da gol per la Lazio nella prima frazione di gioco. Nella ripresa la Lazio va subito al raddoppio: Milinkovic libera Anderson sulla fascia destra, il brasiliano si invola velocissimo fino a fondo campo superando Danilo e la mette al centro dell’area dove l’accorrente Nani deve solo spingerla in rete. Sul 2-0 la Lazio gioca con maggiore tranquillità ma non rinunciando alle ripartenze per andare a segnare il terzo gol. Come da manuale, dopo un’ora di gioco Simone opera le sostituzioni che gli garantiscono un’uniformità di minutaggio per tutti i suoi ragazzi: prima Lulic per Milinkovic, poi Luis Alberto per Nani. Spazio all’85 anche per Murgia al posto di Parolo. All’87’ applausi anche per Anderson che raccoglie un suggerimento di Lulic e poi supera Bizzari con un delizioso tiro piazzato. La Lazio di Inzaghi si porta a sole 8 lunghezze dalla capolista Napoli.

IL TABELLINO
Lazio-Udinese 3-0
Marcatori: 22′ aut Samir (U), 47′ Nani (L), 87′ Felipe Anderson (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta, Parolo (85′ Murgia), Leiva, Milinkovic (65′ Lulic), Lukaku; Felipe Anderson, Nani (71′ Luis Alberto).
A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Caceres, Bastos, Luiz Felipe, Marusic, Jordao, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

UDINESE (3-5-2): Bizzarri; Nuytinck, Danilo, Samir; Larsen, Fofana, Hallfredsson (79′ Balic), Barak (55′ De Paul), Pezzella; Perica (64′ Jankto), Maxi Lopez.
A disp. Scuffet, Pizzignacco, Angella, Caiazza, Donadello, Ingelsson, Pontisso, Jaadi.
All. Massimo Oddo

ARBITRO: Banti (sez. Livorno). Ass: Del Giovane-Gori. IV: Nasca. VAR: Guida. AVAR: Costanzo.

NOTE. Ammoniti: 15′ Perica (U), 45’+2′ Samir (U)
Recupero: 2’pt. 3′ st.

Serie A TIM, recupero 12^ Giornata
Mercoledì 24 gennaio 2017, ore 18:30
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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