CALCIO – Milan-Lazio 2-1. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio meno brillante del solito non riesce a sfatare il tabù del San Siro rossonero, uscendo sconfitta dalla gara contro il Milan grazie anche a un grave errore del VAR che giudica regolare il gol di braccio di Cutrone al 15'. Al 21' Marusic riporta in parità il risultato, ma il Milan al 44' torna in vantaggio definitivamente con Bonaventura

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Milan Lazio 2-1

Strakosha 6,5: la prima parata la compie con bravura su Calhanoglu all11′, deviando la sua conclusione in angolo. Non può nulla sul gol di testa di Cutrone al 15′, lasciato libero dalla difesa di colpire indisturbato sulla punizione battuta da Calhanoglu. Gol per la verità da annullare perché segnato con il braccio da Cutrone, come poi mostreranno le moviole, ma il VAR non interviene. La seconda parata è la respinta corta e pericolosissima al centro dell’area al 41′ su Calhanoglu, poi per fortuna ci pensa Radu ad allontanare il pallone. Nulla può sul secondo gol di Bonaventura, lasciato libero di colpire dal solito Bastos.

Bastos 5: al 15′ rimane fermo sul calcio di punizione di Calhanoglu, lasciando libero e indisturbato Cutrone di andare a colpire per il vantaggio del Milan. Resta a guardare Bonaventura che colpisce di testa per il secondo gol del Milan al 44′, spesso fuori posizione, in questo caso è schiacciato su de Vrij. Nella ripresa invece cresce di attenzione e di efficacia, fermando diverse azioni pericolose degli avanti rossoneri. Al 78′ si perde Silva che però manca l’aggancio con il pallone suggerito da Suso.

de Vrij 6: il migliore del reparto difensivo per prontezza di riflessi, attenzione, cura negli anticipi e visione d’insieme. Ma non sta benissimo perché al 74′ lascia il campo a Luiz Felipe 6: buono il suo impatto con la gara, tiene bene a bada Borini all’82’.

Radu 6: ammonito al 25′ quando stende Suso, soffre anche lui la velocità degli avanti rossoneri che lo superano in diverse occasioni.

Marusic 6,5: soffre dalla sua parte la velocità di Bonaventura e al 14′ lo stende al limite dell’area, una punizione da posizione favorevole che porta poi al gol di Cutrone. Poi al 21′ è lui a beffare Donnarumma con un preciso sinistro, approfittando della disattenzione della difesa rossonera. Al 28′ viene ammonito quando stende Antonelli proprio dove prima aveva steso Bonaventura: ma stavolta il calcio di punizione non sortisce alcun effetto. All’82’ lascia il campo a Nani 6: in pochissimi minuti comunque lotta come un leone

Parolo 6: solito gran lavoro a centrocampo, soffre anche lui la velocità degli avversari nella prima frazione di gioco. Quando Leiva viene sostituito, va a prendere il suo posto davanti alla difesa. Ammonito all’89’ per fallo su Biglia. Il suo tiro su sponda di Caicedo nel recupero finisce fuori di poco.

Leiva 6: non convince come al solito. Diffidato, dopo le ammonizioni di Milinkovic e Lulic, viene sostituito al 52′ con Felipe Anderson 6,5: entra e subito prova le sue accelerazioni, ma o viene fermato dagli avversari proprio davanti all’area, oppure tira alto sulla traversa come gli accade al 77′. All’85’ mette un gran pallone nell’area piccola del Milan, ma Lulic non arriva bene sul pallone e Donnarumma para con grande facilità il tentativo sbilenco. Continua a lottare fino alla fine, ma senza successo.

Milinkovic 6: nel primo tempo combina di meno, a parte un colpo di testa in precario equilibrio al 30, si fa notare per un intervento troppo duro su Suso al 41′ e viene ammonito. Diffidato, salterà la prossima contro il Genoa. Cresce nella ripresa e al 68′ e al 70′ prova a sorprendere Donnarumma che gli si oppone con prontezza di riflessi.

Lulic 6: attivo fin dai primi minuti di gioco, si spinge con facilità sulla fascia destra e mette cross al centro dell’area, ma con l’assenza di Immobile i suoi diventano difficilmente assist. Meglio quando dialoga con Milinkovic al limite dell’area. Al 51′ si fa ammonire, anche lui salterà la gara contro il Genoa perché diffidato. All’85’ non riesce a tirare in porta da posizione favorevolissima, impattando malamente con la coscia il filtrante dal fondo di Felipe Anderson, pallone che però era troppo indietro rispetto alla sua posizione.

Luis Alberto 6: il suo potente destro al 32′ si stampa fragorosamente sulla traversa. A un primo tempo sui suoi livelli, cala nel secondo quando entra Felipe Anderson, scomparendo dal gioco.

Caicedo 5,5: lotta con ardore, ma commettendo anche qualche fallo superfluo e sostanzialmente non fa mai un tiro in porta. Non è un calciatore al livello degli altri.

Simone Inzaghi 6: il Milan parte meglio della Lazio e dopo un quarto d’ora passa in vantaggio con un gol di testa di Cutrone (ma le moviole mostrano poi che il gol è stato segnato con l’avambraccio dal giovane attaccante rossonero, ma il VAR, commettendo un gravissimo errore, non interviene). La Lazio non ci sta e Marusic al 21′ pareggia i conti approfittando di una distrazione difensiva dei rossoneri. Il Milan ha il possesso palla, la Lazio sembra stanca (e fallosa, Milinkovic prende un giallo e, diffidato, salterà la gara contro il Genoa) e spesso arriva seconda sul pallone, non riuscendo a costruire vere azioni da gol davanti alla porta di Donnarumma. I rossoneri attaccano e al 44′ Bonaventura, su assist di Calabria, riporta in vantaggio il Milan. Nella ripresa Lulic, diffidato, si fa ammonire per una trattenuta su Bonaventura: anche lui ammonito e secondo uomo in meno per la prossima gara contro il Genoa. Così al 52′ Simone azzarda un cambio molto rischioso: toglie il diffidato Leiva (anche poco incisivo oggi) per inserire Felipe Anderson, e quindi spostando Parolo davanti alla difesa. La Lazio riprende campo e va vicina al pareggio in un paio di occasioni con Milinkovic, al quale si oppone con bravura Donnarumma. Simone Inzaghi alla fine non riesce a sfatare il tabù del San Siro rossonero: il VAR commette un gravissimo errore sul gol di Cutrone – platealmente irregolare – la Lazio ha trovato stasera un Milan molto ben messo in campo e con tutti i suoi interpreti più importanti che hanno disputato un’ottima gara. Nonostante l’impegno però la Lazio di San Siro non convince sotto altri aspetti: prima di tutto la formazione iniziale con un improbabile Caicedo, poi con Bastos che si perde diverse volte i suoi avversari, infine con lo scarso agonismo di alcuni dei suoi calciatori più importanti: Leiva meno incisivo del solito a centrocampo, Marusic che a parte il gol del pareggio commette tanti errori, la stanchezza generale comunque di una squadra che sta affrontando un piccolo tour de force tra Europa League e campionato. Apparentemente inspiegabile anche il motivo per cui Caceres non trovi ancora posto nello schieramento biancoceleste. Non che la Lazio non abbia disputato una buona gara (meglio nella ripresa), ma non abbastanza tonica da poter contrastare un Milan che pian piano sta tornando ai livelli che una rosa con tanta qualità avrebbe già dovuto dimostrare da tempo.

IL TABELLINO
Milan-Lazio 2-1
Marcatori: 15′ Cutrone (M), 21′ Marusic (L), 44′ Bonaventura (M)

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli (71′ Abate); Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso (80′ Borini), Cutrone (70′ André Silva), Calhanoglu. A disp. Donnarumma A., Gabriel, Musacchio, Paletta, Zapata, Locatelli, Montolivo, Kalinic.
All. Gennaro Gattuso

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij (74′ Luiz Felipe), Radu; Marusic (83′ Nani), Parolo, Leiva (52′ Felipe Anderson), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Caicedo. A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Lukaku, Wallace, Caceres, Basta, Jordao, Murgia.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia). Ass: Ranghetti-Passeri. IV: Pinzani. VAR: Rocchi. AVAR: Di Liberatore.

NOTE. Ammoniti: 25′ Radu (L), 28′ Marusic (L), 41′ Milinkovic (L), 51′ Lulic (L), 65′ Antonelli (M), 85′ Bastos (L), 86′ Abate (M), 90′ Parolo (L)
Recupero: 1′ pt; 5′ st.

Serie A TIM, 22^ Giornata
Domenica 28 gennaio 2018, ore 18:00
Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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