CALCIO – Lazio-Genoa 1-2. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio stanca, imprecisa e prevedibile perde in casa contro il Genoa: al 55' Pandev sblocca le segnature, al 59' Parolo raggiunge il pareggio su assist di Caceres, ma al 93' Laxalt decreta la vittoria dei liguri

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Lazio Genoa

Strakosha 5: inoperoso fino al 55′ quando non para i gol di Pandev né quelli di Laxalt (uno poi annullato)

Caceres 6,5: dopo il più che buon esordio a Milano torna titolare a destra. Bravo sia nella fase offensiva, con qualche cross degno di nota, che nelle marcature in fase difensiva, così come negli interventi aerei nella propria area di rigore. Suo l’assist per il gol del pareggio di Parolo al 59′, è il migliore per esplosività e lettura degli interventi. Il migliore in campo fino all’errore su Laxalt che va in gol ma controllando con la mano, e quindi annullato giustamente dopo il controllo alla VAR.

de Vrij 5: impeccabile per tutto il primo tempo, sia nelle marcature che nei contrasti, poi al 55′ l’errore fatale che permette a Pandev di segnare il gol del vantaggio. Viene sostituito all’83’ con Patric 5: lasciato sul posto da Laxalt in occasione del gol decisivo dell’1-2

Radu 6: altra ottima prestazione per lui che stasera taglia il traguardo delle 300 partite con la maglia della Lazio. Attento e preciso in ogni frangente, autore anche di interventi in scivolata puliti e risolutori.

Marusic 5: molto attivo fin dai primi minuti in ambedue le fasi di gioco, pian piano si spegne e scompare dal gioco. Al 70′ viene sostituito con Felipe Anderson 5: sembra quasi che non gli vada di giocare, si ferma al primo pallone perso

Parolo 6,5: in assenza dello squalificato Lulic va a lui la fascia di capitano, il suo colpo di testa all’11’ non inquadra la porta, quello al 20′ su cross di Caceres finisce molto alto sulla traversa. Bellissima la sua deviazione in porta del cross di Caceres per il pareggio biancoceleste. Lotta e suda come sempre a centrocampo.

Leiva 5,5: fa il suo solito lavoro a centrocampo, ma con meno efficacia sulle ripartenze avversarie, al 52′ va anche al tiro su suggerimento di Luis Alberto, ma il pallone viene deviato in corner.

Murgia 5: lavora a centrocampo nel ruolo di Parolo che viene lasciato più libero di inserirsi, ma non brilla. Al 70′ lascia il campo a Nani s.v. per lui solo un assist non finalizzato da Immobile.

Lukaku 5: viene ben marcato e bloccato nelle sue discese e non riesce praticamente a combinare quasi nulla, anzi si produce in una serie di controlli impacciati e imprecisi. Cresce verso fine gara, ma non è evidentemente al meglio.

Luis Alberto 5: l’assenza di Milinkovic apre meno spazi per i suoi filtranti e sembra sonnecchiare fino al 37′ quando sgancia un destro velenoso dai 30 metri che di poco non inquadra lo specchio della porta. Ci riprova al 41′, ma stavolta il tiro è centrale e facile preda di Perin. Scompare per il resto della gara.

Immobile 5: si danna ai lati del campo, cerca di aprire corridoi centrali per Parolo o per Luis Alberto, ma anche lo spagnolo stasera non brilla per precisione. Per lui solo un paio di tiri in porta ribattuti dal muro rossoblu e da Perin all’85’ che blocca in due tempi il suo tiro su assist di Nani.

Simone Inzaghi 5,5: per far fronte alle squalifiche di Milinkovic e Lulic inserisce Murgia e Lukaku, confermando Caceres dal primo minuto. La Lazio dimostra un buon approccio, costringendo il Genoa ad alzare le barricate. Nei primi 25′ la Lazio mantiene il possesso palla, ma- piuttosto prevedibile e lenta nella manovra – non riesce a sfondare la più che nutrita linea difensiva dei liguri. Poi è il Genoa a fare suo il pallone e a tentare di imporre il gioco, ma la Lazio a sua volta sa ben chiudere gli spazi. Nel primo tempo gli uomini di Inzaghi non riescono a inventare nessuna mossa a sorpresa, né a velocizzare l’azione e così la squadra di Ballardini ha gioco facile nel fermare ogni iniziativa. Nella ripresa la Lazio sembra voler aggredire l’avversario con maggiore velocità e intensità, ma è sempre lenta e pasticciona. Così al 55′ arriva il vantaggio genoano dai piedi dell’ex Pandev, complice una grave distrazione difensiva di de Vrij che lo lascia libero di battere Strakosha. Lo svantaggio sembra risvegliare i biancocelesti che al 59′ grazie a un potente tiro cross di Caceres, deviato opportunamente e magistralmente da Parolo con l’esterno sinistro in porta, trovano il pareggio. Poi il naufragio: nonostante il risultato di nuovo in equilibrio, la Lazio non riesce a organizzare il proprio gioco e anche i cambi che Inzaghi opera al 70′ non riescono a sovvertire la prestazione incerta e lenta dei biancocelesti. Salvati dall’intervento del VAR all’80’, che annulla il gol di Laxalt (controlla con la mano nel contrasto con Caceres prima di andare in rete), non vengono invece salvati dal suo secondo tentativo al 92′ quando lascia sul posto Patric, subentrato dieci minuti prima a de Vrij, battendo poi ancora Strakosha. Una gara in cui i migliori interpreti biancocelesti di sempre si sono rivelati i peggiori in campo. La Lazio, alla seconda sconfitta consecutiva in campionato dopo quella a San Siro contro il Milan, è apparsa stanca, lenta e prevedibile, sconclusionata tatticamente e imprecisa. Gli effetti delle gare ravvicinate si fanno sentire. Inzaghi prova a correggere la situazione, ma i cambi stavolta non si rivelano efficaci.

IL TABELLINO
Lazio-Genoa 1-2
Marcatori: 55′ Pandev (G), 59′ Parolo (L), 93′ Laxalt (G)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic (70′ Felipe Anderson), Parolo, Leiva, Murgia (70′ Nani), Lukaku (83′ Patric); Luis Alberto, Immobile.
A disp. Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Bastos, Basta, Miceli, Neto, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Rossettini, Zukanovic; Pereira (84′ Lazovic), Rigoni (65′ Medeiros), Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Galabinov, Pandev (87′ Bessa).
A disp. Lamanna, Zima, Gentiletti, Migliore, Cofie, Omeonga, Lapadula.
All. Davide Ballardini

ARBITRO: Maresca (sez. Napoli). Ass: Di Vuolo-Mondin. IV: Di Paolo. VAR: Guida. AVAR: Valeriani.

NOTE. Ammoniti: 94′ Lazovic (G)
Recupero: 4′ st.

Serie A TIM, 23^ Giornata
Lunedì 5 febbraio 2018, ore 20:45
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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