CALCIO-UEL – FCSB-Lazio 1-0. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio poco brillante e sciupona sotto porta viene sconfitta a Bucarest: decide la gara il gol di Gnohere al 29'

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Gnohere decide la gara

Strakosha 6: incolpevole sul gol di Gnohere che al 29′ si presenta da solo davanti a lui. Buono il suo intervento con i pugni al 53′ sul calcio di punizione di Budescu e l’anticipo su Coman al 63′.

Bastos 5,5: spesso si fa sorprendere fuori posizione, ma cresce con il passare dei minuti

Luiz Felipe 6: qualche incertezza in avvio di gara, meglio nella ripresa quando assume più sicurezza, ma i tagli degli attaccanti rumeni gli lasciano le cicatrici. Ammonito al 52′ per un intervento in ritardo su Budescu. Rimane tuttavia il migliore dell’incerta difesa.

Caceres 5: non è aiutato da Lukaku e viene saltato in qualche occasione dagli avanti rumeni, la più grave in occasione del gol. All’84’ si inserisce con i tempi giusti per raccogliere il cross basso di Felipe Anderson e in scivolata prima spinge il pallone verso la linea della porta, ma poi con un gesto incomprensibile è proprio lui a toglierla dalla rete. Termina la gara in posizione avanzata con diversi inserimenti in area, ma senza successo.

Basta 5: prestazione insufficiente, perde molti palloni, non fa un cross decente in area, quando al 66′ potrebbe andare al tiro ci impiega un’eternità e l’azione sfuma.

Murgia 5: il suo sinistro al 27′ viene bloccato con sicurezza da Vlad. Corre e si impegna, ma risulta inconsistente sia in fase offensiva che in quella difensiva.

Leiva 5,5: nonostante l’impegno e la capacità di far valere tutta la propria esperienza, affoga nelle maglie del centrocampo avversario. Inizia bene, ma è discontinuo. Riemerge soltanto negli ultimi 20 minuti della gara. Anche lui in certi frangenti sembra un lontano parente del calciatore tosto ed efficace ammirato con la Lazio fino a un mese fa.

Milinkovic 5,5: al 9′ viene ammonito per un intervento duro su Pintilii. Tra i biancocelesti è quello che forse si impegna di più, ma non può giocare da solo. Al 45′ raccoglie il calcio d’angolo di Nani e colpisce di testa, il pallone si stampa sulla parte superiore della traversa e finisce sul fondo. Al 71′, servito da Basta, sbaglia un gol fatto quando con sufficienza calcia al volo verso la porta di Vlad mandando clamorosamente fuori. Troppo lezioso in diversi frangenti.

Lukaku 5: spinge e fatica ma è impreciso e non aiuta granché Caceres nella fase difensiva. Oggi peggio del solito. La sua gara termina al 75′ quando lascia il campo a Lulic 5,5: si impegna con generosità, come sempre.

Nani 5: al 29′ non riesce a recuperare il pallone perso da Caicedo e l’FCSB va in gola. Al 35′ viene pescato in profondità da Milinkovic con uno scavetto e sgancia un buon sinistro sul primo palo, ma Vlad è pronto a deviare in corner. Per il resto si vede poco, un lontano ricordo del campione in terra inglese e di quello campione d’Europa con la nazionale portoghese. La sua deludente gara termina al 56′, sostituito da Felipe Anderson 6: in circa 40′ di gioco produce solo tre azioni degne di nota. La prima a pochi minuti dall’ingresso in campo quando riesce a penetrare in area tra due difensori ma poi fallisce il tiro calciando malamente a pochi passi dalla porta. All’84 entra in area dalla sinistra, arriva sul fondo e crossa rasoterra al centro dell’area piccola dove poi Caceres incredibilmente non riesce a segnare. Al 94′ dalla sinistra cerca Caceres che va al cross ma viene neutralizzato da Vlad.

Caicedo 5,5: il suo approccio alla gara è molto volenteroso e al 22′ sgancia da fuori area un buon sinistro bloccato però facilmente da Vlad. Al 28′ la combina grossa cercando un passaggio dalla fascia sinistra nella trequarti avversaria per un compagno che non c’è e da quella palla persa nasce il contropiede con cui, in quattro passaggi, l’FCSB si porta in vantaggio con Gnohere. Continua a lottare ma non è fortunato: al 47′ il suo stacco di testa su calcio d’angolo di Nani finisce di poco alto sulla traversa. Esce al 56′ per far posto a Immobile 5: nervoso e impalpabile, non riceve un solo pallone per andar al tiro in porta e viene ammonito al 91′ per un fallo in attacco su Junior Morais.

Simone Inzaghi 5: nella gara contro i rumeni fa ruotare gli interpreti con i soli Strakosha, Leiva e Milinkovic assoluti titolari. Dal primo minuto la coppia di attaccanti Nani-Caicedo, a centrocampo Murgia fa le veci di Parolo e in difesa Bastos a destra, Luiz Felipe al centro e Caceres sulla sinistra. I ritmi iniziali sono sostenuti ma non certo velocissimi e la Lazio lascia il possesso palla ai padroni di casa cercando di trovare i varchi giusti per ripartire. Invece è proprio la squadra di casa a passare in vantaggio in contropiede con Gnohere al 29′, con la Lazio piuttosto distratta e tutta riversata in avanti. L’azione nasce da un passaggio sbagliato di Caicedo dalla trequarti avversaria, errore che si proietta con effetto domino su tutti i biancocelesti incapaci nel contrastare l’avanzata rumena. Al rientro dagli spogliatoi la Lazio non cambia registro e Inzaghi al 56′ prova a cambiare la coppia d’attacco facendo entrare Felipe Anderson e Immobile. I cambi producono una lieve scossa, la Lazio si riversa con nervosismo nella metà campo dei padroni di casa, ma rischia di prendere il secondo gol al 69′ quando Gnohere supera la difesa e Strakosha ma, da posizione defilata, non riesce a inquadrare la porta. Neanche l’entrata in campo di Lulic al 75′ riesce a cambiare le sorti della gara. I biancocelesti perdono la prima gara in Europa League, che si somma alle ultime tre sconfitte tra campionato e Coppa Italia. Delle ultime cinque gare i ragazzi di Inzaghi non ne vincono neanche una. Il bilancio inizia a essere negativo e desta più di qualche preoccupazione perché la squadra non offre più prestazioni brillanti e sembra aver perso lucidità e concretezza sotto porta. Nella gara di ritorno all’Olimpico servirà un altro atteggiamento e molta più efficacia sotto porta, anche perché si dovrà vincere con almeno due gol di scarto.

IL TABELLINO
FCSB-Lazio 1-0
Marcatori: 29′ Gnohere (F)

FCSB (4-2-3-1): Vlad; Benzar, Gaman, Planic, Morais; Pintilii (46′ Teixeira), Nedelcu; Man, Budescu, Tanase (58′ Coman); Gnohere (82′ Cristian Tanase). A disp. Stancioiu, Man, Popescu, Enache, Momcilovic.
All. Nicolae Dica

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Luiz Felipe, Caceres; Basta, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lukaku (75′ Lulic); Nani (56′ Felipe Anderson), Caicedo (56′ Immobile). A disp. Guerrieri, Wallace, Radu, Patric.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Deniz Aytekin (GER). Ass: Beitinger-Foltyn. IV: Achmuller. Add: Siebert-Brand.

NOTE. Ammoniti: 9′ Milinkovic (L), 26′ Pintilii (F), 45+1′ Caceres (L), 45+3′ Lukaku (L), 52′ Luiz Felipe (L), 64′ Vlad (F), 78′ Gaman (F), 91′ Immobile (L)

Recupero: 3′ pt; 5′ st.

Europa League, andata sedicesimi di finale
Giovedì 15 febbraio 2018, ore 21:05
Arena Nationala di Bucarest

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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