CULTURA – La SAI chiede maggiori stanziamenti per la prossima legislatura

Alla tavola rotonda, organizzata dalla Società Autori d'Italia per giovedì 22 febbraio 2018 presso il Teatro Porta Portese a Roma, interverranno numerosi esponenti della cultura e della politica

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La questione culturale si propone come una vera questione nazionale, il nodo centrale dell’emergenza sociale e democratica italiana. Una questione che va affrontata, compresa e risolta, poiché la difesa, il risanamento e la crescita di tutti i settori della produzione culturale sono condizioni essenziali per la ripresa economica e lo sviluppo sostenibile del Paese.

Su queste premesse, la SAI – Società Autori d’Italiaorganizza una tavola rotonda sul tema “Richieste e proposte della Cultura Italiana per la XVIII Legislatura”. L’incontro, al quale partecipano numerosi esponenti della cultura e della politica, si tiene giovedì 22 febbraio 2018 presso il Teatro Porta Portese, in via Portuense 102, a Roma, con inizio alle ore 16.00.

A introdurre e presiedere la tavola rotonda sarà Pietro Folena, presidente di SAI.

Partecipano:
Giancarlo De Cataldo (scrittore e sceneggiatore); Andrea Purgatori (scrittore e sceneggiatore); Ennio Calabria (pittore e illustratore); Franco Losvizzero (artista); Cosimo Rega (Compagnia Prigionieri dell’Arte); Elisabetta Ramat (SLC CGIL); Livia Turco (Fondazione Nilde Jotti); Roberto Giuliani (Istituto Alta Formazione Musicale Conservatorio Santa Cecilia); Giovanni Albanese (artista); Luca Fornari (Audiocoop); Marta Bonafoni (Lista civica per Zingaretti); Michele Civita (PD); Alfredo D’Attorre (LeU); Dario Franceschini (PD); Dino Giarrusso (M5S).

Inoltre, sono stati invitati: Anna Ascani (PD); Lorenza Bonaccorsi (PD); Silvia Costa (PD); Manuela Serra (M5S); Gianluca Vacca (M5S).

La SAI manifesta una profonda preoccupazione per lo stato di degrado morale e culturale nel quale versa il Paese e propone alla prossima Legislatura e chiede:

    • un sistema di nuove misure fiscali a sostegno della cultura (ad es. detrazioni per le spese dedicate alla cultura, come cinema, teatri, concerti, musica e altro);
    • il censimento del patrimonio culturale nazionale, realizzato anche mediante forme di servizio civile;
    • l’incremento delle risorse a sostegno delle imprese creative e culturali, anche con l’utilizzo dei fondi derivanti da una innovativa web tax (ovvero l’utilizzazione a fini culturali delle imposte pagate in Italia dai colossi del web);
    • la promozione di una scuola più attenta alla sua valenza culturale, oltre che alle sue funzioni di preparazione professionale.

La Società Autori d’Italia ritiene che la questione culturale sia la via maestra per una ripresa economica e uno sviluppo sostenibile del Paese, per la creazione di un sistema intelligente e virtuoso capace di attrarre investimenti, competere sui mercati internazionali e dar vita a un grande bacino di occupazione qualificata e non delocalizzabile.

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