CALCIO – Lazio-Hellas Verona 2-0. Commento e pagelle biancocelesti

Dopo un primo tempo con tante occasioni sprecate, al 55' e al 60' Immobile interrompe il digiuno con una strepitosa doppietta e regala alla Lazio il ritorno alla vittoria

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Lazio-Verona, il gol di Immobile
Lazio-Verona, il gol di Immobile

Strakosha s.v.: inoperoso per tutta la gara

Wallace 6,5: al 15′ sugli sviluppi del corner battuto da Luis Alberto anticipa tutti e colpisce di testa ma Nicolas si distende e blocca il pallone. Al 44′ il suo tiro dalla distanza termina largo alla sinistra di Nicolas.

de Vrij 6,5: nonostante l’annuncio del direttore sportivo Tare sul suo mancato rinnovo prima della gara ai microfoni di Mediaset Premium (“Penso che ritireremo la proposta che gli abbiamo fatto, i motivi li diremo più avanti”) gioca con grande attenzione, preciso come sempre negli anticipi e tosto nei contrasti.

Radu 6,5: gara attenta e di sostanza, nella ripresa ha più libertà e si spinge in avanti, soprattutto dopo la sostituzione di Lukaku quando la difesa per pochi minuti passa a quattro. Esce all’80’ per far posto a Murgia 6,5: entra bene in gara e all’86’ offre un delizioso assist di tacco a Luis Alberto che sfiora il gol.

Marusic 6: molto attivo, prova il tiro al 22′ poi va in confusione e combina poco nonostante l’impegno. Si riprende nel secondo tempo e porta a termine una prestazione sufficiente.

Milinkovic 7: al 28′ raccoglie uno spiovente di Lukaku ma la sua girata di testa non inquadra di poco lo specchio della porta, un minuto dopo sgancia il tiro dal limite dell’area ma viene murato da Vukovic. Al 50′ il suo tiro dal limite dell’area è alto sulla traversa. Col trascorrere dei minuti nella ripresa cresce la sua prestazione e si distingue per tanti assist ai compagni.

Parolo 6,5: prende il posto dello squalificato Leiva e si sacrifica ben destreggiandosi davanti alla difesa. Bravo a tenere il pallone lontano dall’area, tiene il baricentro alto.

Lulic 6,5: qualsiasi ruolo ricopra le sue prestazioni sono sempre generose dal punto di vist agonistico. Il suo colpo da sotto al 30′ è impreciso e finisce di molto a lato del palo sinistro di Nicolas. Al 60′ riceve da Immobile e calcia a rete, sulla respinta di Nicolas arriva il secondo gol di Immobile.

Lukaku 6: spinge come al solito sulla sua fascia ma è meno efficace del solito e meno preciso nei passaggi. Al 75′ viene sostituito con Luiz Felipe 6,5: all’82’ preciso e puntuale nel fermare in scivolata un pallone vagante nell’area piccola. Questo ragazzo ha classe e prenderà quasi sicuramente lui il posto di de Vrij.

Luis Alberto 7: al 5′ tenta la conclusione dalla distanza ma il tiro è centrale e Nicolas blocca facilmente a terra. Svaria su tutta la trequarti cercando di mandare Immobile al tiro. Al 33′ il suo tiro viene leggermente deviato da Boldor sulla traversa. All’86’ va vicino al gol su assist di tacco di Murgia.

Immobile 8: al 7′ raccoglie in area la verticalizzazione di Luis Alberto si sposta sulla sinistra e sgancia un destro che Nicolas, ben piazzato, è bravo a respingere. All’11’ si divora un gol fatto: riceve con precisione da Lulic penetra in area e tira di sinistro ma anche stavolta la mira è imprecisa e il pallone termina largo alla destra di Nicolas. Al 55′ però non sbaglia, riceve da Luis Alberto e supera Nicolas con un bel tiro sul suo angolino destro. Cinque minuti dopo mette al centro per Lulic che calcia con il destro: sulla respinta di Nicolas è velocissimo a colpirla di testa e metterla in rete. Dopo un lungo digiuno il capocannoniere della Lazio torna con una doppietta. La sua gara termina all’84’ sostituito da Caicedo 6: all’88’ viene pescato in fuorigioco dall’assist di Milinkovic.

Simone Inzaghi 7,5: assente Leiva per squalifica, piazza Parolo al centro davanti alla difesa con Lulic e Milinkovic ai suoi lati, Marusic e Lukaku esterni. In avanti Luis Alberto dietro a Immobile. Dopo un discreto avvio del Verona, la Lazio prende il comando delle azioni e costringe gli avversari nella loro metà campo per una buona decina di minuti, ma Immobile – due volte al tiro – è impreciso e manca il bersaglio. Al 18′ la Lazio ha già tirato undici volte verso la porta di Nicolas, un vero e proprio assedio. Trascorrono i minuti, ma nonostante gli innumerevoli tentativi dei biancocelesti – che costringono spesso gli scaligeri a difendersi con nove uomini in area – il pallone non ne vuole sapere di entrare nella rete difesa da Nicolas, soprattutto per imprecisione nelle conclusioni. Al rientro dagli spogliatoi il canovaccio non cambia: la Lazio penetra nell’area avversaria, ma poi sbaglia sempre l’ultimo passaggio. Fino al 55′ però, quando Immobile supera Nicolas con un preciso destro sul suo angolino. Trascorrono cinque minuti e il capocannoniere biancoceleste raddoppia di testa, lesto a cogliere la respinta di Nicolas sul tiro di Lulic. Stavolta Simone effettua il primo cambio al 75′, con Luiz Felipe al posto di Lukaku e la difesa si schiera per pochi minuti a 4, ovvero fino alla sostituzione di Radu con Murgia all’80. Immobile lascia il campo all’84’ per far posto a Caicedo. La Lazio la conclude nell’area del Verona, sfiorando il terzo gol con Luis Alberto all’86’. La Lazio di Inzaghi si ritrova e torna alla vittoria con una prestazione di impegno e sacrificio. scavalcando l’Inter e posizionandosi momentaneamente al quarto posto in classifica.

IL TABELLINO
Lazio-Hellas Verona 2-0
Marcatori: 55′, 60′ Immobile (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (80′ Murgia); Marusic, Milinkovic, Parolo, Lulic, Lukaku (75′ Luiz Felipe); Luis Alberto, Immobile (84′ Caicedo).
A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Basta, Caceres, Bastos, Di Gennaro, Felipe Anderson, Nani.
All. Simone Inzaghi

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Caracciolo, Boldor, Vukovic, Fares; Romulo, Valoti, Buchel (58′ Calvano), Verde (64′ Aarons); Matos (68′ Petkovic), Kean.
A disp. Silvestri, Coppola, Heurtaux, Bearzotti, Souprayen, Felicioli, Fossati, Zuculini, Lee.
All. Fabio Pecchia

ARBITRO: Calvarese (sez. Teramo). Ass: Di Iorio-La Rocca. IV: Piccinini.
VAR: Manganiello.
AVAR: Passeri.

NOTE. Ammoniti: 51′ Nicolas (H)
Recupero: 4′ st.

Serie A TIM, 25^ Giornata
Lunedì 19 febbraio 2018, ore 20:45
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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