CALCIO – Lazio-Juventus 0-1. Commento e pagelle biancocelesti

Dopo 90' a reti inviolate, la Juventus porta a casa i tre punti allo scadere dell'ultimo minuto di recupero con un gran gol di Dybala all'incrocio dei pali

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Lazio-Juventus

Strakosha 6: inattivo per 90′, non può nulla sul gol di Dybala.

Luiz Felipe 6,5: inizia con il piglio giusto, attento su Mandzukic ed elegante nella gestione del pallone, deve però imparare a essere meno irruento e al 30′ rimedia un giallo proprio per un’entrata in ritardo sul calciatore croato. Al 70′ chiude con bravura un pericolosissimo pallone di Dybala in area. Grande personalità, soprattutto palla al piede.

de Vrij 6,5: attento ed efficace come sempre, fa ottima guardia sugli inserimenti centrali degli avversari. Bene anche quando deve far ripartire l’azione. La Juventus non effettua un solo tiro in porta, fino al 93′.

Radu 6,5: molto bene la catena di sinistra con Lukaku, attento in fase difensiva e propositivo in quella offensiva. Non molla un contrasto ed è lucidissimo nell’intervenire su palloni pericolosi.

Lulic 6,5: schierato a sorpresa quinto di centrocampo a destra, è prezioso in ogni fase di gioco. Al 36′ si scontra in area con Buffon cercando di arrivare sul bel cross di Luis Alberto, ma si rialza poco dopo. Ammonito all’88’ per una spinta su Asamoah, un minuto dopo esce tra gli applausi lasciando il posto a Murgia s.v.

Parolo 6,5: efficace e in partita come sempre, fa un gran lavoro di interdizione e marcatura a centrocampo, cercando spesso gli inserimenti in area. Va anche spesso a pressare sui difensori avversari.

Leiva 6,5: solito baluardo al centro del campo, autore di una prestazione di alto livello, secondo i suoi standard. Sradica una quantità di palloni dai piedi avversari. Su di lui al 63′ c’è un netto fallo di Benatia: è rigore netto, ma Banti lascia inspiegabilmente correre.

Milinkovic 6,5: al 20′ colpisce di testa sullo spiovente di Luis Alberto dalla destra, ma Buffon è pronto a bloccare a terra: questa l’occasione da gol più pericolosa della prima frazione di gioco. Poi lotta fino alla fine a centrocampo facendo valere tutta la propria fisicità, nonostante la gabbia che Allegri gli ha costruito intorno.

Lukaku 6,5: piuttosto intraprendente (e falloso) fin dai primi minuti, spinge con convinzione sulla fascia destra arrivando spesso al cross dal fondo. Al 29′ su corner di Dybala con una brutta girata di testa all’indietro mette il pallone nella propria porta: per sua fortuna l’azione era stata fermata per un fallo di Rugani su Radu.

Luis Alberto 6: brillante e attento, impegna Buffon direttamente dalla bandierina del corner al 23′, il portiere bianconero è attento e bravo a deviare ancora in angolo. Viene ammonito al 27′ per un fallo su Lichtsteiner. Al 70′, un po’ spento, viene sostituito con Felipe Anderson 6: il suo ingresso in campo non cambia di molto lo spartito fino all’80’ quando cerca qualche colpo di classe, prontamente sventato dalla difesa avversaria.

Immobile 6: gran botta da sinistra al 23′, Buffon deve rifugiarsi in angolo. Si muove incessantemente durante i primi 45′, ma non trova occasione per calciare a rete. Meno lucido che in passato anche nelle scelte sotto porta. Braccato dai due centrali juventini, affaticato, al 79′ lascia il campo a Caicedo s.v.

Simone Inzaghi 7: la squalifica per due giornate di Marusic e l’indisponibilità di Basta costringono Inzaghi a schierare Lulic a destra e Lukaku a sinistra. In difesa, Luiz Felipe prende il posto di Wallace. Dopo circa 5 minuti in cui la Juventus schiaccia la Lazio nella propria metà campo (inizio di gara con un corner, situazione alquanto rara), i biancocelesti rispondono con un paio di incursioni che però si perdono all’ultimo passaggio. La prima frazione di gioco si svolge su una scacchiera tattica molto attenta da parte di entrambe le squadre con la Lazio più pericolosa in un paio di occasioni con Milinkovc e Luis Alberto e la Juve una sola volta con Mandzukic: un po’ più Lazio che Juve in una gara con notevole contenuto agonistico. Dopo una decina di minuti nella ripresa il copione non cambia, con la Lazio che attacca le fonti di gioco bianconere: Allegri effettua il primo cambio con Douglas Costa per Lichtsteiner. Tuttavia è la Lazio a farsi più pericolosa. Al 63′ c’è un fallo netto da rigore di Benatia su Leiva, ma Banti lascia inspiegabilmente correre: a che serve il VAR? Dall’80’ la Lazio chiude la Juventus nella propria metà campo e frena con efficacia le sue ripartenze. La beffa arriva al 93′ quando Dybala la mette dentro da vero campione, mentre Parolo gli frana addosso. Una Lazio che, nonostante le fatiche della semifinale di Coppa Italia, ha costretto la Juventus a giocare male e a non effettuare un solo tiro in porta nei minuti regolamentari. Ora Inzaghi dovrà pensare alla sfida di giovedì prossimo in Europa League.

IL TABELLINO
Lazio-Juventus 0-1
Marcatori: 93′ Dybala (J).

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Lulic (90′ Murgia), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto (70′ Felipe Anderson); Immobile (79′ Caicedo).
A disp.: Guerrieri, Vargic, Bastos, Wallace, Patric, Crecco, Jordao, Nani.
All.: Simone Inzaghi

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Benatia, Rugani, Barzagli; Lichtsteiner (57′ Douglas Costa), Khedira, Pjanic, Matuidi, Asamoah; Dybala (94′ Chiellini), Mandzukic (72′ Alex Sandro).
A disp.: Szczęsny, Del Favero, Howedes, Sturaro, Bentancur, Marchisio.
All.: Massimiliano Allegri.

ARBITRO: Banti (sez. Livorno). Ass: Costanzo – Vuoto. IV: Damato. VAR: Irrati. AVAR: Peretti.
NOTE. Ammoniti: 27′ Luis Alberto (L), 30′ Luiz Felipe (L), 45’+2′ Lichtsteiner (J), 75′ Alex Sandro (J), 88′ Lulic (L).
Recupero: 2′ pt, 3′ st.

Serie A TIM, 27^ giornata
Sabato 3 marzo 2018, ore 18:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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