CALCIO – Cagliari-Lazio 2-2. Commento e pagelle biancocelesti

Il Cagliari passa in vantaggio al 25' con Pavoletti, al 35' Leiva favorisce l'autogol di Ceppitelli per l'1-1. Al 74' Barella segna il gol del 2-1 su rigore, al 95' pareggia Immobile con uno straordinario tacco di prima intenzione. Alla Lazio manca al 27' un rigore su Immobile che l'arbitro Guida non rivede alla VAR

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Il minuto di raccoglimento per Astori - ©S.S.Lazio @OfficialSSLazio
Il minuto di raccoglimento per Astori - ©S.S.Lazio @OfficialSSLazio

Strakosha 5: molto attento nelle uscite e reattivo fin dai primi minuti, pur senza veri pericoli per la sua porta. Al 25′ è bravo ad alzare il colpo di testa di Han sulla traversa, ma nulla può su Pavoletti che interviene sul rimpallo e la mette dentro. Indeciso sull’uscita in cui poi Luiz Felipe commette fallo da rigore su Pavoletti. Spiazzato dal rigore di Barella.

Luiz Felipe 5,5: continua a dimostrare una pronunciata personalità, interviene con tempismo e sicurezza, abile nelle marcature e nel ripartire palla al piede. Forse troppa sicurezza: al 69′ si frappone in area tra il pallone e Pavoletti -cercando di compensare all’indecisione di Strakosha nell’uscita – causando il calcio di rigore (controllato questa volta a lungo da Guida alla VAR) per il raddoppio del Cagliari con Barella. Non si perde d’animo e all’86’ interviene elegantemente in scivolata su Farias lanciato a rete.

de Vrij 6: il meno impreciso dei suoi, perlomeno non commette errori grossolani. La sua gara termina al 76′, sostituito da Nani 5: nonostante l’impegno, quando va al tiro sull’assist di Anderson lisciato da Immobile, spedisce il pallone di poco a lato. Sfortunato.

Radu 5,5: non interviene su Han, libero di colpire di testa in elevazione poco prima del gol di Pavoletti. All’86’ viene ammonito per un’entrata in ritardo su Barella.

Basta 5: viene lasciato spesso sul posto dagli esterni cagliaritani, come nell’occasione che poi porta al gol di Pavoletti. Una prestazione insufficiente, sempre in affanno e in ritardo sul pallone.

Parolo 5,5: buona corsa e buon lavoro a centrocampo come al suo solito, ma un po’ al di sotto dei suoi standard. Meno lucido negli inserimenti. Al 65′ viene sostituito da Milinkovic 5: non si nota la sua entrata in campo, evanescente.

Leiva 6: prestazione sontuosa fatta di corsa, impegno e agonismo. Al 35′ si tuffa di testa sulla punizione battuta da Luis Alberto, ma si scontra con Ceppitelli che lo anticipa e mette il pallone dentro la propria porta. Nell’occasione Leiva deve essere bendato per la ferita riportata alla testa. Ammonito al 54′ per fallo su Han, non molla fino a fine gara.

Lulic 5,5: al 3′ riceve da Leiva, ma di testa non riesce a indirizzare il pallone nello specchio della porta. La sua prestazione come sempre è tutta cuore e gambe e nei minuti di recuero del primo tempo viene ammonito per un fallo su Ionita. Lotta fino a fine gara, ma non basta.

Lukaku 5: non riesce a saltare l’uomo come un tempo, impreciso nei passaggi e negli stop. Tra gli interventi degni di nota un recupero a fondo campo per evitare un corner poco prima di essere sostituito al 66′ con Felipe Anderson 6: il suo tiro di prima intenzione dalla trequarti al 79′ è da dimenticare. Non incide minimamente sullo spezzone di gara che gioca fino ai minuti di recupero finali quando con una delle sue accelerazioni arriva sul fondo e mette palla in mezzo, ma Immobile liscia clamorosamente e Nani fallisce dopo di lui. Subito dopo ripete un cross dalla trequarti che Immobile devia in porta con uno spettacolare colpo di tacco di prima intenzione.

Luis Alberto 5,5: al 23′ bella la sua conclusione di destro dai 25 metri che finisce di pochissimo fuori. Al 35′ la sua punizione indirizzata da fuori area per la testa di Leiva, viene spinta nella propria rete da Ceppitelli nel tentativo di anticipare il centrocampista biancoceleste. Progressivamente si spegne e scompare dal campo.

Immobile 7: al 27′ viene stretto a sandwich in area da due difensori e atterrato, a prima vista è rigore ma Guida è irremovibile, per lui non è un contatto punibile. Le sue proteste portano Guida a sventolargli in volto il giallo senza andare a rivedere l’episodio alla VAR. Al 58′ il suo colpo di testa su corner di Luis Alberto finisce a lato. Meno lucido del solito, si fa anticipare facilmente in area dagli avversari, perdendo l’attimo per calciare a rete. Liscio clamoroso (o pallone leggermente deviato dal un difensore, non è chiarissimo) nel recupero finale sull’assist al centro dell’area di Felipe Anderson. Ma all’ultimo dei minuti di recupero la mette dentro aiutato dalla fortuna: colpisce al volo di tacco – alla cieca – il cross dalla trequarti di Anderson e beffa Cragno per il pareggio biancoceleste. Gesto tecnico comunque straordinario.

Simone Inzaghi 6,5: la formazione di Inzaghi oggi non vede in campo Milinkovic, con Lulic arretrato a mezzala e Lukaku esterno del centrocampo a cinque. La gara inizia con ritmi elevati e repentini capovolgimenti di campo, ma dura poco e si spegne. Al 23′ buona occasione da gol di Luis Alberto, il cui potente destro da fuori esce di pochissimo. Un minuto dopo arriva la doccia fredda per i biancocelesti: Pavoletti interviene con tempismo sul rimpallo della traversa sulla quale si è stampata la parata di Strakosha sul colpo di testa di Han e la mette dentro. Difesa biancoceleste assente con Basta che viene piantato sul posto e Radu che lascia svettare Han di testa. Al 27′ un episodio su Immobile, stretto a sandwich tra due difensori in area e atterrato, viene giudicato contatto non punibile e le proteste di Immobile portano soltanto alla sua ammonizione da parte di Guida che non va a rivedere l’episodio alla VAR. Ma il rigore su Immobile è netto, e irrita parecchio l’atteggiamento di Guida. Al 35′ arriva il pareggio biancoceleste: sulla punizione battuta da Luis Alberto si avventa Leiva di testa, ma Ceppitelli – nel tentativo di anticiparlo – manda il pallone nella propria porta. La Lazio di Inzaghi è in evidente difficoltà, mantiene una prestazione piatta, con molti errori anche sui passaggi più elementari, con poca qualità pochissime fiammate offensive degne di nota. Particolarmente assenti i due esterni Basta e Lukaku, la Lazio non costruisce più azioni da gol. I biancocelesti cercano di fare la partita e il Cagliari si rifugia nella propria metà campo provando a colpire nelle ripartenze. Inzaghi opera i primi cambi: Milinkovic per uno spento Parolo e poi Anderson per un inconcludente Lukaku. Al 69′ Luiz Felipe la  fa grossa: nel tentativo di proteggere il pallone davanti a Strakosha che comunque è uscito, rifila un colpo d’anca all’accorrente Pavoletti. L’arbitro Guida dapprima fa segno di continuare, poi viene chiamato alla VAR e dopo circa due minuti di gioco modifica la sua decisione e assegna il rigore. Barella batte il penalty e riporta in vantaggio il Cagliari. Inzaghi le tenta tutte e al 76′ sostituisce anche de Vrij con Nani, ma il risultato non è propriamente entusiasmante. La Lazio si riversa nell’area avversaria cercando, ma fallendo ripetutamente con Immobile e Nani, il pareggio. Pareggio che arriva con un incredibile colpo di tacco al volo di Immobile su cross dalla trequarti di Anderson, un gol prezioso baciato dalla fortuna. Simone riesce a pareggiare una partita ormai persa con una squadra in evidente affanno e difficoltà di gioco. Al di là della disparità di trattamento di Guida per il ricorso alla VAR in occasione dei due episodi di rigore, la Lazio non convince. Deve ritrovarsi sia da un punto di vista fisico che morale. Ora l’ultima fatica in Ucraina, dove la Lazio sarà costretta a fare la gara e a vincerla visto il risultato dell’andata, prima della sosta.

Guida 4incomprensibile come si rifiuti di guardare il monitor della VAR nell’episodio su Ciro Immobile che è rigore netto a occhio nudo e invece poi lo consulti in occasione dell’episodio su Pavoletti (anche meno grave del primo), concedendo il penalty. Dirige malamente l’intera gara, contribuendo a innervosirla.

IL TABELLINO
Cagliari-Lazio 2-2
Marcatori: 25′ Pavoletti (C), 35′ aut. Ceppitelli (C), 74′ rig. Barella (C), 95′ Immobile (L)

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Castán; Faragò, Ioniță (67′ Deiola), Padoin, Barella (90′ Dessena), Miangue; Han (80′ Farias), Pavoletti. A disp. Crosta, Rafael; Andreolli, Pisacane; Caligara, Cossu, Céter, Giannetti.
All. Diego Lopez

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij (76′ Nani), Radu; Basta, Parolo (64′ Milinkovic), Leiva, Lulic, Lukaku (65′ Felipe Anderson); Luis Alberto, Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Wallace, Bastos, Di Gennaro, Jordao, Murgia, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Guida (sez. Torre Annunziata). Ass: Carbone-Schenone. IV: Pezzuto. VAR: Gavillucci. AVAR: Tegoni.
NOTE. Ammoniti: 28′ Immobile (L), 45+3′ Lulic (L), 54′ Leiva (L), 62′ Ionita (C), 85′ Deiola (C), 87′ Radu (L)
Recupero: 3′ pt; 5′ st.

Serie A TIM, 28^ Giornata
Domenica 11 marzo 2018, ore 15:00
Sardegna Arena di Cagliari

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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