CALCIO-UEL: Dynamo Kyïv-Lazio 0-2. Commento e pagelle biancocelesti

Una grande Lazio domina sugli avversari e si qualifica ai quarti di finale di Europa League grazie ai gol di Leiva al 23' e di de Vrij all'83. Prestazione superba di Felipe Anderson

0
1193
La Lazio festeggia

Strakosha s.v. mai impegnato

Luiz Felipe Ramos 7: bene sia negli interventi difensivi che come regista difensivo quando all’8′ pesca immobile con un preciso filtrante, il tiro del centravanti è parato con bravura da Boyko. Al 18′ rimedia il giallo per un’entrata in ritardo su Junior Moraes. Al 31′ in scivolata intercetta una pericolosa verticalizzazione in area. All’83’ è suo l’assist per il gol di de Vrij.

de Vrij 8: molto attento e in pieno comando del reparto, è ottimo nelle chiusure e negli anticipi, non si ferma un attimo. Dopo una gara di grande intensità all’83’ mette il sinistro sull’assist di Ramos e a due passi dalla porta segna il gol del 2-0.

Radu 6,5: inizia con grande dinamismo e svolge al meglio sia la fase difensiva che quella offensiva. Prezioso nel liberare con grande intelligenza l’area da palloni pericolosi, dando una mano preziosa anche ai compagni di reparto quando vanno in difficoltà o si trovano fuori posizione. Perde qualche duello, ma senza particolari conseguenze.

Patric 6,5: molto convincente aggressivo, spinge parecchio sulla fascia destra e crossa per i compagni. Al 51′ completamente libero e a due passi da Boyko fuori causa, si divora un gol fatto calciando altissimo sulla traversa: un errore pesante all’interno di una prestazione più che buona. Al 72′ Inzaghi lo sostituisce con Marusic 6: non ancora in perfette condizioni fisiche, si produce in una gran progressione prima del fischio finale. Ma nulla di più.

Parolo 6,5: gara di grande impegno a centrocampo, anche se la forma fisica non è ancora al top. Meno inserimenti per lui nella prima frazione di gioco, più intraprendente nella ripresa. Al 70′ prova la deviazione di testa su corner battuto da destra da Luis Alberto, ma non inquadra lo specchio della porta.

Leiva 8: al 23′ raccoglie di testa il corner battuto da Luis Alberto e con una deviazione geniale la mette alle spalle di Boyko. La sua prestazione è superlativa: non si ferma un istante, macina gioco, contrasti, interventi, ripartenze con una lucidità impressionante fino alla fine.

Luis Alberto 7: nonostante i pochi allenamenti per via della nuova paternità, detta legge in campo con un’ottima prestazione. Il suo dialogo con Felipe Anderson e Immobile è costante. L’assist vincente arriva al 23′ quando da sinistra batte un corner che Leiva indirizza di testa alle spalle di Boyko per il vantaggio biancoceleste. Al 34′ va al tiro, ma Boyko respinge con i pugni. Ancora all’83’ è protagonista dalla bandierina: il suo corner viene raccolto di testa da Ramos che la offre sul sinistro di de Vrij per il gol del doppio vantaggio biancoceleste.

Lulic 6,5: solita prestazione di grandissima generosità nelle due fasi di gioco, corre in ogni parte del campo, smista palloni, cambia gioco con intelligenti aperture, contrasta e riparte. Sfinito al 69′ lascia il posto a Lukaku 6,5: entra bene in partita, ma il suo tiro al 79′ da posizione defilata, dopo aver superato due avversari, è troppo timido e Boyko para facilmente.

Felipe Anderson 8: l’approccio è aggressivo e fin da subito diventa l’incubo della difesa ucraina: innumerevoli nel primo tempo i tentativi di sfondamento sulla destra con preziosi palloni messi al centro dell’area piccola. Letteralmente scatenato, non sbaglia un solo pallone che transita dai suoi piedi. Al 38′ dopo aver sfondato a sinistra offre a Immobile il pallone del 2-0 ma il centravanti biancoceleste fallisce l’occasione in modo grottesco. Subisce un’infinità di falli da parte degli avversari che non sanno più come fermarlo. Non si ferma un solo istante per tutta la gara, risultando per iniziative e gioco il migliore dei suoi. Prestazione superba, è mancato solo il gol!

Immobile 6,5: è letteralmente tarantolato e svaria su tutto il fronte d’attacco facendo impazzire la difesa ucraina. Nel primo tempo va ripetutamente vicino al gol, splendidamente servito sia da Ramos che da Felipe Anderson, ma non gli riesce l’ultimo tocco o Boyko è bravo a intervenire. Non è l’Immobile preciso cecchino dei tempi migliori: al 38′ si divora il gol del 2-0 quando riceve dal fondo da Felipe Anderson e calcia  malamente col sinistro ribattendo il suo stesso tiro con il destro. Grottesco. Al 40′ pescato da una perfetta verticalizzazione di uno scatenato Felipe Anderson, calcia debolmente di punta favorendo la parata di Boyko. Stesso copione nella ripresa, sempre molto generoso nella prestazione, ma impreciso al momento di metterla dentro. All’82’ lascia il campo a Caicedo s.v.

Simone Inzaghi 7,5: inizia forte la Lazio disegnata questa sera per la trasferta ucraina e alla mezzora conduce già in vantaggio di un gol sui padroni di casa con oltre il 70% di possesso palla. La formazione schierata da Simone vede Patric a destra, vista la scarsa condizione di Marusic e Basta, mentre in difesa il bravo Ramos è preferito a Bastos e Wallace accanto a de Vrij e Radu. Luis Alberto, da poco papà per la seconda volta, ha voluto raggiungere la squadra a Kiev ed è stato premiato con la titolarità anche se in una posizione più arretrata rispetto a quella di trequartista per la presenza di Felipe Anderson, con il quale l’intesa è comunque buona. Il gol arriva al 23′ proprio da un corner battuto da Luis Alberto e raccolto di testa da Leiva con una girata impeccabile. La Lazio dopo il gol conduce bene la gara, pur sprecando qualche occasione di troppo con Immobile, ma anche senza la famigerata VAR è oggetto di decisioni arbitrali sfavorevoli. Né il giudice di gara spagnolo Gil Manzano Jesus, né i suoi assistenti di linea, intervengono su un probabile fallo di mano in area di Pivaric al 7′, poi su una parata di Boyko al 43′ con le mani che superano la linea dall’area di rigore. Inzaghi protesta veementemente con il quarto uomo. Il primo tempo si chiude con il vantaggio laziale di 1-0 sui padroni di casa. Nel secondo tempo i ragazzi di Inzaghi continuano a fare la gara, lasciando qualche occasione di ripartire agli ucraini, che però non si rendono quasi mai davvero pericolosi. Tra il 69′ e l’82’ Simone opera i cambi: dentro Lukaku per Lulic, Marusic per Patric e Caicedo per Immobile. All’83’ su assist di testa di Ramos che fa sponda al corner di Luis Alberto, de Vrij segna di piatto sinistro il gol del 2-0. A Kiev la Lazio dimostra la sua netta superiorità tecnica e agonistica sui padroni di casa con una gara molto più convincente e  di quella della settimana prima all’Olimpico, anche se continua a sprecare troppe occasioni sotto porta, capitalizzando molto di meno di quanto prodotto

IL TABELLINO
Dynamo Kyiv-Lazio 0-2
Marcatori: 23′ Leiva (L), 83′ de Vrij (L)

DYNAMO KYIV (4-2-3-1): Boyko; Kędziora, Burda, Kádár (45′ Shabanov), Pivarić; Shepeliev, Buialsky; Morozyuk (57′ González), Moraes, Tsygankov; Besedin (70′ Mbokani). A disp. Rudko, Khacheridi, Alibekov, Shaparenko.
All. Aleksandr Khatskevich

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Patric (72′ Marusic), Parolo, Leiva, Luis Alberto, Lulic (69′ Lukaku); Felipe Anderson, Immobile (82′ Caicedo). A disp. Guerrieri, Bastos, Murgia, Nani.
All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Manzano (SPA). Ass: Rodriguez-Sevilla. IV: Del Palomar. Add: Del Cerro-De Burgos.

NOTE. Ammoniti: 18′ Luiz Felipe (L), 56′ Moraes (D), 66′ Shabanov (D), 93′ Buialsky (D)
Recupero: 3′ pt; 4′ st.

UEFA Europa League, Ottavi di finale – ritorno
Giovedì 15 marzo 2018, ore 19:00
NSC Olimpiyskiy di Kiev

CONDIVIDI
Articolo precedentePHOTOGALLERY - 44esima edizione della Mezza Maratona Roma-Ostia
Prossimo articoloCALCIO - Lazio-Bologna 1-1. Commento e pagelle biancocelesti
Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO