CALCIO – Lazio-Benevento 6-2. Commento e pagelle biancocelesti

Al 19' Immobile porta in vantaggio la Lazio, ma al 23' il Benevento risponde su punizione con l'ex Cataldi e al 51' raddoppia con Guilherme. Nella ripresa i biancocelesti, in superiorità numerica dal 7' per l'espulsione di Puggioni, riscattano la brutta prestazione del primo tempo dilagando sull'avversario: Caicedo al 60' riporta in parità il risultato, poi quattro gol a raffica di de Vrij al 66', ancora di Immobile al 68', Leiva all'83' e Luis Alberto su rigore al 91'

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Lazio-Benevento

Strakosha 5,5: al 21′ è molto bravo a deviare in angolo il destro dal limite di Djuricic, ma tre minuti dopo non riesce a parare, colpevolmente, la bella punizione a giro di Cataldi. Incolpevole al 52′ sul gol di Guilherme.

Bastos 5,5: come al solito alterna buoni interventi a distrazioni inguardabili, come stop e palla in fallo laterale. Non rientra in campo a inizio ripresa sostituito da Caicedo 7: al 60′ il centravanti ecuadoriano riceve da Luis Alberto, stoppa e con un bel sinistro a fil di palo realizza il 2-2. Lotta in area e va vicino al secondo gol.

de Vrij 7,5: il più concentrato della difesa biancoceleste, che oggi non brilla certo riuscendo a imbarcare ben due gol ampiamente evitabili. Al 66′ su corner di Luis Alberto salta più in alto di tutti e riporta in vantaggio i suoi. Il suo rigore in movimento all’87’, su assist di Felipe Anderson, viene bloccato a terra con bravura da Brignoli.

Ramos 6: dopo soli 2′ di gioco si fa superare ingenuamente da Lombardi il cui tiro poi sfiora il palo. Fa il suo, ma oggi la difesa non brilla. Meglio nella ripresa, quando il Benevento però è costretto a difendersi.

Marusic 6: al 41′ supera l’avversario, il suo cross in mezzo e facile preda di Brignoli. Fa il suo senza particolari squilli. Meglio nella ripresa rispetto al primo tempo quandosi spinge troppo in avanti.

Parolo 6: solito lavoro sporco a centrocampo, ma meno incisivo negli inserimenti. Lascia il campo, esausto, al 75′ sostituito da Milinkovic 6: dà una mano al centrocampo quando la Lazio ormai gioca in scioltezza.

Leiva 8: oggi il suo straordinario è mettere Immobile davanti alla porta, oltre al solito lavoro davanti alla difesa. Al 33′ calcia di prima intenzione dal limite dell’area, ma Brignoli blocca senza difficoltà. All’83’, dopo una prestazione maiuscola, segna il quinto gol biancoceleste su assist di Patric.

Luis Alberto 8: la sua punizione da posizione favorevole nel semicerchio davanti all’area va alta sulla traversa. Non è in un momento felice, sbaglia anche i passaggi più semplici nel primo tempo. Al 60′ si riscatta inventando un perfetto pallonetto che salta la difesa e serve  in area Caicedo che trova il gol del pareggio. Altro assist 6 minuti dopo da calcio d’angolo: il suo tiro è perfetto per l’incornata di de Vrij per il 3-2 della Lazio. Al 91′ assapora anche l’emozione del primo gol su rigore portando la Lazio sul 6-2.

Patric 6,5: volenteroso ed efficace dalla sua parte, al 40′ si improvvisa centravanti e prova una semi rovesciata in area che esce di poco a fil di palo. Al 52′ si fa bruciare da Lombardi che serve a Guilherme il gol del vantaggio. Non si abbatte e lotta fino a fine gara con ammirevole agonismo. All’83’ serve a Leiva al centro dell’area l’assist per il 5-2.

Felipe Anderson 7,5: pesca mirabilmente Immobile sul filo del fuorigioco in occasione del vantaggio laziale al 19′. Al 38′ tenta un destro improvviso verso la porta, ma il suo rasoterra finisce a lato. Fa un lavoro continuo di raccordo tra centrocampo e attacco, si muove molto bene in campo e non mostra pause. Uno dei migliori.

Immobile 9: il suo destro al 13′, su assist di Leiva, si perde alto sulla traversa, ci riprova senza fortuna al 18′ ma al 19′, pescato deliziosamente da Felipe Anderson, buca la rete di Brignoli con un preciso destro angolato. Il suo gol segna il record di 25 reti per la Lazio in serie A. Poco dopo però commette un ingenuo fallo di mano sulla trequarti sinistra della propria metà campo: la punizione battuta da Cataldi porta il Benevento al pareggio. Al 59′ spara alto sulla traversa da posizione favorevole. Al 68′ intercetta il rinvio sbagliato di Brignoli, sfugge agli avversari e batte Brignoli per la seconda volta. Al 74′ lascia il campo con lo stadio che gli tributa una calorosa standing ovation. Al suo posto Nani 7: si impegna e lotta con convinzione, al 78′ il suo tiro da posizione defilata, servito da Anderson, viene deviato in corner da Brignoli. All’80’ prende palla sulla trequarti e sgancia un bel sinistro da fuori, ma Brignoli blocca a terra. Al 90′ si procura il rigore che viene segnato da Luis Alberto.

Simone Inzaghi 8: con la fascia sinistra incerottata per la simultanea indisponibilità di Radu, Lulic e Lukaku, è costretto a schierare da quella parte Ramos e Patric, mentre a destra torna Marusic. Luis Alberto arretra a centrocampo accanto a Leiva e Anderson si muove dietro a Immobile. Lo schieramento tattico di De Zerbi crea densità a centrocampo mettendo in difficoltà Leiva, fin dai primi minuti, nel trovare varchi per smistare il gioco. Ma lo schieramento del Benevento al 7′ perde un uomo: Calvarese espelle Puggioni che tocca la palla fuori area nel tentativo di fermare Immobile lanciato a rete. De Zerbi quindi è costretto a sostituirlo con Brignoli facendo uscire l’unica punta Iemmello. Il Benevento è molto fragile e la Lazio trova varchi per le vie centrali. Al 19′ Felipe Anderson pesca Immobile sul filo del fuorigioco, il bomber biancoceleste sfugge alla difesa avversaria e batte Brignoli con un bel destro angolato. Passano solo 4 minuti e al 23′ il Benevento pareggia con il classico gol dell’ex su punizione, causata da una grossa ingenuità di Immobile che tocca di mano. Tutto da rifare. Nulla di particolare fino alla fine della prima frazione di gioco, se non un gol di Immobile da non convalidare perché fischiato il fuorigioco netto di Patric che aveva fatto l’assist. Nella ripresa Inzaghi si rende conto di dover cambiare qualcosa: la sua Lazio è troppo morbida e senza ritmo, non punge. Così inserisce, a inizio ripresa, Caicedo per Bastos. Lazio sbilanciata che al 52′ subisce il gol di Guilherme, su assist di Lombardi che brucia Patric in accelerazione. La Lazio sembra cotta: poco mordente e un atteggiamento che non convince affatto, quasi di sufficienza e incapace di approfittare della superiorità numerica. Tuttavia Inzaghi indovina ancora una volta i cambi, perché Caicedo, ben assistito da Luis Alberto, al 60′ riesce a pareggiare. La Lazio si sveglia e Luis Alberto è ancora protagonista al 66′ quando dalla bandierina del corner riesce a mettere il pallone sulla testa di de Vrij che segna il 3-2 per la Lazio. Non è finita, perché al 68′ Immobile realizza l’ennesima doppietta intercettando un rinvio sbagliato di Brignoli e poi battendolo per la rete del 4-2. Avendo battuto ogni record in casa Lazio e avendo anche superato Chinaglia per numero di gol, al 74′ lascia il posto a Nani. Un minuto dopo anche un esausto Parolo lascia il campo a Milinkovic. La Lazio ora dilaga sugli avversari: all’83’ Leiva segna il quinto gol su assist di Anderson e al 91′ Luis Alberto segna la sesta rete su calcio di rigore procurato da Nani. Dopo un bruttissimo primo tempo e due schiaffi da parte del Benevento che ha giocato comunque tutta la gara in 10, la Lazio si risveglia, ricomincia a giocare e ristabilisce i valori in campo. A Simone il merito di aver cambiato il modulo nella ripresa togliendo il difensore in più, inutile, e passando alla difesa a quattro. Non si possono prendere due gol dal Benevento in 10! Di lì in poi, con l’ottimo apporto di Caicedo, la Lazio ha ricominciato a macinare gioco. Bene anche Nani. Giovedì prossimo sarà la volta del Salisburgo qui all’Olimpico.

IL TABELLINO
Lazio-Benevento 6-2
Marcatori: 19′ Immobile (L), 23′ Cataldi (B), 51′ Guilherme (B), 60′ Caicedo (L), 66′ de Vrij (L), 68′ Immobile (L), 83′ Leiva (L), 91′ Luis Alberto (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (46′ Caicedo), de Vrij, Luiz Felipe; Marusic, Parolo (74′ Milinkovic), Leiva, Luis Alberto, Patric; Felipe Anderson, Immobile (74′ Nani). A disp.: Guerrieri, Vargic, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia. All.: Simone Inzaghi

BENEVENTO (4-2-3-1): Puggioni; Letizia (65′ Venuti), Djimsiti, Tosca, Costa; Cataldi, Sandro; Lombardi, Guilherme, Djuricic (74′ Del Pinto); Iemmello (10′ Brignoli). A disp.: Rutjens, Gyamfi, Sanogo, Volpicelli, Billong, Coda, D’Alessandro, Brignola. All.: Roberto De Zerbi.

ARBITRO: Calvarese (sez. Teramo). Ass: Vivenzi – Tasso. IV: Piccinini. VAR: Manganiello. AVAR: Di Vuolo.
NOTE. Espulso: 7′ Puggioni (B)

Ammoniti: 54′ Letizia (B), 63′ Brignoli (B), 82′ Sandro (B), 91′ Costa (B)
Recupero: 2′ pt; 2′ st.

Serie A TIM, 30^ giornata
Sabato 31 marzo 2018, ore 15:00
Stadio Olimpico di Roma

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Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e poi specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1986 al 1994 ha collaborato con il settimanale musicale "Ciao 2001" e per lo stesso gruppo editoriale è stato direttore della rivista "Esoterica", caposervizio delle pagine “Cultura” e “Sesso&Salute” del quotidiano nazionale “Quigiovani” e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi "Robert Fripp & King Crimson" (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e "In The Court Of The Crimson King" (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sulla nascita della band che ha cambiato la storia del Rock. Opinionista sportivo in radio e TV, collaboratore di "Classic Rock", Staiti è caporedattore delle sezioni Sport e Musica di MP News. Archivio Articoli

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